Island of the dead




















REGIA: Tim Southam;
ANNO/LUOGO: 2000, Stati Uniti;
GENERE: natura assassina;
ATTORI PRINCIPALI: Malcolm McDowell, Talisa Soto, Bruce Ramsay, Kent McQuaid.

"Questa è l' isola della disperazione!"

voto: *

Hart Island è un' isoletta vicino New York che nel corso degli anni è stata usata come sede per manicomi criminali, lebbrosari, ospedali psichiatrici e più recentemente come cimitero per le persone mai identificate. Nella sua terra perciò riposano i corpi di migliaia di sventurati..
Proprio su queste terre si incontreranno le vite di molte persone:  Melissa O'Keefe, una polizziotta recatasi sull' isola per idetificare il corpo di una bambina, due detenuti che svolgono volotariato seppellendo i morti, il polizziotto guardiano dell' isola e del cimitero, e il ricchissimo Rupert King, con il suo assistente personale, intensionato a comprare l' isola per costruire, apparentemente, degli alloggi a bassisimo costo per i più disagiati.. tutte queste persone rimarranno bloccate sull' isola, e ben presto attaccate da una forza misteriosa e assassina.. che sia lo spirito dei morti che chide vendetta?

*ATTENZIONE SPOILER!!!!*

Non so bene perchè, ma quando ho preso a nolo questo film (probabilmente igannata dalla trama scritta ad arte, e dal titolo sicuramente forviante) mi aspettavo un B-movie a tematica zombie.. un trashone infame tutto da ridere, isomma!!! peraltro accompagnato da Malcolm McDowell, uno die miei miti...... e invece -_________________- 
Di fronte a questa cagata pazzesca di  film non mi resta che fare un lunghisssssimo elenco di PERCHE' più che legittimi che non possono non saltare alla mente guardandolo:

-perchè questi doppiatori????? non si possono sentire XDDDD!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! lei poi è veramente tremenda *_*
-perchè la parte tecnica del film è totalmente random?? voglio dire quando meno te lo aspetti partono musiche rap di dubbio gusto, o bonghi demoniaci che niente centrano con quello che stiamo guardando! per non parlare dell' inserimento continuo di scene di  bambini che saltano la corda per la strada, che veramente scassano i maroni, soprattutto perchè non se ne può capire il significato!!!.. ache se in effetti dubito ci sia -__-
-perchè per tutto il film non venga mai fatto un dialogo sensato?
-perchè quell' idiota del detenuto attaccato dalle mosche resta li a scacciarle con la mano?? non poteva scappare via come gli altri???????? ma è un idiota?????? probabilmente si..
-come è possibile che le mosche attacchino chiunque, ma nel momento in cui l' altro detenuto seppellisce il poliziotto non lo fanno??? gli lasciano una piccola tregua giusto per fare la buona azione dle giorno o_O??? e poi..
-per quale arcano motivo non  attaccano King che ci passa proprio in mezzo???? soprattutto considerando che alla fine scopriamo che vogliono proprio lui.. MA NON POTEVANO PRENDERSELO SUBITO, INVECE DI FALCIDIARE TUTTI GLI ALTRI CHE NON C' ENTRAVANO NULLA?????
-ma poi PERCHE' DELLE MOSCHE???????????????????????????????? cosa c' entrano? cosa sono?? cosa vogliono????????????

Insomma questo film è un PERCHE' continuo e che non troverà mai risposta... non dimentichiamoci nemmeno di tutta quella tiritera iniziale e finale che ci fa la polizziotta da voce fuori campo sulla storia dell' importanza dei nomi! MA CHE DIAVOLO C' ENTRA????????? BOH!!!!!!!!!!!!!!!!
Poche sono le scene da sganascio che invece mi aspettavo (una è quando King alla fine si vermizza in un secondo smostrando indegnamente lol), senza contare che la pellicola, oltre che interamente non sense, è pure di una lentezza inesorabile -___-
Island of the dead è quindi un film totalmente da dimenticare.
by *Asgaroth




CONSIGLIATO: no.



E non esiste neanche il trailer.. bah! meglio per voi XDDD

28 settimane dopo

















 
REGIA: Juan Carlos Fresnadillo;
ANNO/LUGO: 2007, Spagna/Gran Bretagna;
GENERE: fantascienza;
ATTORI PRINCIPALI: Imogen Poots, Mackintosh Muggleton, Robert Carlyle, Jeremy Renner, Rose Byrne.

"Eseguire codice rosso"
voto: * *

Dopo un attentato terroristico da parte di alcuni animalisti in un centro di ricerca sugli animali della Gran Bretagnia, il paese rimane vittima del contagio di un virus della rabbia modificato che trasforma gli uomini in esseri sanguinari senza alcun controllo che seminano lo sterminio in tutto lo stato.
Sette mesi dopo i militari sono riusciti a bloccare la pandemia e gli inglesi espatriati possono ricominciare a rientrare a Londra, ma solo in alcuni quartieri scrupolosamente controllati dall' esercito.
Rientreranno anche il giovanissimo Andy con la sorella maggiore Tammy, che troveranno ad aspettarli il padre Donald. I due, nonostante i severissimi divieti, si allontanano dalle zone sicure per andare nella loro vecchia casa.. ma al suo interno troveranno un inaspettato ospite.. e il contagio potrebbe tornare ad essere un' orribile realtà..


28 Settimane Dopo è il sequel della pellicola del 2002, diretta da Danny Boyle, dal titolo quasi omonimo 28 Giorni Dopo, film che non ho avuto ancora modo di vedere; a ben leggere però la recensione della mia collega *Midnigth si capisce che il primo capitolo è sicuramente migliore di questo secondo..
La pellicola in questione si apre con un incipit debole, che non coinvolge e che anzi (visto che col suo predecessore in pratica non ha nulla a che vedere) appare chiaramente come un pretesto per dare il via a un fiume di scene di gente zombesca che urla e si divincola in maniera disarticolata squartando e masticando chiunque gli capiti a tiro, il tutto fra fiumi di sangue e resti di cadaveri (ma anche come spletter è decisamente poco riuscito, anzi per nulla).. e nient' altro. Come già detto, infatti, la trama è talmente poco consistente ed interessante che se guardate l' inizio e poi direttamente la fine sarà come se lo aveste visto tutto.
Gli effetti speciali non sono niente di eclatante, piuttosto negli standard proprio come tutto l' apparato tecnico quale luci, fotorafia, montaggio, colonna sonora, ecc. Gli attori invece sono piuttosto sotto le righe.
Una pellicola quindi più che evitabile che niente di niente apporta al precedente capitolo.
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: no.






Frozen


















REGIA: Adam Green;
ANNO/LUOGO: 2010, U.S.A;
GENERE: drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Emma Bell, Shawn Ashmore, Kevin Zegers.

"Secondo voi qual' è il modo peggiore di morire?"

voto: * */*

Tre ragazzi passano un weekand sulla neve. Prima di andarsene decidono di fare un'ultima pista in notturna ma a causa di un disguido tra i "controllori" dell'impianto della seggiovia rimangono bloccati su di essa a svariati metri di altezza.
Il panico sopraggiunge quando si rendono conto che l'impianto resterà chiuso per l'intera settimana e che nessuno sa che loro sono li.
Ad aggravare la situazione arriva una tempesta e non solo...

Sebbene il regista sia lo stesso Adam Green di Hatchet (horror-splatter-parodia che non ci aveva convinto neanche un po'..) in questo caso ci troviamo di fronte ad una pellicola che si basa su di un' idea generale che  non è affatto male così come la sua realizzazione che, tolto qualche espediente un pò ridondante, regge bene sino alla fine.
La trama si svolge tutta nelle 48 ore in cui i 3 ragazzi si trovano bloccati sulla seggiovia descrivendoci i loro estremi tentativi di scendere e salvarsi; purtroppo alcune scelte registiche non molto riuscite (come l'inseriemnto dei lupi sanguinari, superaffamati e insaziabili -___-") spezzano l'atmosfera realistica creatata dall'aspetto umano e sentito dei 3 attori, che pur non essendo attoroni di altissima levatura ci regalano delle buone prove.
Tecnicamente nulla da segnalare ma nemmeno da denigrare, buoni infatti quei pochi effetti speciali utilizzati e una tranquilla colonna sonora che, anche se non epocale, si sposa bene con le varie situazioni specie quelle sentimentali.
*Attenzione SPOILER*
Si giunge infine ad una conclusione che appare in un primo momento banale e già vista con la protagonista femminile che sopravvive senza aver fatto nulla per tutto il film; in questo caso però (ma è una nostra supposizione) il suo salvarsi potrebbe essere stata una scelta voluta e ragionata giustificata dal suo intromettersi nella lunga amicizia tra i 2 ragazzi tanto da voler a tutti i costi andare in vacanza con loro facendo diventare così Joe (interpretato da Shawn Ashmore, già visto in Solstice e Rovine) un terzo incomodo; ella si salva quindi ma resterà per sempre tormentata dalla morte dei due amici sentendosene responsabile poichè entrambi morti per salvarle la vita.
*Fine SPOILER*
Scena da ricordare (di grasse risate si parla) la scena in cui uno dei ragazzi si lascia scivolare di culo lungo la montagna su uno snowboard inseguito dai lupi XDDDDDD Vabèèèè
In conclusione un filmetto tranquillo che si lascia guardare senza troppe pretese in una serata tra amici (muniti di pazienza e sentimentalismi)


CONSIGLIATO: ni.



La Casa di Cristina




















REGIA: Gavin Wilding
ANNO/LUOGO: 1999, Canada
GENERE: thriller, adolescenziale;
ATTORI PRINCIPALI: Allison Lange, Brad Rowe, Brendan Fehr, John Savage.

"Stanno succedendo cose piuttosto strane intorno a questa casa, non credete? "


voto: *


La famiglia Tarling si è da poco trasferita in una vecchia casa per stare vicino al luogo dove è in cura per problemi psichiatrici la madre. Cristina, la figlia maggiore, vive la sua vita da adolescente tra amori, amicizie e conflitti familiari sino a che improvvisamente una serie di inquietanti sparizioni non metteranno in dubbio la sua salute mentale...

CHE PALLE!!! 
Questa pellicola, totalmente non sense, annoia profondamente già dopo i primi secondi.
Un film in pieno stile anni 80, sia nei colori, nei luoghi che nelle inquadrature, condito da effetti  alla Piccoli Brividi ( e se è possibile,di gran lunga peggiori).
Una trama che sfugge alla nostra comprensione poichè basata su un incipit privo di senso e mal costruito che da vita, come sempre in questi casi abominevoli, ad una serie di quesiti irrisolti:
*ATTENZIONE SPOILER*
perchè la madre pazza manda (?) degli scagnozzi di dubbia scelta a proteggere (?) Cristina? perchè ci fanno credere che il padre sia un maniaco ma la cosa muore nel nulla? Cristina è in pericolo, ma da cosa??? Non ci è dato sapere.. Perchè la struttura della casa non corrisponde a nulla di realmemte possibile? (dalla cantina si entra in soffitta attraverso un armadio O_o???) E poi perchè scegliere di farci credere alla pazzia di Cristina se nel frattempo si vede palesemente che non è lei a far sparire le persone??? O_O???? BOHHHH
 *FINE SPOILER*
Ma anche la scelta degli attori è totalmente casuale, opinabile infatti la scelta dalla protagonista che dimostra 50 anni ed è sempre a poppe all'aria -___-", per non parlare del fratellino di dubbia età che sembra più grande di lei, passando poi al detectiv che sembra Branduardi, ed infine ma non ultimo il padre che è la controfigura floscia di Schwarzenegger XDDDDDDDDD mioddio!
Insomma niente si salva da questo film, dimenticatelo.

CONSIGLIATO: assolutamente no.

La città verrà distrutta all'alba






















REGIA: Breck Eisner;
ANNO/LUOGO: 2010/U.S.A;
GENERE: horror, zombie, apocalittico;
ATTORI PRINCIPALI: Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker.

"La città è morta e non tornerà come prima"

voto: * * / *

In una cittadina dell'Ohio improvvisamente le persone iniziano a impazzire inspiegabilmente diventando violente e pericolose. Lo sceriffo David Dutton inizia a indagare sul fatto scoprendo che forse qualcosa di molto grave ne è la causa, e persino il governo americano potrebbe esserne coinvolto...
 
Remake dell'omonimo film di Romero del 1973, questa pellicola è basata sullo stesso stesso episodio ma sviluppata in modo diverso.
Per essere un film che ricalaca le tracce di milioni di clichè già visti sul genere zombie/apocalittico  ("28 Gioni dopo", "30 giorni di buio", "Io sono leggenda" ecc) riesce comunque a coinvolgere lo spettatore e a non farlo scappare specialmente nella prima metà; anche se nella seconda si inizia a sbarellare concentrando l'attenzione su brevi momenti di azione seguiti da lunghissime sequenze di nulla che portano a domandarci: dove vogliamo andare a parare? La risposta ci arriva con un finale, tipicamente statunitense, con esplosioni atomiche (nel vero senso del termine) che risultano decisamente eccessive e mal giustificate. E' inverosimile infatti che nessuno, come nel film vorrebbero farci credere, si sia accordo dell'utilizzo della bomba atomica per fermare la pandemia! -__-" vabè..
Unica cosa alla quale facciamo un plauso, è l'utilizzo dei lanciafiamme per eliminare gli infetti. Era dai tempi de "La Cosa" che non si vedeva una scelta simile, tutti pronti a sparare con pistoline inutili e poi altrettanto stupiti che il virus continuasse a diffondersi -_____________-" E' oramai risaputo che il fuoco è l'unica arma efficace contro pandemie e simili no??????!!!!!!! VAAAABèèèèèè
Per il resto comunque si lascia guardare aiutato anche da una buona colonna sonora, che ne fa un giusto tappeto, e da buoni effetti speciali, dal trucco alle scelte fotografiche.
La prova degli attori è negli standard.
Per quanto riguarda poi la distribuzione italiana, come al solito, sorgono domande spontanee e incazzate: perchè cambiare sempre il titolo ai film come titoli banali e totalmente fuori contesto?
E poi perchè cambiare la locandina inserendovi elementi fuori dalla trama? 
Megalomania italiana? 
mah..

CONSIGLIATO: ni.

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