So cosa hai fatto




















REGIA: Jim Gillespie;
ANNO/LUOGO: 1997, U.S.A;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Jennifer Love Hewitt,
Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Freddie Prinze Jr.


"Ora torniamo a casa, e mai, dico mai,
parleremo di questa cosa." 
 
voto: * * *

Julie, Helen, Barry e Ray sono quattro amici inseparabili di un piccolo paesino costiero americano; l' estate stà finendo e a breve le loro strade si divideranno: ognuno di loro infatti intraprenderà una carriera scolastica o lavorativa che li porterà lontano dalla loro città natale.
Per festeggiare il loro futuro fanno un giro in macchina lungo la costa, ma accidentalmente investono un uomo.. temendo per le conseguenze (visto che hanno anche bevuto), approfittano del fatto che nessuno li ha visti per sbarazzarsi del corpo gettandolo in mare e dimenticare così per sempre l' accaduto.
Un anno dopo Julie, l' unica che avrebbe voluto chiamare la polizia, torna a casa dall' università per passare l' estate in famiglia: scopre così che le vite dei suoi amici non sono andate come avevano sperato, ed infatti li ritrova tutti e 3 li nella citttà che tanto avevano sperato di abbandonare.
Inaspettatamente riceve un misterioso biglietto con su scritto "so cosa hai fatto l' estate scorsa".. l' incubo di quell' omicidio impunito ritorna a tormentarli, costringendoli così ad affrontare finalmente le terribili conseguenze delle loro azioni..

Nonostate il film abbia solo 14 anni, non possiamo non accreditarlo fra i "Grandi Classici": sarebbe impossibile infatti elencare tutte le volte che la scritta "I Know What You Did Last Summer" è apparsa in altri film del genere, per non parlare dei telefilm! praticamente ogni serie ha una puntata basata sullo script di questa pellicola! ..e mi viene in mente pure una puntata dei Simpson XD
Una frase in pratica entrata nell' immaginario collettivo!
La chiave di questo successo va sicuramente ricercata nell' idea di base che risulta da subito interessante, anche perchè plausibile vista la giovane ed ingenua età dei protagonisti che rende veritiera la loro reazione all' incidente aiutandoci ad immedesimarci con loro; idea che si sviluppa in una sceneggiatura semplice e facile da seguire, ma che riesce cmq ad essere intrigante e ad avvincere con sincera curiosità lo spettatore; merito sicuramente dello sceneggiatore Kevin Williamson, autore per altro anche della sceneggiatura di Scream, uscito appena un anno prima e sul quale successo cavalca l' onda anche questa pellicola.
Proprio come in Scream anche qui un gruppo di ragazzi viene perseguitato da un maniaco sconosciuto, che dopo un escalation di tormenti cercherà di uciderli uno dopo l' altro: come già detto la struttura del film è molto semplicistica, ma non può non risultare intrigante; merito di questo sicuramente anche il fatto che per molto tempo non vediamo il killer se non attraverso qualche profilo sfocato, il che aumenta l' alone di mistero introno a questo personaggio. Anche quando questo si presenta ai nostri occhi non risulta così stupidamente farloccone come quello di Scream, essendo vestito semplicemente di gabbana da pescatore, cosa che non turba più di tanto visto che la storia è ambientata, appunto, in un paesino di pescatori.
So cosa hai fatto resta comunque completamente collocabile negli standard del genere teen movie/slasher, ed infatti a lungo andare, nonostate l' idea di base interessante, ricade in tutti quei triti espedienti che ne caratterizzano la tipologia, e che visti con gli occhi di uno spettatore contemporaneo non possono non annoiare un po': primo fra tutti il fatto che il killer sia praticamente onnipresente ed immortale sfuggendo a qualsiasi tipo di difesa, barricata o logica spazio-tempo, sbucando praticamente da ogni dove senza essere ne visto ne sentito, nemmeno fosse Mandrake!
A suo discapito anche il fumoso e bislungo finale in cui l' identità del killer, il suo collegamento coi 4 malcapitati ragazzi e le sue motivazioni stentano a farsi capire! (io stessa ho dovuto riguardare alcune sequenze...)
Tecnicamente parlando ci troviamo di fronte a riprese, luci e fotografia standard semplici e pulite che non azzardano in nessun caso quancosa di diverso dal normale; gli effetti speciali sono praticamente assenti in quanto si preferisce farci intuire o vagamente intravedere le violenze subite dalle vittime piuttosto che farcele vedere in toto; la colonna sonora è quella basa dei film horror che prevede un cacofonico incremento di rumori stridenti nei momenti di tensione.
Gli attori, infine, ci regalano prove stardard, che certamente non emozionano, ma che comunque riescono a coinvolgere; spiccano come stelle lucenti quelle che poi sono diventate le beniamine senza pari dell' horror-telefilm: Jennifer Love Hewitt adesso protagonista di Ghost Whisperer - Presenze, e la meravigliosa Sarah Michelle Gellar che resterà per sempre nei nostri cuori come la cazzutissima Buffy!!!! un mito!!
Fa la sua comparsa anche il Leonard Hofstadter (Johnny Galecki) di The Big Bang Theory XD!
Tornando a cose serie.. in conclusione un film con molti limiti e che meritava sicuramente uno sviluppo ed una conclusione migliore, ma che resta sempre nel suo genere una visione piacevole ed immancabile, da vedere!

Nota finale: in una delle sequenze iniziali i ragazzi sono sulla spiaggia e si stanno raccontando
una storia del terrore che mescola quella di un killer uncinato e quella di due campeggiatori sfortunati: entrambele storie sono quelle che appaiono in Campfire Tales - racconti dle terrore, un film ad episodi girato appena un anno prima da David Semel, Martin Kunert e Matt Cooper.
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: si.

Campfire Tales - racconti del terrore




















REGIA: David Semel, Martin Kunert, Matt Cooper;
ANNO/LUOGO: 1996, U.S.A;
GENERE: horror per ragazzi;
ATTORI PRINCIPALI: Jay R. Ferguson, Christine Taylor,
Christopher Masterson, Kim Murphy.

"Perchè non ci racconti un' altra storia?"

voto: * */*

Quattro ragazzi di ritorno da un concerto finiscono fuori strada in una zona isolata: il conducente dell' altra macchina non si ferma così i 4 sono costretti a passare la notte in quell' inquetante posto dove pare siano accaduti brutali omicidi.. Per passare il tempo Cliff inizia a raccontare storie del terrore, ma qulcosa di misterioso si muove anche intorno a loro..

*Per leggere lo SPOILER seleziona la riga in nero*

Partiamo subito chiarendo che Campfire Tales va visto non come un film "serio", ma come se fosse una puntata speciale di Hai paura del buio?. Se così facciamo allora diventa davvero una visione piacevole e simpatica con addirittura qualche punta di tensione (sempre nel contesto "puntata horror per ragazzi" ovviamente).
Come nel mitico telefilm anche qui abbiamo una serie di ragazzi che davanti ad un fuoco si intrattengono raccontandosi storie dell' orrore: nella prima "The Honeymoon", girata da Matt Cooper, troviamo una coppia in luna di miele che gira con un camper a nolo; una sera si feramano in un posto appartato ma un strano uomo li avverte che qualcosa di orribile ed assetato di sangue si aggira per quei boschi; visto che è armato di fucile decidono di allontanarsi anche se in realtà non l' hanno preso sul serio.. fin quando misteriose creature li attaccheranno veramente!!
La seconda storia "People Can Lick Too" (girata da Martin Kunert, lo stesso che ha diretto il segmento iniziale) è una rivisitazione della più classica storia da campeggio: Amanda è una ragazzina di quasi 12 anni; una sera i suoi genitori escono a cena fuori e la lasciano in custodia alla sorella maggiore, che però a sua volta esce di nascosto e la lascia in sola compagnia del loro cane Odino. Amanda va a letto e per sentirsi sicura allunga la mano fuori dal letto così che il cane la possa leccare; e così fa dopo essersi spaventata per degli strani rumori... ma se in casa non ci fossero solo loro due?
Nella terza ed ultima storia "The Locket", diretta da David Semel regista anche delle sezioni dei ragazzi protagonisti, troviamo infine una bella storia di fantasmi: una ragazzo stà girando l' America in moto quando una sera questa si rompe lasciandolo bloccato sotto un temporale. Attirato da una musica familiare decide di andare a ripararsi in una casa li vicino: ad abitarla vi è solo una ragazza bellissima e muta.. fra i due scatta un feeling, ma quando cala la notte misteriosi spettri invadono la casa ripetendo all' infinito eventi saguinari..
Come già detto all' inizio questo Campfire Tales va visto come se fosse una puntata speciale di un telefilm per ragazzi a tematica horrorifica; se lo guardiamo in quest' ottica allora ci troviamo davanti a 3 storie tutte divertenti e ben realizzate: al posto di effetti speciali che sarebbero sicuramente stati pessimi, si preferisce una soluzione di vedo non vedo che risulta sempre efficace; la brevità delle storie aiuta sicuramente, visto che, specie nella seconda (secondo me la più carina ed angosciante delle tre), il montaggio e la sceneggiatura scattanti ed incalzanti ricostruiscono egregiamente quella tipica atmosfera di burlonesca inquetudine che si crea quando un gruppo di amici si racconta storie dell' orrore in un posto buio e già di per se inquetante, riuscendo anche a creare, grazie ad alcuni semplici espedienti, attimi di angosciante orrore, tipo sul finale della prima storia quando la fede del marito struscia sul tettuccio del caper, o quando nella seconda la bambina si infila nel cespuglio e una mano le sfiora la testa..
In generale tecnicamente luci, fotografia, scenografia e colonna sonora sono proprio quelli tipici di telefilm quali, appunto, Hai paura del buio?, Piccoli Brividi o le puntate horror di Dawson's Creek; nel loro standard ben realizzati.
Ma la cosa che sicuramente ho apprezzato di più è il finale della story line principale, ovvero quella dei 4 ragazzi che narrano le storielle: forviata dall' iniziale introduzione di un serial killer uncinato mi aspettavo un suo improvviso arrivo con relativa mattanza.. fortunatamente così non è e la pellicola vira inaspettatamente verso una soluzione più profonda di quanto ci si possa aspettare da una produzione di questo tipo, scelta che mi ha piacevolmente colpito e sorpreso, visto che di tutti i finali che ci possono venire in mente questo è l' ultimo a cui daremmo credito! molto bello!!

Piccola curiosità finale: il segmento del killer uncinato e la storia dei camperisti vengono citati in una delle sequenze iniziali di So cosa hai fatto, girato da Jim Gillespie solo un anno dopo questa pellicola :).
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: ni.


I Tred13ci Spettri





















REGIA: Steve Beck;
ANNO/LUOGO: 2001, U.S.A.;
GENERE: horror ???????;
ATTORI PRINCIPALI: Tony Shalhoub,
Matthew Lillard, F. Murray Abraham.


"Il seminterrato è piano di spettri!! "

voto: *

Dopo la perdita della casa in un incendio costato la vita all' amata moglie, Arthur Kriticos si trova a vivere in un piccolo appartamento con il figlioletto Bobby e la figlia adolescente Kathy, continuamente angosciato dai debiti sempre più ingenti. Un giorno riceve l' inaspettata visita di un avvocato che lo mette al corrente della morte di uno zio con il quale non aveva mai avuto contatti: Cyrus Kriticos.
Questo ha lasciato tutta la sua eredità ad Arthur e famiglia, che consiste in una casa isolata stile futurista, tutta in vetro e metallo. Una volta entrati dentro però, scatta un misterioso congegno che sigilla tutte le possibili vie di fuga bloccandoli dentro alla misteriosa costruzione.. ma la cosa più inquetante è che non sono soli! terribili spettri assetati di sangue infestano la casa e sembrano voler fare del male alla povera famiglia Kriticos...





RECENSIONE BREVE:

RECENSIONE LUNGA:
Sinceramente non so da che parte partire -___________-
Il film (se proprio lo vogliamo fregiare di cotanto onore) si apre su un Murray Abraham, meglio noto alle folle con l' identità di Antonio Salieri, sotto effetto di allucinogeni che vaga forsennato con tanto di mantello stile Jack the Ripper accalappiando fantasmi in una specie di ascensore  *__* al suo seguito una banda di ghostbusters con tuta in lattice trasparente capitanati da un personaggio ai limiti del ridicolo che sembra giungere direttamente da uno Scary Movie (non a caso anni dopo calcherà di nuovo le scene nei panni di Shaggy.. tzè è_é!), e un camion che dai fari davanti spruzza sangue O_____O
e tutto questo solo nei primi 10 minuti!!!!!!!!!!!!!!!!
Se questa sequenza iniziale non vi ha già spinto al suicidio o a lanciare la tv fuori dalla finestra, vi troverete di fronte ad altri 80 minuti di totali amenità e non-sense che spingono automaticamente questo film in cima alla classifica dell' Angolo della Vergogna!
Tutto di questa pellicola è orribile ed insalvabile: gli attori sono veramente dei cani, ed oltre a quelli già citati appare pure il detective Monk, nei panni del protagonista; Embeth Davidtz, che preferiamo ricordare nelle vesti di Sheila de l' Armata delle Tenebre invece che in questa versione di Rambo-girl con tanto di vestiti di pelle; e una baby sitter di colore (di cui non è importante ricordare il nome) che ricalca in tutto e per tutto lo stereotipo tipico dei film comici in cui tutte le donne di colore vengono dal ghetto, hanno i capelli cotonati fino all' inversimile e si muovono gesticolando tipo possedute dal demonio.......... la trama è inutile ed insignificante e la cosa più assurda è che talmente stupida che riesce pure a non essere incongruente :/ non che questo riesca cmq a darle un senso o una qualsivoglia dignità.. 
Un capitolo a parte se lo meritano gli effetti speciali: all' interno della casa, che è praticamente The Cube versione di alto designe impreziosita da oggetti anticati di varia natura, si muovano una serie di fantasmi che sono tutto un programma *#* i mostri deformi di Wrong Turn, La Casa, Le colline hanno gli occhi, Slither, The Thing, ecc gli fanno un baffo e la loro assurda mostruosità ci turba facendoci domandare se è voluto che siano così fittizzi e carro-viareggini o se il regista per il make-up si è avvalso di un team di bambini di 5 anni alle prese con una tonnellata di didò.. spiccano l' uomo-martello, caratterizzato da una faccia quadrata tipo pandoro e dall' essere completamente infilzato da chiodi che si diverte a togliersi di dosso; un essere informe con i capelli stopponi sparati tipo criniera leonina calzante una gabbia in testa a mo' di cappellino contenitivo; un grassone ricoperto di vomito e bava accompagnato da una nana vecchia e rugosa vestita come una bambolina 800esca.. e non poteva mancare nemmeno una donna nuda con due labbra da far invidia alla Lecciso e due tette enormi che sfidano la forza di gravità visto che invece di tendere al basso tendono a salirle sulla faccia -_____-
Il tutto per altro accompagnato da una colonna sonora di dubbio gusto che include pezzi rap che non c' entrano assolutamente nulla col film, e pezzi talmente assurdi da risultare incatalogabili nel panorama musicale mondiale.
Non parliamo poi del comportamento dei personaggi che in una scala da 1 a 10 di assurdità è tipo 10.000!!! impossibile non ricordare quando il protagonista e il medium decidono di andare a recuperare i bambini (di cui si erano totalmente disinteressati per tipo metà film) e per proteggersi dai fantasmi prendono un vetro che peserà tipo 2 tonnellate con inscritte sopra delle formule di protezione, da usare tipo scudo.. assolutamente noncuranti del fatto che i fantasmi potrebbero benissimo attaccarli da dietro, da sopra, da sotto e da ben due lati e_________e°°°°°°°° Il problema cmq non si pone visto che evidentemente anche i fantasmi ignorano queste posssibilità e li attaccano solo da davanti -___- ma vaffancul!!!!!!!
Tutto questo non poteva non finire con uno smielatissimo happy ending correlato da un' esplosione totale in puro stile american film....
In conclusione mi rimane cmq il dubbio, o la speranza, che la pellicola in realtà sia volutamente così orripilantemente realizzata nel tentativo di dare vita ad un film stile Scary Movie, e non perchè a scriverlo e dirigerlo è stata una scimmia ubriaca.. ciò non lo salva comunque e questo Tredici Spettri in qualsiasi modo lo si voglia vedere è una cagata pazzesca.

by *Asgaroth


CONSIGLIATO: assolutamente no!!








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La piccola Bottega degli orrori





















REGIA: Roger Corman;
ANNO/LUOGO: 1960, U.S.A;
GENERE: Commedia Horror;
ATTORI PRINCIPALI: Jonathan Haze,
Jackie Joseph, Mel Welles.

"NUTRIMI!"

voto: * * * * *

Il giovane ed ingenuotto Seymour lavora come commesso nel piccolo negozio di fiori del signor Gravis Mushinik, insieme alla bella Audrey, della quale è segretamente innamorato; un giorno, dopo aver combinato l' ennesimo pasticcio, mostra loro una piccola pianta i cui semi ha comprato da un mercante cinese: questa però sembra sull' orlo della morte, così Mushinik decide di licenziarlo.. viene però convinto a dare un' altra possibilità a Seymour: se riuscirà a far rinvivire la pianta entro una notte allora potrà restare.
Sembra un' impresa incredibile, ma lo è ancora di più la scoperta che questa può parlare! ..Seymour scoprirà così che la terribile pianta non si nutre di luce ed acqua, ma di carne umana..


Piccola perla non molto conosciuta al di fuori dell' ambito, ma che vi consiglio di recuperare e riscoprire :)!
Simpatico, semplice ed irriverente La Piccola Bottega degli Orrori è una pellicola che omaggia il teatro e le origini stesse del cinema, e non solo perchè è in bianco e nero: la maggior parte del film si svolge all' interno della bottega e la telecamera rimane fissa inquadrando tutto il negozio, mentre gli attori si muovono al suo interno "facendo attenzione" a non darle le spalle, proprio come se noi spettatori fossimo seduti in platea e loro sul palco; l' abbordaggio della prostituta che sbuca in ogni dove e l' inseguimento finale, poi, non possono non richiamare le prime pellicole comiche di Charlie Chaplin.
Non è un caso che anni dopo ne sia stato tratto un musical diretto da Alan Menken e Howard Ashman, pluripremiato e plurireplicato in tutto il mondo.
Gli attori stessi infatti recitano con fare teatrale caricando molto la gestualità e la mimica facciale, dando vita ad espressioni scompiscevoli e situazioni sempre più al limite dell' assurdo! ..fra gli altri fa la sua comparsa un giovane Jack Nicholson nei panni di un impresario di pompe funebri masochista (era già demoniaco ai tempi XD), qui alla sua prima vera apparizone sui grandi schermi.. un mito!
In conclusione rinnovo caldamente il mio invito alla visione di questa pellicola, piccola ma grandiosa perla dell' horror-comedy ;D
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: assolutamente si.



sconsiglio la visione del trailer prima del film, praticamente lo fa vedere tutto *_*!!!

Alta Tensione


















REGISTA: Alexandre Aja;
ANNO/LUOGO: 2003, Francia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Cecile De France,
Maiwenn Le Besco, Philippe Nahon.

"Hai massacrato la mia famiglia!"
voto: * * *

Marie è la migliore amica di Alex, per la quale prova un fortissimo attaccamento, forse qualcosa di più di una semplice amicizia..
Non avendo ancora finito gli esami per la laurea accetta l' invito di Alex a passare qualche giorno nella sua casa natale (una fattoria in aperta campagna) con i suoi genitori, per rilassarsi e concetrarsi esclusivamente sullo studio. Ma quando cala la notte qualcosa di imprevisto ed orribile sopraggiunge nella loro casa: un uomo misterioso riesce ad entrare e uno dopo l' altro stermina la famigia nei modi più brutali, per poi legare Alex e portarla via con evidenti intenzioni malvagie.. Marie sembra essere l' unica che può salvare la sua amica, ma per farlo deve cercare di passare inosservata alla furia omicida del maniaco..

Il fatto che il regista di questo film sia lo stesso Aja che ha girato il meravigliooooooso remake Le colline hanno gli occhi del 2006, e l' ancora più terrrrrificante e roooooboante Riflessi di Paura, certo non hanno alzato le mie aspettative riguardo alla pellicola.. senza contare la locandina italiana che fa veramente recere facendolo sembrare un filmettino stile teen-horror, di cui ne abbiamo le tasche piene -__-
Fortunatamente questa opera antecedente le pellicole sopra citate, non appare condita di tutto quello stile splatter-baracconata che sembra invece contraddistiguere l' odierna produzione del regista.
Questo Alta Tensione è in effeti un film che si basa interamente sull' angoscia della situazione, avvalendosi di lunghe sequenze durante le quali la protagonista, e noi con lei, deve rimanere nascosta e in silenzio nonostante l' orrore che si scatena in torno a lei, creando una tensione continua e palpabile (da ricordare quando il maniaco entra nella camera di Marie e lei è costretta a nascondersi, o la sequenza finale nelle serre abbandonate); lo spletter viene usato solo come contorno alle vicende di sangue.
Merito della riuscita del film va sicuramente alla protagonista che riesce a farci empatizzare con suo personaggio e a farci rimanere col fiato sospeso proprio come lei.
Tecnicamente la pellicola è ben realizzata con una bella fotografia e dei bei giochi di luce; la colonna sonora è talmente varia che include anche Sarà perchè ti amo dei Ricchi e Poveri °___° ma a parte questo espluà non è male e fa il suo lavoro.
Un capitolo a parte va però (tristemente) dedicato al finale:
La pellicola, come in un nastro di Mobius, ricongiunge le prime sequenze di sogno alle ultime sequenze di realtà, come a volerci suggerire che la verità è sempre stata sotto i nostri occhi: un espediente estremamente piacevole e che ho molto apprezzato; anche il colpo di scena finale non è malvagio (anche se non certo innovativo), e sebbene per i più smaliziati possa apparire in parte scontato, nel totale da un tocco di originalità in più a questa pellicola.... peccato che una volta scoperto l' inghippo il film la tiri avanti per due ore sfociando in un folle, roboante, cacofonico e oltretutto inutile inseguimento pagliaccione in cui il maniaco completamente smostrato insegue la malcapitata con una specie di sega elettrica falcidiando i passanti in fiumi di sangue realizzati in quel tipico stile baracconesco che il regista sembra amare così tanto -____-
Certo questo Alta Tensione non è una pellicola da antologia del cinema, ma con un finale meno ridondante sarebbe sicuramente stato molto meglio, visto che fino a quel momento si era tenuto più che bene. Peccato!
by *Asgaroth

CONSIGLIATO:
ni.





L' ultimo esorcismo




















REGIA: Daniel Stamm;
ANNO/LUOGO: 2010/ USA;
GENERE: horror/ documentario;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Fabian, Ashley Bell.

"Se lei non è in grado di salvare l'anima di mia figlia,
allora lo farò io!"

voto: * * *

Cotton Marcus è il reverendo di un paesino degli Stati Uniti che predica fin da quando era piccolo. Dopo la nascita del figlio inizia a dubitare sul suo credo e pian piano decide di abbandonare il suo ruolo. Prima di lasciare però decide di realizzare un film/documentario in cui narrare la sua storia e mostrare al mondo le sue convinzioni sui credenti resi invasati sino ai limiti della follia dai predicatori come lui. Per dare una testimonianza in più al suo documento decide di accettare la richiesta un esorcismo su una bambina, figlia di un contadino, per dimostrare definivamente che gli esorcismi in particolare sono tutti frutto di suggestioni.  Ma quello a cui assisterà farà  vacillare le sua convinzioni...

Pensavamo di trovarci difronte a un film sulla scia de "L'esorcismo di Emily Rose" o "L'esorcista" invece ci viene proposto un film/documentario giocato interamente sul voler dimostrare la non esistenza del Demonio e di tutte le sue manifestazioni, ma che in contrapposizione riesce a far sorgere dei dubbi.
 Il montaggio, così come anche tutti gli altri aspetti tecnici, sono ben fatti e rendono la visione, sebbene fittizia, al quanto realistica e piacevole. Unica pecca l'inserimento della colonna sonora che smorza, nei momenti di tensione, il suo lato realistico che ne è invece il punto di forza a tal punto da regalarci svariate sequenze di tensione. 
Anche gli attori, specie il protagonista riescono a coinvolgerci.
Ma.... purtroppo c'è un grosso mah che ci ha totalmente abrutite: stiamo parlando del Real Final!!!!!!
Se il film si fosse concluso a quello che ci pareva essere il vero finale la pellicola avrebbe mantenuto la sua dignità (sebbene avrebbe comunque potuto lasciare un velo di mistero alla questione che invece ci viene risolta in maniera pratica e sbrigativa) E INVECE................................... ABOMINIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! O____________________O
In soli due minuti ci viene totalmente sconvolta la storia con l'inserimento di una sequenza shok che fa crollare non solo tutto quello che il film ha costruito ma DISTRUGGENDOLO completamente nel suo senso!
*Attenzione SPOILER*
Ma entriamo nel dettaglio: Cotton e i suoi operatori dopo aver incontrato il presunto "stupratore" e aver capito non esser coinvolto nella vicenda fanno inversione e tornano alla fattoria dove si trovano catapultati nel bel mezzo di un rito satanico in cui la piccola Nell viene fatta partorire dal  prete del paese per poi vedere il feto (fluorescente XD) gettato nelle fiamme che prendono vita propria formando il fungo della bomba atomica. A quel punto Cotton (lo spavaldo), abbandonando totalmente tutti i suoi credi, si lancia in una corsa folle dritto nelle fiamme suicidandosi così... Nel frattempo gli altri due scappano e, continuando a riprendere la loro fuga nel bosco (in pieno plagio "Blair Witch Project") vengono brutalmente uccisi dai paesani partecipanti al rito O______________________________________________________O
CHE SCHIFO!!!!!!

CONSIGLIATO: ni. (a causa del finale)


Devil




















REGIA: John Erick Dowdle;
ANNO/LUOGO: 2010/ USA;
GENERE: thriller paranormale;
ATTORI PRINCIPALI: Chris Messina,
Bojana Novakovic, Logan Marshall-Green.
 
"Nel mio paese lo chiamano el incontro con el Diablo"

voto: * *

Cinque persone restano bloccate in un ascensore di un grattacelo. Impossibile riuscire a raggiungerli e la cosa peggiore è che iniziano a morire uno dopo l'altro.. Possibile ci sia lo zampino del Demonio?

Introdotti e guidati da una voce messicana fuori campo, munita di racconto mistico su una leggenda demoniaca, ci addentriamo dentro l'ascensore di Devil e già dai primi minuti ne siamo a dir poco infastidite: la scelta di questa voce narrante è completamente inserita a forza per dare un senso ed una morale a tutta la trama.
Ancor peggio il fatto che la voce appartenga a uno dei sorveglianti, che tra l'altro durante il film racconta in prima persona quello che già poco prima ci aveva raccontato! se la "voce narrante" avesse fatto solo da "voce narrante" allora la ripetizione avrebbe anche potuto avere un senso, ma così è solo ridondante e spaccapalle!!
L'invasato in questione per altro, per aggiungere credibilità alla sua terrrribile teoria, fa cadere un panino imburrato a terra e con occhi pieni di paura esclama: "Ecco! Il toast è caduto rovesciandosi.... E' EL DIABLO!!"
-_________________________________-""""""""""""""""
Vabè...
La trama gioca sul credo/non credo ed è completamente avvolta da un aura di morale spaccapalle sentita e risentita che conduce oltretutto ad un finale ultra moralistico e davvero insopportabile e prevedibile; inoltre la storia non riesce a ricreare nessun tipo di phatos ne tensione nello spettatore, ne tantomeno empatia con i personaggi..
Tecnicamente il film si svolge quasi tutto all'interno dell'ascensore e le poche volte che ci viene inquadrata la città sembra di essere in una città/fumetto stile film dei super eroi; il tutto basato su colori freddi sull'azzurro che ricordano molto "Il Mai Nato". Belli solo i titoli di testa con riprese aeree della città capolta.
Le scene di "terrore" all'interno dell'ascensore demoniaco sono quasi interamente girate al buio totale, smorzando di gran lunga la tensione invece di crearla, specie per il fatto che usano questo espediatente ogni due minuti. L'unica volta che ci viene mostrato qualcosa è una figura con il volto mummificato che fa cu cu alle spalle di uno dei malcapitati... maccheddiavoloera??!! -__________-"
La colonna sonora ci ricorda, per restare in tema di super eroi, quella de "Il calaviere Oscuro" complimenti per l'originalità -__________-"
Gli attori non ci regalano nulla da segnalare... anzi..

CONSIGLIATO: no.



Lost Souls - la Profezia


















REGIA: Janusz Kaminski;
ANNO/LUOGO: 2000/U.S.A;
GENERE: drammatico, esorcismi;
ATTORI PRINCIPALI: Winona Ryder, Ben Chaplin, Sarah Wynter, Philip Baker Hall.


"Stai per diventare l' Anticristo che nasce empio
e diventa la porta che si apre sulla sofferenza eterna di questo mondo."

voto: * *

Maya Larkin è una donna che in  gioventù ha subito la possessione di un demonio; adesso vive in pace ed insegna in una scuola cattolica, sotto la protezione del prete che la esorcizzò, col quale ha strinto un forte legame di amicizia.
Per questo motivo accetta di partecipare come aiutante all' esorcismo di un pluriomicida apparentemente posseduto.. il rito va male tanto che il prete cade in uno stato catatonico; prima di andarsene però Maya sottrae dei fogli scritti dal maniaco: su di questi vi è riportato, scritto con un codice numerico, il nome di Peter Kelson, un giovane criminologo autore di molti best sellers, che scruta la mente degli assassini alla ricerca dell' origine della loro cattiveria.. quale inquetante disegno demoniaco unisce Peter all' assassino posseduto?


(Per leggere lo SPOILER selezionare la riga in nero)


Il film ci colpisce nelle prime sequenze con una bella fotografia, giocata su dei caldi ed ovattati giochi di luce: Kaminski in realtà è infatti un direttore della fotografia, e questa è stata per ora la sua prima ed unica volta dietro la cinepresa nel ruolo di regista  (tra i suoi film più famosi si possono citare Schindler's List e Salvate il soldato Ryan, per i quali ha vinto l' Oscar); piacevole anche il montaggio che si avvale di lente zoommate che diventano primi e primissimi piani e svariate sequenze al rallentatore.
Purtroppo queste caratteristiche tendono a scemare dopo poco dall' inizio, e sebbene il livello di gradevolezza visiva rimanga sempre piuttosto alto, la pellicola preferisce abbracciare scelte più standard.
Il problema più grosso di questo Lost Souls non è però la standardizzazzione delle riprese: la storia, infatti, ingrana troppo lentamente facendo scemare l' attenzione dello spettatore; mentre le vicende dei due protagonisti avanzano separatamente noi intuiamo un collegamento tra i due, ma questo stenta ad arrivare, anche perchè il film non ci fa vedere particamente niente: non vediamo l' esorcismo dello psicopatico, non sentiamo la cassetta registrata, e anche i dialoghi sembrano in codice e del tutto incomprensibili per noi..
Quando alla fine arriva la soluzione rimaniamo sicuramente colpiti, ma non emozionati visto che la pellicola invece di incalzare le vicende continua a svilupparsi con la sua flemmatica lentezza -__- avvalendosi, per attirare lo spettatore, solo di folli esorcismi (praticamente vengono esorcizzati tutti!) e una colonna sonora banalotta che mixa musichette fantasmagoriche-goticheggianti ai soliti canti da chiesa stile Carmina Burana..
Il finale, in conclusione, è veramente buttato li! nel desiderio di riscattare la pellicola per un attimo avevo fortemente sperato in un ribaltamento delle parti *Attenzione SPOILER* scoprendo cioè che in realtà era lei il futuro anticristo e che tutto era una messa in scena per portarla ad uccidere lui, inconsapevolmente il suo agnello sacrificale *Fine SPOILER* ..sicuramente non avrebbe salvato il film, che sarebbe cmq rimasto una pellicola mediocre, ma avrebbe dato una sferzata di freschezza a questa produzione che così non si allontana nemmeno per un millimetro da quanto già detto dai suoi predecessori (alla fine ero talmente abrutita ed incredula che sono corsa alla fine dei titoli di coda nella vana speranza che ci fosse qualche scena in più!!! ovviamente non cè e Lost Souls finisce proprio così -____- )
Breve parentesi finale sugli attori che non ci regalano nessuna prova degna di nota, ma soltanto la Ryder che, nonostante il suo corpo sia cresciuto, ha la faccia cristallizzata all' età dell' adolescenza °_° probabilmente la cosa più misteriosa del film!!


by *Asgaroth
CONSIGLIATO: no.






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