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Che fine ha fatto Baby Jane?



















REGIA:  Robert Aldrich;
ANNO/LUOGO: 1962 / USA;
GENERE: drammatico, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Bette Davis,
Joan Crawford

"Nessuno ti amava.. nessuno ti ha mai amato"

voto: * * * *



Jane Hudson era una bambina prodigio, piccola cantante e attrice da tutto esaurito ovunque mettesse piede. Purtroppo però crescendo perde la sua notorietà mentre sua sorella Blanche diventa un'attrice famosissima. Al culmine della sua notorietà Blanche rimane paralizzata a causa di un incidente, da quel momento Jane dovrà prendersi cura di lei...


Un classico dei classici. Un thriller profondo, ricco di suspance, recitato egregiamente e bello da vedere. Lo stile si rifà molto alla Hitchcock, specialmente nelle musiche e nell'atmosfera.
La trama scorre liscia in modo quasi prevedibile ma non stanca mai e nonostante la sua durata non così contenuta visto il genere ci tiene incollati allo schermo fino alla fine con il fiato sospeso.
Molti sono i momenti di tensione e la recitazione delle due protagoniste rende il tutto davvero di alto livello.
Una Bette Davis davvero al top che riesce a divertire e terrorizzare davvero con poco, mitica!
Ottimo l'apparato tecnico, i costumi e le musiche davvero suggestive. In particolare il tema principale "I've Written A Letter To Daddy" che si ripete cambiando sfumature in base alla circostanza: tenero quando Jane ricorda la sua infanzia, incalzante e spaventoso nei momenti più drammatici!
La trama è la rappresentazione dell'eterna rivalità tra sorelle, tra invidia, sadismo e ammirazione reciproca.
Il desiderio costante della notorietà, la voglia di affetto, la mancanza di calore umano.
Gli errori di due genitori desiderosi di portarne una al successo insinuando in lei, e così anche nella nella sorella, un sentimento di invidia e cinismo profondo.
Molte le scene che restano impresse nella mentre sempre in bilico tra il comico e il terrificante.
*Attenzione SPOILER*
Tra queste le indimenticabili scene dell'uccellino e del ratto nel piatto oppure quella in cui Jane sente la voce della bambola e inizia a parlare davanti allo specchio (bellissima!)
E la bellissima sequenza finale con Jane che danza in mezzo alla gente mentre la polizia trova il cadavere di Blanche. Wow!
*fine Spoiler*

E' un cult del genere e non potete perderlo!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Recensione di Midnight

L'Inquilino del terzo piano


















REGIA: Roman Polanski;
ANNO/LUOGO: 1976/ Francia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Roman Polanski,  
Isabelle Adjani, Shelley Winters, Melvyn Douglas.

 "Splendida.. adorabile... una dea divina!... 
credo che diventerò mamma"

voto: * * * *

Trelkowski, un giovane polacco naturalizzato francese, si trasferisce in un piccolo appartamento all'interno di uno storico palazzo di Parigi.
Dopo pochi giorni però si accorge che i vicini non sono affatto ospitali come sembrava...

Halleluja! Ogni tanto qualcosa di buono capita di vederlo anche a noi!
Ispirato al romanzo Le locataire chimérique di Topor, questo è un bel thriller ricco di metafore e simbolismi davvero niente male.
Un claustrofobico dramma kafkiano intrecciato a personaggi grotteschi e situazioni al limite tra psicosi e pura metafisica.
Come in Rosemary's Baby, anche qui il vero mostro è impersonificato nella società; una società abietta, xenofoba e totalmente inglobata nei clichè che non lascia spazio altro che a se stessa.
L'inquietudine e il terrore vengono fuori attraverso il senso di impotenza che distrugge il povero Trelkowski schiacciato tra pazzia e lucidità.
Un personaggio davvero interessante che mette bene in scena l'eterno dilemma dell'uomo moderno: è meglio scegliere di essere una "brava" persona oppure sbattersene completamente di tutto ed essere finalmente liberi dalle convenzioni sociali? forse la seconda... però poi, una volta liberi, possiamo realmente dire di essere felici? Trelkowski non l'ha ancora capito..
In un intrecciarsi di situazioni al limite tra metafora e realtà il film ci conduce ad un mistico finale anch'esso intriso di significati kafkiani tutt'ora da libera interpretazione.
Tecnicamente parlando, non vi sono grandi effetti speciali, sono le situazioni a rendere il tutto funzionante e davvero inquietante.
Belle le ambientazioni e la fotografia molto simbolica.
Bravi gli attori in special modo lo stesso Polanski nei panni del malcapitato Trelkowski, che passa da super sfigatone (Topo Gigio) a mito indiscusso del travestitismo XD
Nemmeno così male il doppiaggio italiano, una volta tanto c'è andata bene!
Per noi insomma un film riuscito, da vedere/avere senza dubbio alcuno!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Gone Girl - L'Amore Bugiardo






















REGIA: David Fincher;
ANNO/LUOGO: 2014/ USA;
GENERE: thriller, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Ben Affleck, 
Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry.

"Io amo mia moglie."

voto: * * / * 

Nick e Amy sono una giovane coppia sposata da qualche anno. 
Il loro è appartentemente un matrimonio felice purtroppo però a causa di un trasferimento e alcuni problemi economici qualcosa nel loro rapporto si rompe e le cose iniziano a vacillare... Amy il giorno del loro 5° anniversario scompare nel nulla...

Un thriller hitchcockiano dalle tinte hollywoodiane che nel complesso funziona seppur con qualcosa che non convince a pieno.
Una tormentata storia d'amore tra due persone logorate da un rapporto che non funziona, sta alla base della faccenda; il resto lo fa (o vorrebbe farlo) una critica al sistema famiglia e ai suoi ruoli di genere con annessi clichè e ai media che plasmano vicende come questa a loro gusto con il potere di distruggere le vite dei loro protagonisti rendendoli dei fenomeni da baraccone/soap opera trash. 
Il materiale c'è, la bravuta degli attori pure (anche se Affleck ha sempre le stesse espressioni e la stessa faccia da 20 anni, va detto) però qualcosina manca.
Forse un pò di indecisione sulla strada da tenere: un pò si vuole intrattenere un pò far riflettere ma il risultato, seppur godibile, resta un pò privo di spessore.
Tecnicamente siamo su un buon livello sia tecnico sia registico con l'ausilio di un'ottima colonna sonora, scritta in larga parte dal buon vecchio Trent Reznor leader dei Nine Inch Nails.
Nel complesso insomma niente di scioccante ma nemmeno da buttare: un thriller abbastanza riuscito che si lascia guardare piacevolmente.
by Midnight
CONSIGLIATO: ni.

DOPPIA RECENSIONE: *La Migliore Offerta*



Ebbene si! per la prima volta nella lunga e gloriosa storia de Il Labirinto del Diavolo le Guardiane hanno visto un film.. e ne hanno tratto pareri a dir poco contrastanti!!!
Perciò ecco di seguito le due recensioni di questo film così tanto chiaccherato ;)

ps. purtroppo avendo scelto di unire le recensioni in un nuovo post non siamo riuscite a salvare i commenti, abbiamo perciò pensato di rieditarli noi! se poi vorrete ricommentare di persona provvederemo a cancellare i vecchi commenti.






















REGIA: Giuseppe Tornatore;
ANNO/LUOGO: 2013/ Italia;
GENERE: Thriller, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Geoffrey Rush,
Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland.

"In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico"

Virgil Oldman è un famoso battitore d'aste. Un giorno riceve la telefonata di una misteriosa donna che gli chiede di fare una valutazione sulla sua villa. Rimastone intrigato Virgil accetta e si reca sul posto.. da questa sua scelta una serie di eventi cambieranno per sempre la sua vita...


Recensione by Midnight:
voto: * * * *

Finalmente un thriller made in Italy davvero niente male!
La Migliore Offerta è in realtà una pellicola di difficile collocamento: non è propriamente un thriller, non è un film d'amore, non è un giallo eppure riesce ad aggiudicarsi un posto tra le nostre pellicole poichè si regge fortemente su un senso di affascinante inquietitudine che ricorda molto le atmosfere alla Hitchcock riuscendo ad assasomigliargli senza esagerare e senza scimmiottare.
Ed è proprio la strana trama che rende il film interessante ed invoglia lo spettatore a non abbandonare neanche per un attimo l'attenzione. Il merito, certo, va anche al carismatico protagonista egregiamente intrepretato dal grande Rush (perfetto per il ruolo); ma anche gli altri giovani attori che lo affiancano e certo non sono da meno! (doppiaggio italiano a parte, specialmente la doppiatrice di Clarire quando parla a telefono! babbabia!)
Bellissima la fotografia, molto distante dai classici film italiani, tanto da avvicinare la pellicola ad uno stile quasi nord europeo.
La colonna sonora del nostro Morricone, basata su incalzanti e martellanti violini molto hitchockiani funziona, dando al film una forte impronta inquietante, tolto nel finale dove si va ad "aprire" riportandoci alla mente i classiconi temi western made in Morricone (scelta che non mi è piaciuta gran che).
In sostanza quindi un film sicuramente da vedere!
Dai che l'Italia, in questo genere, piano piano ce la sta facendo!

CONSIGLIATO: si

- - - - -

Recensione by Asgaroth: 

voto: * *

Togliamoci subito il dente: a me questo film non è piaciuto.
Non che sia un brutto film, questo no.. semplicente mi ha.. annoiata! e parecchio, aggiungerei.
Per quanto mi riguarda questa pellicola non appartiene a nessun genere proprio di questo blog, in quanto a parte le musiche che richiamano temi Hitchockiani non imbocca mai nessuna strada che lo possa allontanare dalla categoria "drammatico", che più di qualsiasi altra gli calza a pennello.
L' idea di base sulla quale si costruisce tutta la storia diventa affascinante grazie all' ottimo Geoffrey Rush che da ottima prova di se e riesce a delineare un personaggio carismatico ed eccentrico già dalle primissime sequenze che non potrà non intrigare lo spettatore nel voler vedere come finirà la sua "tormentata storia d' amore" (sottolineo che la storia diventa interessante proprio grazie a Rush, perchè se al suo posto ci fosse stato un attore anche un pelo meno bravo questo film non si sarebbe retto neanche per un secondo, specie considerando che gli attori di contoro non sono niete di che, specie la "misteriosa" Claire/Sylvia Hoeks che sinceramente ho trovato piuttosto insulsa)
Peccato che una volta capito che lui si stà ossessionando al pensiero di conoscerla (cosa che accade praticamente subito) il film la tiri avanti all' infinito: un' ora e mezza di brodo allungato in cui viene raccontata una storia che poteva benissimo durare la metà!
A mio parere sono le tempistiche il vero dramma di questo film: non è un thriller ne un giallo quindi certo non mi potevo aspettare un susseguirsi di colpi di scena o un ritmo serrato da fiato mozzato, però anche come dramma trovo che La migliore offerta si sia dilungato un po' troppo in tutto.. forse con qualche piccolo taglietto quà e la, e una scelta stilistica (montaggio e sceneggiatura) che non si limitasse solo a fare l' occhiolino musicale ai generi sopracitati, allora avrebbe sicuramente guadagnato parecchio.
Persino nel finale ci si perde, e gli ultimi due minuti sembrano durare circa sette ore.. il che è un vero peccato perchè il colpo di scena finale (in larga parte prevedibile, ma sicuramente non banale), di una drammaticità assoluta, colpisce lo spettatore come un pugno in piena faccia lasciandoti a bocca aperta e senza parole; della serie: funzionava già benissimo così, perchè continuare all' infinito a ricamarci sopra, il tutto oltretutto condito con dei violini che da Hitchockiani si sono trasformati in melassa diabetica pura?
Peccato, peccato..
Altro punto a svantaggio (e che mi ha molto infastidito per tutta la durata della pellicola) è il continuo, appunto, voler ammiccare al thriller, ma senza fare mai nulla per avviarsi su questa strada, lasciando così la pellicola in un limbo di incompiuto.
Tecnicamente niente da eccepire: una bella fotografia, sempre molto chiara e pulita, e una straordinaria attenzione per i dettagli (la carrellata di opere d' arte che viediamo ci fa quasi male agli occhi da quanto è bella!) compongono una pellicola sicuramente di piacevole visione. Buona anche la colonna sonora di Morricone, come già accennato, peccato che sul finale si perda un po'.
Su tutto questo fa negativamente eccezzione la doppiatrice di Claire, un cane pazzesco che veramente non si può tollerare!
Che altro dire... per quanto mi riguarda una pellicola mediocre, che se girata con tutto un altro spirito avrebbe potuto essere nettamente migliore!



CONSIGLIATO: no!






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