Imago Mortis




















REGIA: Stefano Bessoni;
ANNO/LUOGO: 2008, IT/ES/IE;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI:
Alberto Amarilla, Oona Chaplin,
Geraldine Chaplin,
Álex Angulo,
Francesco Carnelutti.

"Catturerò la morte attraverso i tuoi occhi"

voto: *
Bruno, brillante studente della scuola internazionale di cinema, è stato colpito da una grave tragedia, tutta la sua famiglia è infatti morta in un incidente. Rimasto completamente solo decide di impegnarsi al massimo con gli studi, riprendendo anche il suo vecchio lavoro di curatore dell' archivio della scuola.
Proprio in questo luogo assisterà ad un' inquetante apparizione: un ragazzo insanguinato che sembra indicargli qualcosa.. le visioni e i sogni continueranno finchè con l' aiuto della sua amica Arianna ritroverà un baule contenente uno strano oggetto: un tanatoscopio.
Verrà a scoprire che questo strumento, progettato per catturare l' ultima immagine impressa nella retina prima della morte, ha alle spalle una storia terribile.. una storia che sembra ripetersi ora che è tornato alla luce.

Come già immaginavamo questo film è alquanto scarso.. l' idea di base c'è, ed è anche interessante, e questo ci fa ancora più rabbia vedendo poi come la realizzazione abbia fatto perdere qualsiasi efficacia alla storia.
Sin da subito siamo lanciati in quanto di più tipico si possa trovare nel genere horror: enorme palazzo/castello dai mille corridoi tutti rigorosamente non illuminati, fantasma veramante fittizzio che come al solito deve comunicare qualcosa al protagonista, e giusto per aggiungere un clichè in più (e neache molto sensato dobbiamo dire..) l' archivio dove lavora Bruno è negli ancora più bui e umidi sotteranei/fogne della scuola.. come ovvio le prima apparizioni avvengono proprio in questo "accogliente" posticino.
Le scenografie e gli effetti di luce calcano l' esperienza dei film horror spagnoli, e sembrano in un primo momento interessanti, ma ben presto iniziano a rivelarsi troppo calcolati e fittizzi, quasi fosse uno spettacolo teatrale dentro il film; senza parlare del fatto che la luce, nel tentativo di rendere tutto più fumoso ed inquetante, scarseggia veramente troppo rendendoci a volte persino difficile capire cosa stà succedendo visto che è tutto troppo buio.
La colonna sonora è un' accozzaglia di temi musicali che ci riportano alla mente ballate medievali, The Others ed Harry Potter (in effetti il film sembra un po' la versione horror di Harry Potter °_°).. il tutto buttato li in modo più che casuale, tranne l' effetto sonoro che sembra un rombo supersonico, che ci annuncia in anticipo (stemperando definitivamente anche quella poca angoscia che ci era rimasta) ogni apparizione o scena inquetante -_-
La storia, infine, appare sempre più fumosa, e molte sono le incongruenze, o comunque le situazioni non chiare, che per tutto il film ci accompagnano, insieme ai protagonisti che agiscono in modo del tutto illogico, fino ad un finale a dir poco insensato, nonchè nel complesso scontatissimo ed estremamente noioso.

CONSIGLIATO: assolutamente no.
 





Invisible





















REGIA: David S. Goyer;
ANNO/LUOGO: 2007, U.S.A;
GENERE: drammatico, paranormale;
ATTORI PRINCIPALI: Justin Chatwin,
Margarita Levieva, Marcia Gay Harden,
Chris Marquette.


"Sono vivo, cazzo! ma sono vivo!!!"

voto: * * *

Nick è un giovane di buona famiglia che frequenta l' ultimo anno del liceo, dopo la morte del padre vive solo con una madre opprimente che non accetta le sue scelte di vita.
Per aiutare il suo amico Pete, tormentato da una banda di teppisti, si scontra con Annie anch' essa studentessa dell' ultimo anno, ma con alle spalle una famiglia povera e disagiata motivo che la porta a una vita sulla strada rubando e spacciando.
Per un errore di Pete, Nick viene incolpato della denuncia di Annie, la quale subito rilasciata decide di vendicarsi picchiandolo selvaggiamente tanto da ridurlo in fin di vita. Presa dal panico e credendolo morto, lo getta in un tombino e fugge.
Ma Nick non è morto e presto lo scoprirà...





 

Attratte dalla trama che ci portava a crederlo un film horror (anche se le nostre aspettative erano assai basse) ci siamo imbattute in tutt' altro genere.
Sin da subito il film si pone con delle riprese sullo stile di telefilm/film adolescenziali quali O.C., Dawson's Creek e Twilight, affrontando delle tematiche e usando clichè veramente tipici: da una parte la vita agiata di lui, dall' altra la vita da teppista di lei.
All' inizio la lentezza è ineeeeeeeeeeeesorabile poi il ritmo inizia a salire (fortunatamente) quando Nick entra in coma, e con un crescendo d' angoscia siamo portate ad un finale straziante T_T
Tecnicamente la pellicola non si avvale di effetti speciali ridondanti, ma sfrutta alcuni spunti interessanti come ad esempio Nick nella dimensione parallela del coma (che ci ricorda a tratti Awake) dove tenta di interagire con il mondo circostante senza, però, scadere nel solito clichè del "fantasma" che riesce a comunicare senza problemi. Bello anche quando sul finale Nick riesce ad entrare in contatto con Annie e la usa come tramite per parlare con la madre.
La prova degli attori resta negli standard americani, anche se Justin Chatwin ci ricorda un giovane Tom Cruise (versione bruttina però..) camminando in maniera baldanzosa a gambe larghe e schiena inarcata XD e Margarita Levieva che per il 90% del film non si leva maaaaai un orrrrrrendo cappellino di lana (tipico da ghetto) fino a mostrarsi in tutto il suo splendore sembrando la piccola Shakira XDDDDDDDDDDD
Da notare comunque la sequenza in cui Nick entra in un ospedale e viene accolto da una sedia a rotelle che vaga tutta sola per i corridoi bui facendoci sperare di esserci imbattute nel sequel de BOOOOO la paura (fa 90!)
In conclusione pur non allontanadosi dagli standard adolescenziali è un film che riesce a coinvolgerci senza scadere troppo nel banale. Bello e straziante il finale.
Ci sarebbe, comunque, da notare il fatto che il regista è lo stesso di... IL MAAAAAI NATO °_° mio dio! non si capisce come abbia potuto girare un film tutto sommato carino come questo, per poi giungere a tale cagata...


CONSIGLIATO: ni.
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Antichrist





















REGIA: Lars von Trier;
ANNO/LUOGO: 2009, DK/FR/DE/IT/PL/SE;
GENERE: drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Charlotte Gainsbourg, Willem Dafoe;

"-Hai intenzione di uccidermi?
-Non ancora.."

voto: * * / * * *

Pensando che il loro bimbo stia dormendo, i genitori si lasciano andare ad un momento di intimità, ma il piccolo Nick si sveglia e approfittando della distrazione dei due va incautamente a giocare sul balcone.. un gioco che gli costerà la vita.
La coppia, ovviamente, si troverà ad affrontare una situazione di dolore estremo e soprattutto lei sembra impossibilitata ad uscirne scivolando sempre più nella depressione. Per aiutarla il marito, un terapeuta, decide di prenderla come pazienta, anche se non si potrebbe lavorare con i propri cari; per arrivare alla radice del suo dolore, che sembra essere oltre la morte del figlio, i due si recano nella loro casa di montagna, Eden, luogo che sembra spaventare mortalmente la donna.
Ma nonostante i primi approcci con la terapia sembrino funzionare, qualcosa di misterioso aleggia nell' aria e vecchie inquetudini torneranno ad abbattersi sulla già provata coppia..


Premetto che per me parlare o vedere scene di sesso non mi crea nessun problema, motivo per il quale da questo punto di vista il film non mi ha fatto ne caldo ne freddo, non fosse che fra tutt' e due non so chi era il più brutto da vedere nudo -_-.. pensavo, da come avevo letto "sesso esplicito a go gò" che si arrivasse a apici da film porno estremo, con loro due che non fanno altro che copulare per tutto il film; fortunatamente almento questo ci è evitato.
Per il resto secondo me questo non è un film, nel senso che non lo è come non lo era "2001: Odissea nello Spazio": è una consapevole visione visionaria, un gioco, un diletto artistico/mentale del regista. L' "anticristo", il diavolo e la stregoneria diventano un pretesto, e nenanche molto chiaro, per addentrarci sempre di più in un viaggio nel non-sense, nella spettacolarità delle immagini, nel gore e nella follia (del personaggio e non solo).
Se lo guardiamo con l' ottica del film, di qualsiasi genere, ma soprattutto horror, ci troviamo di fronte ad un' accozzaglia di spunti, idee e riflessioni buttate lì e abbandonate a se stesse, un continuo intrico di piste e di perchè che non ci portano da nessuna parte (perchè lei metteva le scarpe al contrario al bimbo? che cosa ha veramente scoperto nella sua ricerca sulla stregoneria? perchè lui vede animali morti animarsi?..) se non ad un finale tutto fuorchè chiaro.
Come opera visiva la pellicola, invece, guadagna molto più rispetto: bellissimo tutto il prologo in b/n e al rallentatore, in modo da scandire bene uno dei momenti più lirici di tutta la pellicola, e non solo perchè accompagnato da "Lascia ch' io pianga" di Handel.
In effetti è forse proprio "lirica" la parola che meglio si accompagna a buona parte di Antichrist: quasi musica sono infatti le sequenze al ralenti di lei che cammina nel bosco immerso nella nebbia, o quando lui è sotto la pioggia di ghiande, o la breve ma bellissima immagine di lei seduta nel campo col bambino..
Ovviamente a tutto questo vanno escluse le varie scene gore, che trovano il loro apice nella carcassa della volpe che si auto mangia le budella e poi girandosi verso di lui gli dice [si avete capito bene, parla...] "Il Caos regna", nella scena in cui lei lo masturba che sembra uscita diretta diretta da "I Cum Blood" dei Cannibal Corpse, ed in fine (ma non certo per importanza) l' auto menomazione del clitoride con un bel paio di forbici [grazie a dio sapendo già di questa scena l' ho potuta evitare, altrimenti non credo che avrei dormito stanotte].
Nel complesso si può dire che, per lo meno i primi due capitoli (il film è diviso in prologo, 4 capitoli e l' epilogo) si addentrano in maniera a dir poco magistrale nella disperazione della perdita, grazie anche alla veramente grande prova della Gainsbourg che riesce a farci partecipi di un dolore straziante e debilitante; nella seconda metà invece la pellicola si fa più claustrofobica e fumosa, il senso si perde e si affacciano nuove idee spesso sconnesse che ci portano ad un niente di fatto generale, che ritrova però un senso nella vendetta finale, per poi riperderlo comunque nel' epilogo che non si sa bene a cosa si riallaccia..
Se lo scopo del film era stupire, sconvolgere e provocare.. con me non ha funzionato; se invece era irritare sicuramente è andato più al centro, se non altro per quel nulla di fatto generale di cui sopra, che mi ha fatto sembrare l' ora e 40 passata in sala se non proprio sprecata, se non altro poco interessante. Ecco, il film non è che non mi sia piaciuto o mi sia sembrato noioso, è che (se si esclude la parte visiva, come già specificato sopra) l' ho trovato poco interessante.
*Asgaroth

CONSIGLIATO: ni..


Lasciami Entrare


 


















REGIA: Tomas Alfredson;
ANNO/LUOGO: 2008, Svezia;
GENERE: drammatico; 
ATTORI PRINCIPALI: Kåre Hedebrant,
Lina Leandersson


"Devo andarmene per vivere o restare e morire"

voto: * * * *

A Stoccolma stanno avvenendo una serie di brutali e inspiegabili omicidi; contemporaneamente il piccolo Oskar fa la conoscenza di Eli una strana ragazzina che sembra avere la sua età, ma dagli strani comporatementi: non sente freddo, non mangia nulla e esce soltanto di notte. I due instaurano un bellissimo rapporto di amicizia che metterà Oskar davanti a una scelta importante che gli cambierà la vita...

Questo film ci ha colpito molto anche se si scosta molto delle aspettative che ci portavano a credere fosse un semplice horror mentre ci troviamo difronte ad un film profondo e drammatico.
Essendo basato sui sentimenti dei due ragazzini e sul disagio sociale il film appare piuttosto lento proprio perchè ricerca l'impatto emotivo tralasciando l'azione. A farne grossa parte sono le musiche molto belle e gli effetti sonori come ad esempio il battito del cuore del piccolo Oskar quando abbraccia la sua Eli. Tecnicamente non si avvale di particolari effetti speciali (per nostra fortuna, visto che l'unico tentativo, nella sequenza in cui una donna viene attaccata da un branco di gatti veramente fittizzi, fallisce miseramente) molto curata però è la fotografia, le luci e i colori che ci regalano delle bellissime riprese.
Buona la prova dei due giovanissimi attori che riescono a farci affezionare ai loro personaggi, specialemte Kåre Hedebrant (Oskar).
Vi sono alcune incogruenze a livello di trama ma il film riesce comunque a coinvolgerci sino alla fine con un finale a dir poco struggente.


CONSIGLIATO: assolutamente si.





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*Guarda la raccolta fotografica del film su *Belli da vedere*

Bug





 
















REGIA: William Friedkin; 
ANNO/LUOGO: 2006, U.S.A; 
GENERE: drammatico, horror (?); 
ATTORI PRINCIPALI: Ashley Judd,
Michael Shannon.



"Tu sei il Fuco e io la Super Madre Regina!"

voto: * *
Agnes vive sola in un motel sperduto, dopo la perdita del figlio e il divorzio con un marito violento, che continua a tormentarla. Lavora in un pub dove stringe una forte amicizia con una cameriera, insieme alla quale passa molto del suo tempo bevendo e drogandosi.
Una sera l'amica invita anche Peter, un ex soldato conosciuto al pub. Agnes e Peter instaurano subito un rapporto di amicizia e iniziano a frequentarsi, entrambi con l'intento di rifarsi una vita e dimenticare il drammatico passato.
Ma la loro convivenza ben presto si trasforma in un tunnel di paranoia: Peter è convinto di esser stato vittima di tremendi esperiementi segreti da parte del governo durante la sua permanenza in guerra, e che la camera sia infestata di insetti...


Di questo film non c'è molto da dire, apparte che è della Inferno Production XD
La trama non è male, basandosi su un'idea che poteva essere davvero interessante e avvincente se solo avessero almento tentato di renderla tale.
Il film affronta tematiche sociali? Sembrerebbe questo l'intento ma i lunghi dialoghi casuali dei due protagonisti ci trascinano lentantamente in un profondo mare di follia, inizialmente in maniera offuscata con Peter (Michael Shannon) in seguito appoggiato anche da Agnes che letteralmente in 5 minuti viene completamente rimbecillita dalla psicosi di Peter.
Per quanto riguarda la prova degli attori ottima la scelta di Michael Shannon che riesce a sostenere un personaggio assi complesso ma soprattutto ha una faccia epocalmente psicotica; mentre la Judd sta scadendo sempre più nonchè sciogliendosi come gelatina al sole.
Perla unica (ironicamente parlando ovvio) la scena abominevole di sesso intervallata da immagini di insetti in riproduzione 0_o; e perchè, la scena in cui Peter crede di esser posseduto dagli insetti e si rotola schizzofrenicamente rimbalzando sul letto? Non ultima la sequenza in cui sempre Lui inizia a staccarsi i denti con una tenaglia convinto che sotto vi siano le Sacche degli insetti Manipolacervello.... In un turbinio di sfrenata follia (anche della regia che ci regala degli zoom inutili, improbabili ed improvvisi, compreso lo strano e molesto rumore di un elicottero demoniaco) siamo catapultati ad un finale col botto tra le fiamme della psicosi umana.
..In conclusione cè da domandarsi se con l' andare degli anni anche il regista sia completamente ritronato.. ci sembra infatti quasi impossibile che dalle sue stesse mani sia uscita una pellicola come L' Esorcista..

CONSIGLIATO: no.

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Fear of Clowns


 


















REGIA: Kevin Kangas;
ANNO/LUOGO: 2004, U.S.A;
GENERE: horror; 
ATTORI PRINCIPALI: Jacky Reres,
Mark Lassise,
Rick Ganz, Frank Lama.


"E' il più grosso fottuto clown che abbia mai visto!"

voto: *
Lynn Blodgett è una pittrice che sta risquotendo un discreto successo grazie ai suoi quadri sui clown; soggetto scelto appositamente per esorcizzare la sua più grande paura. Ma se nel lavoro le cose vanno alla grande nella famiglia le cose vanno all'opposto: suo marito chiede il divorzio e vuole l'affidamento esclusivo del figlio oltre alla proprietà della casa e al mantenimento. Stessata dalla situazione al termine di una sua mostra torna a casa e sviene trovandosi faccia a faccia con un inquietante clown. La polizia la crede pazza e la intima a lasciar perdere l'accaduto, ma quando le persone intorno a lei iniziano a morire in maniera brutale l'esistenza del clown assassino diventa realtà....

Prodotto dalla Gargoil Prodaction ecco a voi il nuovo film di Liegi Bastonliegi in collaborazione speciale con Pelo Ponneso e Riccardino Fuffolo..........
Già dal menù con pagliaccetti volanti e colorati capiamo la portata di questa cagata unica -_____-
Passando dai titoli di testa creati per l'occasione in modo pagliaccesco compresa musichina circenze giungiamo alle prime sequenze del film maldestramente girate che subito ci riportano alla mente perle quali: Dawson's Creek, Walker Texas Ranger, Piccoli Brividi e Real TV, sembrando una sit-com (o l'inizio di un porno) di infima categoria degna soltando della terza serata su Europa 7. XD
Anche gli attori sono agghiaccianti e ci regalano delle espressioni a dir poco favolose specie il Detective Peters (Frank Lama) che con il suo sopracciglio mobile ci ricorda il mito Bruce Campbell e Mr Potato resi ancor peggio da un doppiaggio pessimo a dir poco.
Ma vogliamo entrare nel vivo raccontandovi le scene Madre (che valgonon la visione di sta merda):
In primis l'omicidio della amica della protagonista che dopo una breve e impacciata fuga rimane nuda mostrandoci un corpo sguascioso da casalinga budinosa che non reagisce all'attacco del clown difatti nemmeno tenta di urlare restando ferma, nuda come un verme, a guarda il suo carnefice.
-la decapitazione del poliziotto la cui testa (palesemente fittizzia come una palla di cera) vola sul cofano di una macchina lasciando una scia infinita di sangue (del colore dello sciroppo di more).
E in generale tutte le riprese dei vari cadaveri palesemente manichini rivestiti di stoffa (sembrano le braccina di Sally di Nightmare before Christmas) immersi in litri di sciroppo alla mora transgenico visto il colorino fucsia.
Inoltre come se non bastasse sembra non finire MAI abrutendoci totalmente dopo i primo 10 minuti portandoci dopo due ore effettive dal divano al pavimento gelato alla ricerca di una morte lenta e sofferente. Infine notevole l'ultima sequenza priva di un qualsiasi senso logico lasciandoci a bocca aperta con un enorme MA PERCHE'??????????????????
Notevole piccola perla negli Extra dove troviamo una foto del clown assassino che regge le tette della prima vittima (l'amica sguasciona) XD LOL


CONSIGLIATO: assolutamente no.
CONSIGLIATO PER LE RISATE: si.

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