The Presence (2014)


















REGIA: Daniele Grieco; 
ANNO/LUOGO: 2014 / Germania; 
GENERE: horror, mockumentary;
ATTORI PRINCIPALI: Liv Lisa Fries, 
Henning Nöhren e Matthias Dietrich.



"E' qui lo sento!"

voto: * * * / * 


Markus sta scrivendo una tesi su avvenimenti paranormali e decide di passare 10 giorni in un castello abbandonato insieme alla sua ragazza e al suo migliore amico.
Il suo obbiettivo è quello di riprendere giorno e notte quello che avviene dentro il castello sperando di catturare qualcosa di paranormale per la sua ricerca.
Dopo alcune notti strani rumori iniziano a tormentare i 3 giovani... sembra che qualcosa o qualcuno li stia osservando...

Che i film nord-europei hanno una marcia in più oramai lo abbiamo capito e anche stavolta non si resta delusi.
Una pellicola sulla falsa riga dei recenti monckumentary come The Blair Witch Project e Paranormal Activity in cui i protagonisti filmano un dato periodo di tempo con l'intento di immortalare qualche oscura presenza.
Se il primo è diventato cult del genere (tutt'ora un ottimo film) il secondo (l'intera saga in realtà) una cioféca pazzesca!

Tecnicamente siamo difronte ad un buon prodotto, bella l'ambientazione (la parte esterna del castello con i boschi intorno è davvero bella), immagini volutamente "amatoriali" con colori de-saturati in pieno stile documentaristico fanno il loro dovere. 
Il budget sembra abbastanza basso: telecamera a mano e qualche semplice effetto sonoro; niente make up "fantocciosi", niente mostri con bocche allungabili che camminano sulle pareti. Prevale quasi totalmente il non-vedo ed il film vince.
La tensione resta viva fino alla fine ed il film riesce ad insinuare nello spettatore il dubbio se ciò che sta vedendo è reale o è qualcosa di paranormale.
Credibili anche i tre attori.

Le uniche pecche che mi sento di segnalare sono alcuni effetti un po' ridondanti della telecamera (vedi zoom selvaggio accompagnato da rumori assordanti) e il finale (che benché sia interessante) forse è un po' troppo veloce rispetto al resto e un po' troppo roboante. Ma non dico altro non voglio aggiungere spoiler.

Insomma che dire di più, secondo me questo è un buon monckumentary. Non un grido al miracolo ma un film godibile che riesce ad intrattenere senza prendersi troppo sul serio e senza voler strafare.
Io ve lo consiglio, se vi capita recuperatelo (lo trovate anche su Netflix)!
PS: Ovviamente da vedere in lingua originale!!

CONSIGLIATO: Si! 

Recensione di Midnight

The Neon Demon





















REGIA: Nicolas Winding Refn; 
ANNO/LUOGO: 2016 / Francia, Danimarca, USA;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Elle Fanning, Jena Malone, Bella Heathcote

"Io non voglio essere come loro, 
loro vogliono essere me!"

voto: * * 

Jesse è una giovanissima ragazza appena trasferitasi a Los Angeles per perseguire il sogno di molte come lei: diventare una modella. Ma al contrario delle sue colleghe lei ha qualcosa di speciale ed intangibile che sembra attrarre tutti dai manager agli stilisti.. nessuno può resistere al misterioso fascino di Jesse.. 

Di questo regista, ammetto l'ignoranza, conoscevo soltanto Drive che inutile ve lo dica ho adorato all'inverosimile. Per questo motivo sono stata attratta moltissimo da questa sua ultima pellicola.
La mia reazione però rimane dubbia: se da una parte abbiamo un film di una bellezza visiva strepitosa che ci propone veri e propri quadri in movimento, in cui ogni minimo dettaglio (che sia una luce, un trucco, la piega di un vestito, un gesto apparentemente casuale) è curato in modo quasi maniacale; da l' altra parte abbiamo invece una pellicola di difficile collocamento e dalla sceneggiatura un po' vaga.. Mi spiego meglio: quasi fino alla fine del film la storia ruota intorno alla protagonista, una giovanissima aspirante modella interpretata da una perfetta Ella Fanning, ma per quanto indugi su di lei in sostanza non racconta quasi niente; ci troviamo perciò davanti ad una prima parte veramente lunga che inevitabilmente ci porta a domandarci: "Sì tutto molto bello, ma dove andiamo a parare?" La parte finale (in pratica gli ultimi 10 minuti) ci scaraventa invece in un vortice di follia lì per lì di difficile interpretazione in quanto inserito così, quasi in maniera casuale. Non che The Neon Demon non abbia nulla da raccontare, sicuramente c'è una voluta critica verso la superficialità della vita moderna e anche verso certi ambienti, ma forse il regista si è perso un po' troppo nelle sue stesse parole e alla fine ha partorito un prodotto in cui "la bellezza non è tutto, è l'unica cosa" cit. (o poco altro, in questo caso). Senza contare che la pellicola viene presentata come un horror/thriller ma onestamente a parte qualche leggero accenno nelle atmosfere di alcune sequenze io al massimo lo definirei un film drammatico!
Merita comunque una visione, fosse anche solo per la bellezza visiva e per la colonna sonora che incanta (sbalzi mostruosi di volume a parte, che mi hanno costretta a fare a gara con il telecomando per tutto il tempo pur di non svegliare tutto il vicinato..).
Astenersi però benpensanti e persone dallo stomaco debole: sono presenti un paio di scene davvero forti!

CONSIGLIATO: ni.

recensione di Asgaroth

The Diabolical





















REGIA: Alastair Legrand;
ANNO/LUOGO: 2015 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Fischler,
Ali Larter, Wilmer Calderon

"Tutto questo non è reale!"

voto: * * *

Madison è una madre single che vive in una grande casa insieme ai suoi due figli.
Da tempo sia lei che i bambini vedono comparire in casa terrificanti presenze.
Disperata Madison accetta l'aiuto del suo nuovo fidanzato. Riusciranno a venirne a capo e salvare la pelle?

Debutto registico per Legrand che si mette subito in gioco con un horror per niente semplice e banale.
Lo fa con una storia apparentemente negli standard e piena dei classici cliché per fortuna però un senso tutto ciò ce l'ha ed è pure interessante MA... purtroppo inciampa sul finale lasciando un certo grado di amaro in bocca, che peccato!
Ma entriamo nel vivo:
i personaggi sono ben scritti e ben recitati, la protagonista volto storico di Final Destination e molti altri film ci crede e riesce a coinvolgerci; idem i bambini, forse un po' meno il giovane fidanzato ma ci può stare.
C'è persino uno degli Altri di LOST, miiitico! 
Ma tornando a noi: la storia, come dicevo, scorre liscia come l'olio con i soliti salti sulla sedia e strani avvenimenti nella casa ma il bello arriva sul finale quando una rivelazione inaspettata cambia le regole del gioco portandoci lontano dai soliti finali telefonati.
E allora mi direte: perché c'è un Ma? Ve lo spiego subito: c'è un grosso MA perché quando si arriva all'apice l'emozione ha fatto fare cilecca al buon vecchio Legrand. L'idea era buona peccato che gli sia rotolata via dalle mani regalando allo spettatore un finale roboante ma privo di una vera e sensata conclusione.
Nel complesso però a mio avviso resta un film a cui dare una possibilità e mi sento di dire che forse con un bel prequel o sequel (che dia un colpetto qua e la alle mancanze di questo) potrebbe trovare la giusta dignità.
Staremo a vedere, intanto se vi capita (lo trovate anche su Netfilx) dategli una chance (senza esagerate aspettative però eh)!

CONSIGLIATO: ni.
Recensione di Midnight

Body


















REGIA: Paween Purikitpanya;
ANNO/LUOGO: 2007 / Thailandia
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Arak Amornsupasiri
Ornjira Lamwilai
Patharawarin Timkul

"Il mio nome è Dararai... cercami!"

voto: * * *

Chon si trasferisce a casa della sorella che sta studiando per diventare medico e subito inizia ad avere terribili incubi e visioni orribili.
Spinto dalla sorella, convinta che il fratello soffra di qualche problema psicologico, si convince ad andare in terapia da una psicologa.
I suoi incubi però non migliorano e le sue visioni diventano sempre più terrificanti... forse quello che vede non è solo frutto della sua mente.. qualcuno cerca di dargli un messaggio?

Trovato per puro caso su Youtube ho iniziato a vedere questo film fidandomi dei commenti positivi che lo accompagnavano e.. assurdamente mi è piaciuto!
Sebbene sia apparentemente un film nei classici canoni orientali (tempi lunghissimi e fantasmi volanti attaccati al soffitto con capelli lunghissimi) la trama si rivela essere bella intricata e con un risvolto finale interessante e inaspettato!
Funziona anche la colonna sonora (non a caso il regista proviene dal mondo dei videoclip) e la prova recitativa degli attori non è male (anche se il doppiaggio italiano è pessimo).
Ma c'è un MA ed è anche bello grosso: gli effetti speciali che sono davvero agghiaccianti!!!
Vi giuro roba che supera il ridicolo! Si abbonda di effetti computerizzati indecenti (gatto impagliato, feto sguasciante, donna con occhi strabuzzanti e capelli infiniti). Se non altro queste apparizioni regalano attimi di pura ilarità!!! Io mi sono davvero sganasciata in diverse sequenze!
Credo che in parte il regista fosse consapevole di ciò anche perché ci sono invece delle sequenze dove le trovate visive non sono male e il basso budget viene arginato con idee interessanti (vedi scena del mare di sangue). Forse voleva dare un tocco di fantocceria per divertire lo spettatore? Non è dato sapere ma io mi son divertita!
Altra nota dolente forse la durata: 2 ore di film thailandese sono una bella sfida eh però si regge senza morire, i dialoghi e i momenti di stanca vengono quasi sempre intervallati da apparizioni e smostramenti perciò si arriva infondo senza sbadigliare troppo! (Mica poco!)
Insomma non è un filmone e non vi consiglierei certo di vederlo in seconda serata ma nel complesso questo Body ha le sue carte e le gioca bene perciò se siete curiosi dategli una chance!
Vi lascio anche il link Youtube diretto: QUI

CONSIGLIATO: si (per le risate soprattutto).

Recensione di Midnight

Il Caso Anna Mancini




















REGIA: Diego Carli;
ANNO/LUOGO: 2016 / Italia;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: 
Angelica Meneghello, Emiliano Verzè,
Paolo Rozzi, Simone Frigotto 

"Ci sono delle porte che non andrebbero aperte mai"

voto: * * * / *

Due giornalisti indagano sul misterioso caso di una ragazza scomparsa.
Ma più si avvicineranno alla verità e più saranno in pericolo....

Se ci seguite da tempo sapete che ogni tanto ci piace parlare di progetti indipendenti realizzati sul territorio nazionale, spesso contattate direttamente dai registi stessi (come in questo caso) e per noi è un vero piacere!
Purtroppo capita molto spesso che siano produzioni eccessivamente amatoriali e improvvisate, ma per fortuna ogni tanto arriva un venticello di freschezza (e no, non è il ventilatore!).
Cavolate a parte, vi parliamo de "Il caso Anna Mancini"; film che ci ha piacevolmente colpite sotto diversi punti di vista.
In primis ci ha convinte la trama: la storia è ben costruita e i fatti si susseguono con un senso, seguendo un filo conduttore che non si perde in insensatezze o inserimenti fuori dalla portata della produzione (cosa non da poco!).
Anche il modo in cui viene raccontata la vicenda funziona poiché si utilizza l'espediente di ricostruire i fatti tramite video amatoriali fatti da ragazzini con il cellulare e di conseguenza tutto ciò giustifica e rende credibile la bassa qualità audio e video degli stessi.
Persino i due giornalisti, nonostante si auto-riprendano con una telecamera vera e propria lo fanno in modo amatoriale con l'intento di documentare la vicenda senza pretese registiche alla National Geographic!
Sotto il profilo tecnico funzionano anche gli effetti speciali (usati comunque con parsimonia) che anche se visibilmente caserecci, risultano credibili grazie al fatto che possano essere dei "falsi" realizzati dagli stessi ragazzini che hanno fatto i video. Non a caso anche i due protagonisti li mettono in dubbio tanto da mandarli al C.I.C.A.P!
Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare il basso budget a disposizione! Bravi!
Si poteva forse curare un po' di più la parte recitativa magari (i ragazzini molte volte sono più bravi degli adulti) ma nel complesso, essendo una produzione indipendente e palesemente a basso budget, non ci sentiamo di criticarne troppo questo aspetto visto poi che abbiamo visto recitati amatoriali molto molto peggiori.
Ci siamo persino affezionate ai due poveri reporter, specialmente il personaggio di Marco con le sue battute sarcastiche e i suoi occhiali da sole praticamente diventati un tutt'uno con lui (lo vediamo indossarli bello fiero anche di notte, mitico!)
Finale con colpo di scena ben riuscito ed inaspettato, che tra l'altro da anche un'ulteriore spiegazione del motivo per cui questa cittadina di stolti potesse essere a conoscenza di riti e credenze così antiche e sconosciute!
Concludiamo con tre piccoli appunti critici:
*Attenzione SPOILER*
1- E' stato forse un peccato mostrare subito la particolarità della casa di Anna e il suo aspetto paranormale visto che, per motivi di trama la cosa rimane quasi abbandonata a se stessa; si poteva forse trovare un modo per inserirla più avanti quando la storia entrava più nel vivo. Resta comunque un espediente davvero forte che ci è piaciuto molto e che in effetti riesce ad intrigare subito lo spettatore che si trova davanti ad un qualcosa di diverso ed interessante.
2- La parola d'ordine per entrare al "party satanico" forse trovata con un po' troppa facilità.
3- La storia d'amore tra Leonardo e Anna che pare esistere solo sulla carta del diario del ragazzino. Da quello che possiamo dedurre dai video pare che Anna sia sempre stata una ragazzina strana e solitaria non sembra esserci un passato di "normalità" e nessuno fa riferimenti a questo flirt che pare esserci stato tra i due. Forse non c'è mai stato: Leonardo aveva semplicemente una cotta per lei (?)
La cosa viene lasciata un po' a libera interpretazione.
*fine Spoiler*
Ma parliamo davvero di quisquilie perché nel complesso resta un progetto davvero ben riuscito e divertente che ci sentiamo di consigliarvi sinceramente!

CONSIGLIATO: si!
[Se siete interessati potete vederlo direttamente QUI]

Ouija - Le origini del male **300esima Recensione**

Ragazzi non ci crediamo nemmeno noi soprattutto vista la latitanza palese da questo amato luogo di terrore e cazzate ma con questa siamo arrivate alla 300esima recensione!!!!
Un traguardo che forse per i più potrà sembrare di poco conto ma per noi è davvero una soddisfazione grande! Nonostante il poco tempo che riusciamo (purtroppo) a dedicare a questo spazio virtuale siamo felicissime di esserci ancora e soprattutto di divertirci ancora come due sceme (QUI la nostra primissima recensione, a rileggerla ci scende quasi una lacrimuccia ç_ç come siamo vecchieeee)
Perciò niente, che dire, al solito GRAZIE MILLE a tutti voi che siete (ancora) qua!!!!!!!
Vi amiamo!

Ma ora bando allo zucchero e via con la 300esima recensione!!!!




















REGIA: Mike Flanagan;  
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Elizabeth Reaser,
Henry Thomas, Annalise Basso,
Lulu Wilson 

"Papino sei tu?"

voto: * * *

1965, Los Angeles
Una donna e le sue due figlie vivono da sole dopo la morte del marito. Per fare un po' di soldi fingono di avere dei poteri sovrannaturali e fanno delle sedute spiritiche per la gente del posto.
Un giorno decidono di aggiungere un tocco in più alla loro performance ed acquistano una tavola Ouija ma sarà l'inizio di un incubo senza fine...

Arriviamo a questa pellicola dopo Oujia del 2014 che, come potete leggere, non ci entusiasmò per niente. Ma Flanagan ci aveva già vagamente intrigato con il suo Oculus perciò ci abbiamo sperato in bene!
E per fortuna questo nuovo capitolo si è rivelato stranamente una simpatica parentesi per diversi motivi: prima di tutto la trama, che riprende fedelmente i fatti accaduti nel film precedente dando così un'effettiva spiegazione agli eventi; in secondo luogo è divertente! I momenti di tensione e i salti sulla sedia ci sono ma sono "velati" da un ignaro (?) grado di ironia che alla fine sostiene tutta la pellicola: su tutti la bimba posseduta con bocca allungabile (che ci ha ricordato il mitico Ice Cream Man di Legion- vedi foto)

oppure il demone sulla spalla identico a quello di Insidious e co e i momenti di ilarità e delirio in the house con il cadavere del ragazzo che fa bungee jumping appeso al collo dalle scale o_O
Insomma un susseguirsi di roboanti gag (specie sul finale) regalano due ore di spensieratezza e divertimento come non accadeva dai tempi di Boo Morire di Paura!
Tecnicamente, come già accennato, siamo su un alto budget e si vede. Gli effetti anche se già visti funzionano e il cast se la cava. Tra l'altro presenta anche qualche viso noto tra cui la madre (la mitica mamma di Edward Cullen in Twiligh) e il prete che era il famosissimo bimbo di E.T (ed è rimasto identico tra l'altro, assurdo!).
Gli espedienti e gli effetti sono negli standard e ricordano (forse anche troppo) tutti gli ultimi film di genere (The Cojuring, Insidious, Annabelle e co). Oramai il format funziona e lo sfruttano a piene mani.
Non si cerca l'innovazione, non si cercano nuove strade e si mira soltanto al divertimento dello spettatore medio.
Cosa che non ci dispiace ma a lungo andare potrebbe anche stancare.
Ma stasera non importa, ci siamo divertite e la cosa non è da sottovalutare conoscendoci!
Insomma questo prequel è proprio un blockbuster del genere e come tale è perfetto per una serata senza pretese!

CONSIGLIATO: si dai!

La Mummia (2017)



















REGIA: Alex Kurtzman,  
ANNO/LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: avventura, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe


"L'ho vista! Esiste davvero!"

voto: * *


Nick e Chris sono due militari in missione in Iraq e si trovano casualmente in prossimità di una misteriosa tomba egizia. Con l'aiuto dell'archeologa Jennifer Halsey prelevano il sarcofago per portarlo a Londra ignari di portarsi dietro una terribile maledizione...

Reboot dell'ormai famosissimo moster movie e primo capitolo della saga sui mostri della Universal che porterà in scena diversi attoroni di Hollywood nei panni dei mostri più celebri.
Primo tra questi l'immutabile leggenda chiamata Tom Cruise nei panni di un'improbabile militare mercenario affiancato da un Russell Crowe invecchiato di mille anni nei panni del famoso Dottor Jekyll.
Che dire, il tutto è guardabile e anche simpatico ma non basta; nel complesso è un prodotto abbastanza inutile, pieno di clichè e scopiazzamenti vari (su tutti gli zombie e le scene alla Walking Dead).
Gli effetti speciali non sono male ma è l'unica cosa su cui si regge il film.
Le gag e le battute divenute oramai marchio di fabbrica del genere non mancano, quello che manca è l'empatia verso il personaggi (davvero superficiali e poco strutturati) e una trama vagamente più pensata (bastava poco suvvia!).
L'unica cosa che non mi è dispiaciuta è il risvolto finale
*Attenzione SPOILER*
che vede il buon vecchio Tom trasformarsi nella nuova Mummia e sparire per non uccidere la sua amata, cosa che ci porta palesemente ad un seguito.
*fine Spoiler*
Sono curiosa di vedere i prossimi film ma non ripongo in loro alcuna aspettativa.
Concludendo quindi fate conto di vedere un film demenziale con Tom Cruise, punto.

CONSIGLIATO: no.
recensione di Midnight

Emelie



















REGIA: Michael Thelin;
ANNO/LUOGO: 2015/ USA;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Sarah Bolger,
Joshua Rush,
Chris Beetem,
Susan Pourfar.

"Giochiamo alla finzione?"

voto: * * / *

I coniugi Thompson per festeggiare il loro anniversario di nozze ingaggiano una ragazza come baby sitter per i loro 3 bambini.
Ignari però del fatto che la ragazza non è chi dice di essere....

Debutto per il regista Michael Thelin che si cimenta in un thriller basato su clichè già visti e difficilmente originali.
Therin però sembra essere sul pezzo e ci regala un film nel suo complesso godibile e con un certo grado di suspance. 
Buono il lato tecnico, le musiche e la prova degli attori (un po' meno il doppiaggio italiano, abbastanza pessimo) e anche la trama, benché non originalissima, non è male. 
*Attenzione SPOILER*
Ci sono poi un paio di scene "forti" simbolicamente ovvero quando Emelie va in bagno e chiama il povero bimbo vaccheggiando con lui, oppure quando decide di mostrare ai bambini un video dei genitori che fanno sesso; la ragazza deve avere qualche turba legata al sesso evidentemente ma la cosa non viene molto approfondita.
Un'altra cosa alla quale mi sento di dare un plauso è il fatto di riuscire bene a trasmettere allo spettatore quanto i bambini siano schiavi del loro essere tali; il loro essere inermi davanti a ciò che succede, la loro incapacità di reagire davanti a violenze psicologiche gravi come quelle a cui vengono sottoposti dalla baby sitter; il loro essere obbligati in modo naturale a subire.
Se la pellicola funziona su questo purtroppo perde colpi sul resto: tra le cose poco sensate c'è il fatto che la ragazza aspetti fino a tarda notte per decidersi a rapire il piccolo e andarsene.
Dico io, avrebbe avuto tutto il tempo per addormentare i tre bimbi con una scusa banale e scappare in tutta calma.. no??
Quello che poi purtroppo manca a questa pellicola è una maggior caratterizzazione dei personaggi e le motivazioni delle loro azioni; specialmente la baby sitter di cui scopriamo qualcosa attraverso una fiaba da lei stessa narrata, dei flashback e poco altro. 
Idem per il suo complice di cui non si sa niente di niente, compreso il motivo del suo gesto finale: è stato un incidente perché qualcosa è andato storto? Oppure ha deciso di immolarsi e suicidarsi per la causa di Emelie? boh non è chiaro...
Davvero poco sensato poi l'atteggiamento del bimbo più grande, non si capisce come mai una volta uscito di casa invece di andare alla casa sull'albero non è corso da qualche vicino a chiedere aiuto.. e poi come diavolo è riuscito a guidare l'auto del padre? Misteri dei thriller..
E poi com'è che Emelie, accecata dai petardi e poi messa sotto dall'auto, riesca a rialzarsi e fuggire così in fretta resta un altro mistero... forse c'è l'intenzione di farne un sequel?
Chissà...
*fine SPOILER*
Insomma secondo me nel complesso è un thriller che si lascia guardare e che, per essere un debutto registico, non è malaccio però c'è ancora da lavorare Michael!
[Se vi interessa comunque lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: ni

Recensione di Midnight

Stranger Things - 1° stagione




















IDEATORI: Matt e Ross Duffer;
ANNO/LUOGO: 2016/USA;
GENERE: horror, fantascienza, fantasy;
N° SERIE: 1;
N° EPISODI: 8;
DURATA EPISODI: 50 minuti.


"Lei sa cosa gli è accaduto..."

voto: * * * *


Anni 80,
una piccola cittadina viene stravolta dalla scomparsa di un ragazzino e da misteriosi accadimenti.
Un gruppo di ragazzini si metterà alla ricerca della verità e si ritroverà ad affrontare qualcosa di molto più grande di loro...

Serie tv firmata Netflix davvero niente male!
Un mix di fantascienza, commedia, fantasy e qualche spruzzata di horror ben fatta!
Ottimo anche il cast e l'apparato tecnico. Su tutti la piccola "Undici" interpretata da una favolosa Millie Bobby Brown.
Trama ispirata ai classici del genere ma che nonostante questo riesce ad essere fresca ed interessante.
Il ritmo è sostenuto e anche i più scettici ne rimarranno conquistati.
Vi avverto: crea dipendenza!

Confermata per Ottobre 2017 l'uscita della seconda stagione, inutile dire che le aspettative sono altissime. Riusciranno i Duffer a tenere alto il nome di questa serie?

CONSIGLIATA: Assolutamente si!
Recensione di Midnight

Train to Busan




















REGIA: Yeon Sang-ho; 
ANNO/LUOGO: 2016/ Corea del Sud;
GENERE: horror, zombie;
ATTORI PRINCIPALI: Gong Yoo, Ma Dong-seok,
Jung Yu-mi.

"Solo chi è a bordo sopravvive!"

voto: * * * *


Seok-woo è un manager affermato, divorziato e padre di una bambina. 
Vive con l'anziana madre e la piccola.
Nel giorno del suo compleanno la bimba chiede di essere accompagnata a Busan dove vive sua madre e così i due partono prendendo il treno  ignari dell'incubo che sta per inghiottirli.... 


Che sono appassionata di film e drama coreani oramai lo sapete perciò non potevo certo farmi sfuggire questo nuovissimo film made in Corea!
Che dire, davvero niente male!
Il budget non è elevatissimo ma nel complesso il tutto fa la sua figura: ci sono scene di azione ben realizzate e mirabolanti zombie dal make up abbastanza credibile (certo, se siete abituati agli zombie di "The Walking Dead" beh non siamo a quei livelli ma non andiamo nemmeno così lontani).
La trama si svolge quasi interamente all'interno di un treno e tutto si regge sui personaggi e le dinamiche tra loro. Per capirsi non è un film alla Vin Diesel zombie nonostante ci siano diversi momenti di tensione.
E' "semplicemente" un viaggio; un viaggio in tutti i sensi, un viaggio attraverso la paura, il sentimento.
Si affrontano temi sociali e psicologici non da poco, come la xenofobia, l'egoismo, l'indifferenza contrapposte all'altruismo, la compassione e l'empatia.
La prova degli attori aiuta nella riuscita del film (conoscevo già il protagonista Gong Yoo per la sua favolosa interpretazione nel recente drama "Goblin" al top anche qui), mitico il marito della donna incinta ma su tutti la piccola bimba che, specialmente sul finale, regala una prova davvero intensa! (come sono bravi i coreani nelle scene drammatiche roba unica!)
Bella anche la colonna sonora e il montaggio.
*Attenzione Spoiler*
Vogliamo parlare della scena degli zombie attaccati al treno quando formano una coda infinita?? Epica! :D 
Bellissima la sequenza del sacrificio del padre che, una volta infetto, decide di sacrificarsi per salvare la figlia capendo finalmente di averla amata in modo profondo. 
Naturalmente ho pianto come una fontana, tutto nella norma ahaha
E anche l'ultimissima sequenza con l'arrivo delle due superstiti attraverso il tunnel simboleggiando il passaggio dal buio alla luce, davvero wow!
*fine Spoiler*
Nel complesso un film sugli zombie atipico, divertente, con qualche salto sulla sedia e momenti goliardici.
Ve lo consiglio più per il lato drammatico/sociologico che per il lato horror ma in ogni caso è da vedere!

Consigliato: Si!



Recensione di Midnight

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...