Paranormal Activity 3





















REGIA: Ariel Schulman, Henry Joost;
ANNO/LUOGO: 2011/U.S.A;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Katie Featherston,
Sprague Grayden.

"Non sono stata io, è stato Toby!!!"

voto: *

Katie e Kristie sono due piccole sorelle che abitano con la madre e il compagno, un cameramen di cerimonie. Tutto sembra essere normale, ma da quando la più piccola, Kristie, ha un nuovo amico immaginario nella casa iniziano a succedere fatti inspiegabili ed inquetanti che coinvolgeranno tutta la famiglia....

Siamo al terzo capitolo di una saga che probabilmente non avrà mai spiegazione/fine: in questo caso siamo catapultati nel 1988 quando le protagoniste dei precedenti film erano piccole, ovvero quando fanno il loro primo incontro con il demone che le perseguiterà fino alla morte.
Anche qui la trama è di una lentezza inesorabile, non succede NULLA fino agli ultimi 5 minuti di delirio totale! Praticamente come negli altri due capitoli, ma anche peggio! Basti pensare che l' unico salto sulla sedia nella prima ora si ha con l' esplosione di una lampadina.. ed è tutto dire -_____________-
Il film si conclude (?) come già accennato con un roboante finale in cui succede di tutto di più, cosa che sicuramente porterà ad un sequel di ricongiungimento fra questo ed il secondo capitolo, che speriamo spieghi finalmente fino in fondo la storia che lega questa famiglia al misterioso demone vendicativo.
Guardando anche questo capitolo ci viene comunque spontaneo domandarci come sia possibile che tutta la loro vita sia stata ripresa da telecamere; possibile che sia il patrigno che i vari fidanzati fossero ossessionati dalle telecamere?? dai, poco credibile! potevano in questo capitolo per lo meno non usare questo taglio documentaristico, che se nel primo poteva dare un senso di "originalità" alla storia, già nel secondo perdeva di senso, figuriamoci in questo terzo dove non ha proprio motivo di esistere e banalizza ulteriormente il tutto rendendolo prevedibile e noioso -___-  
Tecnicamente niente di nuovo (vedi Paranormal I - Paranormal II), persino i rombi demoniaci che precedevano gli attacchi del demone qui sono deboli o quasi totalemente assenti. Vabbè!
In conclusione una pellicola totalmente inutile per chi non segue la saga, mentre per chi la segue basterebbero gli ultimi 5 minuti, che per lo meno regalano attimi di ilarità folle e convulsa in cui in un luna-park di cazzate roboanti si susseguono vecchie streghe sataniste, strani simboli sulle mura della casa in stile africano della nonna (O__O ma perchè?????), ringhi di cane demoniaco, contorcimenti corporali stile Esorcista, bombe umane (!!!!!!!) e smostramenti facciali di vario tipo!! o________O
Da evitare.

CONSIGLIATO: assolutamente no!


Il Trailer è composto inspiegabilmente da scene che non ci sono nel film O______O

Con gli occhi dell'Assassino























 

REGIA: Guillem Morales;
ANNO/LUOGO: 2010/Spagna;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI:   Belen Rueda, Lluís Homar,
Pablo Derqui, Francesc Orella.



"Lo sò che ci sei! Sento la tua presenza..."

voto: * * / *



La sorella gemella di Julia viene trovata morta apparentemente suicida. Julia però è convinta che sia stata uccisa così inizia ad indagare tra le conoscenze della sorella e senza troppo stupore ben presto si renderà conto che qualcuno la voleva morta e adesso vuole uccidere anche lei...

Questo film tipicamente thriller ci propone una prima metà dal ritmo incalzante e avvincente compreso qualche salto sulla sedia e l'aspetto tecnico dove abbiamo un'ottima fotografia. Dalla metà però, un lento declino di ritmo e idee sempre più allungate e traballanti, porta ad un risvolto buttato lì ed intubile ormai da tempo che demolisce definitivamente ciò che era stato costruito nella prima parte. Peccato.
*ATTENZIONE Spoiler*
Oltre alla storia che rotola verso l'abrutimento anche gli effetti speciali vanno a scadere: impossibile non citare l'omicidio della bambina con accoltllamento boccale fantoccione davvero mal fatto!
*FINE Spoiler*
Il finale, composto da varie conclusioni che non portano mai alla vera fine, sfocia nel sentimentalismo esagerato e male inserito tanto da farci venire il diabete solo ascoltandone la colonna sonora.. -___-"
Il resto resta nella norma anche se la prova della Rueda poteva regalarci attimi migliori come aveva già fatto in "The Orphanage", senza contare che qui a farla da protagonista più che lei sono le sue tette che per tutta la durata del film sono violentemente onnipresenti O_O vabèèèèèèè
Che dire infine, un film che poteva regalarci mooolto dipiù visto l'incipit iniziale... peccato che alla fine deluda senza ritorno.
Mah...

CONSIGLIATO: ni.

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