Visualizzazione post con etichetta tratto da un romanzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tratto da un romanzo. Mostra tutti i post

Il Rituale




















REGIA: David Bruckner; 
ANNO/LUOGO: 2017 / Inghilterra;
GENERE: survival, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Rafe Spall, Arsher Ali,
Robert James-Collier,
Sam Troughton 

"Cosa diavolo succede in questo posto?"

voto: * * * *

Quattro amici decidono di fare un viaggio in mezzo alla natura in memoria di un loro amico scomparso.
Dopo la caduta di uno di loro decidono di uscire dal sentiero e tagliare per la foresta sperando di raggiungere la meta prima di sera. Purtroppo questa scelta si rivelerà essere quella sbagliata...

Consigliatomi dallo stesso Netflix mi sono addentrata in questa visione con curiosità.
La trama, apparentemente il "solito" survival con gruppo di idioti che si perde nel bosco e si imbatte nel serial killer di turno, si rivela invece essere molto più profonda di ciò che sembra.
Tutto ruota attorno all'amicizia dei quattro (per altro tutti uomini, borghesi, sposati e con figli quindi non i soliti adolescenti in cerca di avventure) e al trauma legato alla morte del loro caro amico. Si scava nell'Io attraverso le paure e il bosco che si fa sempre più scuro ed impervio, lo si fa attraverso discussioni e (bellissimi) incubi fin troppo realistici per essere solo sogni. 
Riuscita la scelta di non mostrarci quasi nulla fino alla fine con un sapiente gioco di vedo/non vedo che funziona; l'ottima fotografia e la colonna sonora fanno il resto conferendo al tutto una buona dose di angoscia e qualche salto sulla sedia.
Qualcosa di meno riuscito c'è (non è il film perfetto certamente) però siamo su un ottimo livello complessivo.
*Attenzione SPOILER*
L'arrivo dei due ultimi sopravvissuti al piccolo villaggio di bifolchi apre un altro capitolo alla storia e finalmente vediamo il "mostro" in tutto il suo splendore *-* Una specie di caprone/cervo/krampus/feticcio voodoo con fattezze semi umanoidi (davvero inquietante la scena in cui intima il protagonista ad inchinarsi a lui!) che pare essere un figlio bastardo di Loki (Dio della mitologia nordica).
Davvero bella la sequenza finale che vede il protagonista lottare con il mostro (che rappresenta anche il suo senso di colpa e il dolore per la morte dell'amico) e vincerlo, uscendo dalla foresta urlandogli contro con tutta la forza rimastogli.
Sipario. Applausi.
In tutto questo però, come accennavo prima, ci sono anche delle parti un po' gni gni... in primis il significato delle mummie-viventi e il motivo per cui quando prendono fuoco fanno dare di matto al mostrone (cosa c'entravano con lui? e cosa c'entravano in generale? Erano forse i corpi mummificati degli abitanti del villaggio tenuti lì come tributo al mostro? non è molto chiaro tutto ciò. 
Speravo di poter scoprire di più leggendo il romanzo ma il libro si trova solo in inglese purtroppo. 
A tal propostto se qualcuno lo ha letto o ha delle teorie in merito a questa cosa mi dia delucidazioni.
*fine SPOILER*
Concludendo che altro posso dirvi? Che a me questa pellicola è piaciuta e non poco perciò se avete Netflix dategli una chance perché se la merita!

Recensione di Midnight

CONSIGLIATO: Si!

IT - Capitolo Primo (2017)





















REGIA: Andrés Muschietti;
ANNO/ LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Bill Skarsgård, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Nicholas Hamilton. 

"Qui galleggiamo tutti"

voto: * * * *

Siamo a Derry, piccola cittadina del Maine.
Dopo alcune misteriose sparizioni, 6 ragazzini si troveranno faccia a faccia con le proprie paure più grandi...

Inutile perdersi in inutili preamboli: IT E' IL FILM DELL'ANNO!
Attesissimo da amanti del genere e non solo finalmente è uscito nelle sale.
A metterci le mani, dopo ben 27 anni (non a caso!) dall'uscita della mini serie tv ispirata al romanzo di Stephen King, arriva Andrés Muschietti (regista de La Madre, che ha diviso la critica e a noi ha fatto sganasciare dalle risate!) che miracolosamente riesce in questa non facile impresa regalandoci un film fresco e divertente!
Quindi sì, a noi è piaciuto e non poco!
C'è piaciuta la fotografia, la colonna sonora, la prova degli attori, il ritmo incalzante e i momenti di pathos.
Siamo soddisfatte dalla prova del nuovo giovane Pennywise e dagli effetti speciali, che se inizialmente ci avevano fatto un po' storcere il naso, alla fine si sono rivelati funzionali e ben riusciti nel loro complesso.
E' un film dove si salta sulla sedia e si ride una scena si e una no, cosa che fa restare attento lo spettatore che si sente sbattuto tra momenti di tensione e momenti di spensieratezza.
Belle le atmosfere in pieno stile anni 80 che ci hanno subito riportato alla mente Stranger Things e non soltanto per uno dei protagonisti!
Il paragone con la mini serie del 1990 è inevitabile ma per non c'è molto da dire: tolto il clown (egregiamente interpretato dal mitico Tim Curry), si salvava poco e nulla, anche se sappiamo bene che per l'epoca fu un vero cult.
Il paragone con il libro è più semplice e lo stesso King si è complimentato con il regista che finalmente è riuscito a cogliere la vera essenza del romanzo e portarla sullo schermo.
Ma vi starete chiedendo: fa paura o no??
La risposa delle vostre Guardiane è ni nel senso che a noi non ha spaventato ma capiamo di essere oramai troppo poco impressionabili da film del genere però va detto che per chi non è abituato a vedere film del genere o è "di spavento facile" i momenti di tensione e le scene creepy certamente non mancano e per fare sobbalzare anche noi ce ne vuole eh perciò andate sicuri!

*Attenzione SPOILER*
Tra le sequenze più belle, oltre a quella nella casa (un vero Luna Park di gagliardérie), quella del geyser di sangue dal lavandino (molto Nightmare) e quella dentro il pozzo dove Pennywise da il meglio di sé prima con un rocambolesco balletto, poi aprendosi come un fiore mostrandoci il tunnel dorato diretto per l'Isola di LOST (sogno!) e trasformandosi in qualsiasi cosa gli venga in mente ed infine la sua "fuga" con sgretolata letterale nel buio (WOW!).
*Fine Spoiler*

Insomma vale la pena vederlo al cinema? Per noi Sì senza alcun dubbio, perciò correte!
Inutile dire che non vediamo l'ora di vedere il seguito e già da ora terremo gambe e braccia incrociate sperando sia all'altezza di questo.
Vai Muschietti siamo tutti con te!!!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

L'Uomo di Neve




















REGIA: Tomas Alfredson;
 ANNO/LUOGO: 2017 / Inghilterra;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Michael Fassbender, 
Rebecca Ferguson, Val Kilmer, Charlotte Gainsbourg.  

"Non puoi forzare le cose per farle incastrare"

voto: * * 

Due agenti indagano sulle sparizioni di alcune donne avvenute in circostanze simili:
durante una nevicata.
I loro sospetti li faranno avvicinare ad una verità che non avrebbero voluto scoprire...

Finalmente dopo mesi le vostre Guardiane sono tornate INSIEME al cinema attratte come falene alla luce da questo thriller con il buon vecchio Fassbender e la regia di Tomas Alfredson (su queste pagine con il suo bellissimo esordio: Lasciami Entrare)
Facevamo bene a tenerci i soldi ahaha.
Scherzi a parte, questo thriller dal cast inspiegabilmente stellare, si fa guardare senza però lasciare niente allo spettatore.
Niente in termini di suspance, divertimento, recitazione, ecc. solo bellissime ambientazioni.
Siamo lontanissimi dai fasti di Lasciami Entrare dove sentimenti e poesia erano i protagonisti indiscussi. Dove la paura del diverso, il bullismo e le credenze popolari formavano una storia nuova e pian di significato.
Qui invece manca quasi tutto e si da spazio ad una storia traballante, personaggi privi di spessore e introspezione.
Non avendo letto il libro non possiamo farne un confronto ma possiamo dirvi che questa pellicola è proprio un thrillerino da seconda serata TV.
Tutto scorre liscio, anche troppo, e sopratutto tutto resta troppo in superficie.
Il protagonista, tormentato dall'alcool e abbandonato da amici e famiglia, manca di introspezione e di contenuto così come anche gli altri personaggi.
La noia non ti assale solo per la presenza di Fassbender e per l'Uomo Fantoccio ovvero Val Kilmer che ci ha deliziate per tutta la durata con la sua faccia sguascia e gonfia a tal punto da farci (sperare)pensare che indossi una maschera ma NO quella è proprio la sua faccia attuale! O_o
Val Kilmer nel momento della sua massima visibilità

*Attenzione SPOILER*
Ma la cosa che ha meno senso in tutto ciò è proprio il pupazzo di neve che si rivela essere solo il pretesto per attirare pubblico.
Tolte un paio di sequenze macabre (le uniche scene decenti) in cui il killer tenta di trasformare le sue vittime in "pupazzi di neve" e qualche pupazzo lasciato qua e la, per il resto sembra che nessuno si accorga di nulla! Persino il killer stesso non ci da spiegazioni.. Boh..
Ma non è solo l'inutile pupazzo a non avere senso: ci sono le lettere che il killer invia a Fassbender e lui non ne fa parola con nessuno (ma perché?), la fissazione del killer per lui talmente forte da farlo diventare il compagno della sua ex e perdere tempo per mesi.. mah..
*fine Spoiler*


Insomma c'è poco altro da aggiungere: per noi è un thriller tranquillo tranquillo da vedere solo se trovato per caso in TV e non avete nient'altro da fare.
Peccato Tomas torna in te!

CONSIGLIATO: no.

Il Gioco di Gerald




















REGIA: Mike Flanagan;
ANNO/LUOGO: 2017/ USA;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Carla Gugino,
Bruce Greenwood,
Henry Thomas.

"Ma io chi ho sposato?"

voto: * * * *



Jessie e Gerald si recano nella loro casa sul lago per un weekand intimo lontano da tutto e tutti.
Una volta giunti sul posto Gerald propone a Jessie un gioco erotico che farà sprofondare i due in un incubo senza fine...

Film ispirato all'omonimo romanzo di Stephen King e sinceramente la cosa mi spaventava non poco, vista la scarsa riuscita di altre trasposizioni cinematografiche di King.
Per mia fortuna stavolta è avventuto il miracolo: un film davvero ben riuscito, sorretto da una storia originale, angosciante e peraltro per niente facile da trasporre su pellicola.
Buono l'apparato tecnico con una bella fotografia e degli effetti speciali, talvolta un po' grossolani ma riusciti.
Nonostante il film si svolga quasi interamente nella camera da letto dei due, lo spettatore non sente la necessità di uscirne (se non per fuggire insieme alla povera protagonista!) ma anzi è spinto a restare per scoprirne tutti i segreti.
Davvero da brividi la figura dell'Uomo del Chiaro di Luna, macabra e inquietante all'inverosimile.
Ma la vera forza del film sta nell'assenza di esagerazioni o forzature. Sta nel vedo-non vedo, nell'immaginazione, nell'angoscia data dalla situazione in se e nella prova dell'attrice che riesce ad intrepretare nel modo giusto la malcapitata protagonista.
Belli i flashback (che in generale adoro) con il padre di lei (che è l'ormai vecchio, anche se sempre identico ad allora, Elliott di E.T) e le scene con l'eclissi di sole piene di simbolismi.
Non potendo fare un confronto con il libro (che non ho ancora letto) posso dire che a mio parere questo è uno dei migliori film ispirati ad un romanzo di King.
E anzi azzardo di più: per me è uno dei migliori thriller usciti di recente, perciò da parte mia un bell'applauso a Flanagan che si sta dimostrando un degno rivale di Wan e company!
Che sia iniziata la rinascita del genere?
Incrociamo le dita e intanto.. state attenti alle manette...

[Lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: Assolutamente si!
Recensione di Midnight

Il Serpente e l'Arcobaleno



















REGIA: Wes Craven;
ANNO/LUOGO: 1988 / USA;
GENERE: horror, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Bill Pullman, 
Zakes Mokae, Paul Windfield.


"Ad Haiti esistono segreti che nascondiamo anche a noi stessi"

voto: * * *



Dennis Alan si reca ad Haiti per scoprire il segreto che si cela dietro alcune leggende del luogo sulla nascita del fenomeno zombie.
Una volta sul luogo però si ritroverà immerso in qualcosa molto più grande di lui...


Film poco conosciuto ma entrato tra i cult dei fan di Cavern tratto dall'omonimo romanzo di Wade Davis.
Se in superficie può sembrare un film minore o con una trama insignificante in realtà questo film è basato su fatti realmente accaduti, fatti che hanno turbato per anni la vita della popolazione locale, sui quali la politica ha marciato sfruttando superstizioni e paure. 
Un film che si muove tra scienza e superstizione, tra realtà e magia, tra religione e immaginazione. Purtroppo la riuscita non è delle migliori colpa anche dell'inserimento forzato di elementi orrorifici alquanto fantocceschi.
Tecnicamente è tipicamente un film anni 80 sia nella fotografia che negli effetti speciali anche se va detto che qualche sequenza regala anche momenti angoscianti e riusciti soprattutto considerando il periodo e la tematica.
Buona la colonna sonora che riesce ad enfatizzare i momenti di paura senza appesantire o distrarre lo spettatore.
Attori nella norma e un giovanissimo Bill Pullman (nei nostri cuori sarà sempre il papà di Cat in Casper) nei panni del protagonista che regala momenti epici di pura ilarità (involontaria s'intende).
A tratti qualche sbadiglio scappa ma nel suo complesso è un film indubbiamente particolare e con un senso (cosa che capita poche volte) perciò se vi capita dategli una possibilità.

Consigliato: si

Recensione di Midnight



Che fine ha fatto Baby Jane?



















REGIA:  Robert Aldrich;
ANNO/LUOGO: 1962 / USA;
GENERE: drammatico, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Bette Davis,
Joan Crawford

"Nessuno ti amava.. nessuno ti ha mai amato"

voto: * * * *



Jane Hudson era una bambina prodigio, piccola cantante e attrice da tutto esaurito ovunque mettesse piede. Purtroppo però crescendo perde la sua notorietà mentre sua sorella Blanche diventa un'attrice famosissima. Al culmine della sua notorietà Blanche rimane paralizzata a causa di un incidente, da quel momento Jane dovrà prendersi cura di lei...


Un classico dei classici. Un thriller profondo, ricco di suspance, recitato egregiamente e bello da vedere. Lo stile si rifà molto alla Hitchcock, specialmente nelle musiche e nell'atmosfera.
La trama scorre liscia in modo quasi prevedibile ma non stanca mai e nonostante la sua durata non così contenuta visto il genere ci tiene incollati allo schermo fino alla fine con il fiato sospeso.
Molti sono i momenti di tensione e la recitazione delle due protagoniste rende il tutto davvero di alto livello.
Una Bette Davis davvero al top che riesce a divertire e terrorizzare davvero con poco, mitica!
Ottimo l'apparato tecnico, i costumi e le musiche davvero suggestive. In particolare il tema principale "I've Written A Letter To Daddy" che si ripete cambiando sfumature in base alla circostanza: tenero quando Jane ricorda la sua infanzia, incalzante e spaventoso nei momenti più drammatici!
La trama è la rappresentazione dell'eterna rivalità tra sorelle, tra invidia, sadismo e ammirazione reciproca.
Il desiderio costante della notorietà, la voglia di affetto, la mancanza di calore umano.
Gli errori di due genitori desiderosi di portarne una al successo insinuando in lei, e così anche nella nella sorella, un sentimento di invidia e cinismo profondo.
Molte le scene che restano impresse nella mentre sempre in bilico tra il comico e il terrificante.
*Attenzione SPOILER*
Tra queste le indimenticabili scene dell'uccellino e del ratto nel piatto oppure quella in cui Jane sente la voce della bambola e inizia a parlare davanti allo specchio (bellissima!)
E la bellissima sequenza finale con Jane che danza in mezzo alla gente mentre la polizia trova il cadavere di Blanche. Wow!
*fine Spoiler*

E' un cult del genere e non potete perderlo!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Recensione di Midnight

Two Sisters





















REGIA: Ji-woon Kim;
ANNO/LUOGO: 2003/ Corea del sud;
GENERE: drammatico, thriller, horror (?);
ATTORI PRINCIPALI: Kap-su Kim, Jung-ah Yum, 
Su-jeong Lim.

"La vita è crudele"

voto: *
 
Dopo un perido passato in una clinica psichiatrica, le due sorelle  Bae Soo-yeon e Bae Soo-mi fanno ritorno a casa con il padre... ad aspettarle però troveranno l'odiata matrigna che le costringerà a rivivere la perdita della madre..

Quasi certe di imbatterci in un film  vagamente decente, dopo aver visto qualche anno fa il remake "The Uninvited" che non era malaccio, siamo invece rimaste drasticamente deluse dalla visione di questa pellicola corena.
In primis la sua lentezza INESORABILE abbatte qualsiasi parvenza di genuinità del film, rendendolo noioso e interminabile. In secondo luogo, la trama (per altro diversa da quella del remake statunitense, e ora ne capiamo il perchè) che è un collage di scene traballanti, mal spiegate, mal gestite e poco interessanti, benchè l'idea di base poteva essere anche originale.
Attori simil-vegetali negli standard e un doppiaggio italiano da fare ribrezzo!
Si salva solo la colonna sonora che riporta alla mente le melodie dei film di Miyazaki.
Quasi completamente assenti gli elementi horror (compaiono solo in una scena tra l'altro anche abbastanza ridicola) etichettando così il film come un dramma/thriller senza nè arte nè parte.
C'è poco altro da aggiungere, guardatevi qualcos'altro o al massimo il remake!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!

L'Inquilino del terzo piano


















REGIA: Roman Polanski;
ANNO/LUOGO: 1976/ Francia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Roman Polanski,  
Isabelle Adjani, Shelley Winters, Melvyn Douglas.

 "Splendida.. adorabile... una dea divina!... 
credo che diventerò mamma"

voto: * * * *

Trelkowski, un giovane polacco naturalizzato francese, si trasferisce in un piccolo appartamento all'interno di uno storico palazzo di Parigi.
Dopo pochi giorni però si accorge che i vicini non sono affatto ospitali come sembrava...

Halleluja! Ogni tanto qualcosa di buono capita di vederlo anche a noi!
Ispirato al romanzo Le locataire chimérique di Topor, questo è un bel thriller ricco di metafore e simbolismi davvero niente male.
Un claustrofobico dramma kafkiano intrecciato a personaggi grotteschi e situazioni al limite tra psicosi e pura metafisica.
Come in Rosemary's Baby, anche qui il vero mostro è impersonificato nella società; una società abietta, xenofoba e totalmente inglobata nei clichè che non lascia spazio altro che a se stessa.
L'inquietudine e il terrore vengono fuori attraverso il senso di impotenza che distrugge il povero Trelkowski schiacciato tra pazzia e lucidità.
Un personaggio davvero interessante che mette bene in scena l'eterno dilemma dell'uomo moderno: è meglio scegliere di essere una "brava" persona oppure sbattersene completamente di tutto ed essere finalmente liberi dalle convenzioni sociali? forse la seconda... però poi, una volta liberi, possiamo realmente dire di essere felici? Trelkowski non l'ha ancora capito..
In un intrecciarsi di situazioni al limite tra metafora e realtà il film ci conduce ad un mistico finale anch'esso intriso di significati kafkiani tutt'ora da libera interpretazione.
Tecnicamente parlando, non vi sono grandi effetti speciali, sono le situazioni a rendere il tutto funzionante e davvero inquietante.
Belle le ambientazioni e la fotografia molto simbolica.
Bravi gli attori in special modo lo stesso Polanski nei panni del malcapitato Trelkowski, che passa da super sfigatone (Topo Gigio) a mito indiscusso del travestitismo XD
Nemmeno così male il doppiaggio italiano, una volta tanto c'è andata bene!
Per noi insomma un film riuscito, da vedere/avere senza dubbio alcuno!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Dexter - 2° stagione


















STAGIONE: 2 (di 8)
IDEATORE: James Manos, Jr;
ANNO/LUOGO: 2008 /U.S.A;
GENERE: poliziesco, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Michael C. Hall, Julie Benz,
Jennifer Carpenter, Jaime Murray.

"Il mio diavolo ha danzato col suo demone e le note del violinista sono lungi dal giungere al termine…"

voto: * * * *

 Dopo la morte di Rudy, Dexter cerca di tornare alla solita vita ma il suo passato e i suoi dubbi lo tormentano..
I suoi rapporti iniziano ad incrinarsi e per non perderli è costretto ad unirsi ad un gruppo di Tossicodipendenti anonimi; qui incontrerà Lila, una donna misteriosa che gli cambierà la vita...

Divoratami la prima serie in pochi giorni non ho potuto fare a meno di continuare la visione e quindi eccomi qua. Stavolta purtroppo si parte un pò a ribasso con un ritrmo più lento e una fotografia decisamente più cupa e meno brillante.
Simbolicamente ci stiamo addentrando nei meandri della mente di Dexter dove ora regna caos, dubbi e indecisioni.
La sua vita alla luce del sole si fa più fredda e instabile mentre la sua ricerca oscura prende lentamente campo. A dare man forte a questo caos c'è lei: Lila, una donna (decisamente insopportabile, va detto) sopra le righe e dalle mille soprese.
Con lei Dexter tenterà di cambiare il suo lato "malvagio" diventando però qualcosa che non è, allontanando le persone a lui care e rischiando pericolosamente di finire scoperto.
Nonostante l'odiosa Lila che prende campo come una piovra, fortunatamente la serie dalla metà in poi risale riuscendo nuovamente a coinvolgere e appasionare.
*Attenzione SPOILER*
Fantastiche infatti le ultime 3 puntate con una lotta contro il tempo/destino che, fortunatamente, vede il nostro "eroe" uscirne vincitore e quasi totalmente indenne! EDDAJE!
In tasca (per non essere volgari) alla cara Lila e ai suoi progetti delirati.
Peccato solo per il buon vecchio Doakes che c'è finito in mezzo!!
*fine Spoiler*
Finale figo quasi quanto il precedente!!

by Midnight

CONSIGLIATA: si!

Dexter


STAGIONE: 1 (di 8);
IDEATORE: James Manos, Jr.
ANNO/LUOGO: 2006/ U.S.A;
GENERE: poliziesco, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Michael C. Hall, 
Julie Benz, Jennifer Carpenter,
Mark Pellegrino, Christian Camargo.


"Ho imparato a sopravvivere indossando una maschera"

voto: * * * * *

Miami,
Dexter Morgan è un esperto forenze della polizia scientifica ma nasconde un terribile segreto: è un insaziabile serial killer...

Arrivo dopo la musica lo sò ma infondo meglio tardi che mai specie in casi come questi!
E' una vita che volevo iniziare a vedere questa serie ma non riuscivo mai a convincermi.
Mi ero convinta fosse una serie in "stile C.S.I" (dove ogni episodio è scollegato dagli altri per intendersi) tipo di serie per cui non vado matta perciò pian piano mi sono dimenticata della sua esistenza: pessimo errore!
Ebbene si perchè alla fine mi ha preso tantissimo, tanto che mi son finita la prima stagione e iniziato quella dopo nel giro di una settimana! :D
La trama trae spunto dal romanzo: "La mano sinistra di Dio" di Jeff Lindsay ed è una storia, sebbene basata su incipit già sentiti, originale, divertente e coinvolgente.
Tutto ruota attorno al protagonista, Dexter appunto, e alla sua duplice vita: quella di ragazzo modello esperto forense della polizia scientifica di Miami e quella di serial killer professionista.
Nella sua "vita alla luce del sole", costellata da diversi personaggi ignari del lato oscuro, ne succedono di tutti i colori, tanto da sembrare quasi una sorta di sitcom semi-comica.
Nell'altra invece c'è solo lui,le sue vittime e i suoi fantasmi del passato, un terribile passato mostrato a noi tramite un intreccio di flashback.
Nel suo complesso è una serie che regala diversi spunti interessanti sotto diversi aspetti: diverte, commuove, tiene il fiato sospeso riuscendo a coinvolgere lo spettatore sino alla fine.
Merito soprattutto del protagonista: personaggio folle e sopra le righe al punto giusto interpretato da un attore davvero azzeccato che riesce a gestire al meglio ogni situazione mostrandoci un Dexter camaleontico a tratti strafigo (pur senza collo), a tratti psicopartico e a tratti un vero cazzone dalle mille facce (a dir poco meravigliose tra l'altro). Ebbravo Hall!
Diversi gli attori noti presenti nella serie tra i quali voglio ricordare Jennifer Carpenter (famosa nel mondo dell'horror per i suoi ruoli ne L'Esorcismo di Emily Rose e Quarantena ), Mark Pellegrino (il mitico Jacob in LOST ) e Christian Camargo (Eleazar del clan Denali nella saga di Twilight).
Tecnicamente siamo su un alto budget con ottimi effetti speciali e una bella fotografia in pieno stile americano. Davvero fighissima la sigla iniziale sia come idea, come realizzazione e musica (ve la posto sotto tanto non spoilera nulla!) e azzeccata in generale tutta la colonna sonora basata su due temi principali: uno più scanzonato perfetto per le situazioni più simpatiche/assurde e uno più strappalacrime ad hoc per le scene drammatico/serie.
Puntata finale da cardiopalma, della serie io sono rimasta in piedi per tutti i 50 minuti urlando come ad una partita di calcio ma vabè ahaha

Quindi che dire? Se non l'avete già fatto, correte a recuperarla!
by Midnight

CONSIGLIATA: Assolutamente si! 

L'Uomo senza Ombra

REGIA: Paul Verhoeven;
ANNO/LUOGO: 2000 / Germania/U.S.A;
GENERE: fantascienza;
ATTORI PRINCIPALI: Kevin Bacon, Elisabeth Shue,
Josh Brolin, Kim Dickens.

"Siamo pronti. 
Saltiamo nel vuoto!"

voto: * *

Un team di scienziati sta sperimentando la formula dell'invisibilità su cavie animali.  Ma il Dottor Sebastian Caine vuole spingersi oltre e provare su di se l'esperimento...

Ispirato al racconto L'uomo invisibile di Herbert George Wells, questo è un filmetto tranquillo e guardabile ma senza alcuna pretesa.
Gli effetti speciali non sono male se consideriamo l'anno ma aldilà di questo si va poco in là.
La trama non porta con sè niente di nuovo e tra stereotipi e intrecci amorosi compone un puzzle dove mancano diversi pezzi per convincere lo spettatore.
Cast stellare con diversi visi noti del grande cinema statunitense che però non basta e il finale roboante in pieno stile americano poi si poteva decisamente evitare.
 Non c'è molto altro da dire se non che l'idea di fondo non è male ma si poteva decisamente imbastire qualcosa di meglio, mooolto meglio considerando anche il cast.
Ne anno persino fatto un seguito nel 2006... (???) mah..
Peccato.
*by Midnight*

CONSIGLIATO: no.

World War Z


REGIA: Marc Foster;
ANNO/LUOGO: 2013 / U.S.A;
GENERE: zombie, apocalittico;
ATTORI PRINCIPALI: Brad Pitt, Pierfrancesco Favino,
Daniella Kertesz.



"La natura è una serial killer spietata!"

voto: * * / *

Philadelphia, giorni nostri:
una sconosciuta epidemia si sta diffondendo inesorabilmente in tutto il pianeta e Gerry (ex funzionario delle Nazioni Unite) viene nuovamente richiamato in servizio per una missione in Corea del sud dove si pensa il virus abbia preso misteriosamente campo.. troverà risposte? riuscirà a salvare il mondo dalla sua fine?

Tratto dal romanzo "World War Z. La guerra mondiale degli zombi" di Max Brooks (che non ho letto quindi mi limiterò a parlare della pellicola) questo è un classico block buster del genere: salti sulla sedia a profusione, zombie roboanti e ben conciati, protagonista bellone di turno che stile Rambo tra una rocambolata e l'altra ci fa correre qua e là per il globo come fosse una passeggiata; insomma un film perfetto da vedere, senza pretese, con gli amici e una vagonata di pop corn!
Premessa riassuntiva necessaria, addentrandoci nei meandri del film in realtà ci accorgiamo subito in diverse incongruenze a livello di sceneggiatura e non solo: soliti personaggi che non muoiono MAI nemmeno a sparargli in faccia mentre altri muoiono che basta guardarli da lontano (vabè..), dialoghi e attori a livello super basic e un finale banale e prevedibile sin dall'inizio.
Se però come ho detto sopra lo si guarda senza alcuna pretesa ma giusto per un pò di sano divertimento questo è un film che fa al caso vostro perchè non gli manca nulla.
Tecnicamente siamo su un alto budget sapientemente gestito con buoni effetti grafici/di make up ed una buona fotografia perfettamente negli standard americani del genere.
Colonna sonora in mano ai Muse giusta per l'occasione con un mix di post rock, elettronica e sperimentale.
Attori nella norma anche se un Brad Pitt inedito versione Rambo/ammazzazombie ci mancava all'appello! :D e poi ci fa sempre specie vedere il nostro Favino in film holliwoodiani come questo ma fa niente, beato lui eh!
Insomma in conclusione un film divertente da vedere, come già detto e ridetto, senza pretese (soprattutto sul finale!)
by Midnight

CONSIGLIATO: ni. 


The Box



















REGIA: Richard Kelly;
ANNO/LUOGO: 2009, USA;
GENERE: fantascienza, thriller, metafisica (?);
ATTORI PRINCIPALI: Cameron Diaz, James Marsden, Frank Langella.

"Mi spiace molto signora Lewis,
ma ormai è stato premuto il pulsante.."

voto: * *

Siamo in Virginia nel 1976;  Norma e Arthur Lewis sono una giovane coppia felicemente sposata con un figlio. Tutto sembra essere sereno sin quando una mattina troveranno davanti alla loro porta un anonimo pacco contenente una scatola con un pulsante rosso..
Inizialmente scettici pensano ad uno scherzo, ma quello stesso pomeriggio Norma riceve la visita di un uomo orribilmente sfregiato in volto che le propone un' offerta incredibile: se premeranno il pulsante rosso un uomo che non conoscono in qualche parte del mondo morirà e loro riceveranno un milione di dollari.
Norma rimane sconvolta, ma è pur vero che un milione di dollari fanno comodo quando i debiti si fanno pressanti....

Che dire... Tratto dal racconto breve "Button, Button" del 1970 scritto da Richard Matheson questo film parte già scarico di mordente pur riuscendo comunque ad "intrigare" un minimo, per lo meno fino alla sequenza della biblioteca.. da qui la metafisica (?) prende il sopravvento ed un turbinio di personaggi, dialoghi e sequenze totalmente non-sense ci portano ad un finale incomprensibile, e che soprattutto non desta nessun interesse, vista la lentezza e la noia con le quali ci arriviamo!
Tutte le domande che il film fa nascere si confondono fra loro e non trovano risposta (e ci sorge il grosso dubbio che ciò non sia voluto), addirittura si va a toccare e mescolare fra loro argomenti totalmente diversi quali alieni, religione, metafisica e box.. o_O
che il bandolo della matassa sia racchiuso nella mistica frase "E' il posto dove finisce il marcipiede e la disperazione non governa più il mondo"?? chi lo sa.. ma soprattutto: COOOOOSA vuol dire questa frase O_O????? beh per noi non è per niente chiaro..
Questo pandemonio di cavolate deve forse la colpa al fatto che il regista dopo aver impegnato tutte le sue forze fisiche e intellettuali nella realizzaione di Donnie Darko non è più riuscito a riprendersi??? ci resta comunque incomprensibile capire come sia stato in grado di realizzare una pellicola cult come quella per poi cadere in questa delirante banalità confusionaria.. bah!
Il tutto inoltre non viene assolutamente aiutato ne dagli attori (la Diaz è sempre più una bambola di plastica e Marsden sembra suo figlio!.. maddai! ..per non dimenticare l'isopportabile cameriere sosia di Giorgio Gaber con chioma al vento!!), ne dagli effetti speciali arrivati a noi direttamente dagli anni '80, e neppure dalla colonna sonora che ereticamente arriva persino a plagiare quella di LOST!!! (odio totale per questo!!!!!!!!)
Non c'è altro da dire e se qualcuno pensa di averci capito qualcosa di più ce lo faccia sapere -___-"

CONSIGLIATO: no.


già che ci siamo qualcuno ci spieghi anche perchè nel trailer cè la colonna sonora di Saw l' Enigmista.....

La Mano Infernale





















REGIA: Lorenzo Buscaino;
ANNO/LUOGO: 2012 / Italia;
GENERE: horror/fantasy;
ATTORI PRINCIPALI: Eros Bosi, Lorenzo Acquafredda,
Annalisa Mancuso, Mauro Pietrini, Andrea Buscaino, Carlo Buscaino.


"Non c'è più nulla di cui avere paura...
 nessuno deve sapere dove l'abbiamo seppellita!"

voto: *

Sebastian trova casualmente una misteriosa mano mozzata sotterrata in un bosco.. non ci vorrà molto per scoprire che l'arto è stregato ed è in grado di esaudire 5 desideri...
Il giovane ignaro che la mano in realtà è demoniaca inizia ad esprimere i suoi desideri... ma quando si accorgerà di aver fatto un grave errore sarà troppo tardi...

Contattate dal protagonista del film (Eros Bosi) per visionare e recensire questa pellicola indipendente di Lorenzo Buscaino, (giovane regista di Terni) ci apprestiamo con piacere ad analizzare questo progetto totalmente made in Italy.
Le basi da cui si parte sono due: un basso budget e un team amatoriale. Nonostante questo (da noi sempre tenuto bene in mente) il film non può, per noi, ricevere una valutazione positiva.
Ma entriamo nel dettaglio:
la trama, ispirata al racconto "La zampa di scimmia" di William Wymark Jacobs, benchè non brilli di originalità, se sviluppata meglio poteva proporre dei risvolti interessanti, purtroppo questo non accade e si sceglie di portare avanti la storia in modo piatto, prevedibile e spesso incongruente.
La parte recitativa purtroppo non aiuta: gli attori evidententemente alle prime armi, non riescono ad immedesimarsi con i loro personaggi e i dialoghi (imparati a memoria senza il minimo trasporto) tengono lo spettatore a distanza senza riuscire a coinvolgerlo mai del tutto.
Un consiglio che possiamo dare nel nostro piccolo è quello di limitare le eccessive pause tra una frase e l'altra, prestate attenzione alle inflessioni dialettali involontarie perchè rendono il film ancor più amatoriale e infine attenti anche a non guardare in camera!
L'apparato tecnico va a peggiorare la situazione: le riprese e le inquadrature sono prive di dinamicità, si tenta in alcuni brevi momenti di dare un taglio "diverso" e interessante però poi si ricade nuovamente nella staticità.
Anche la fotografia pecca di ingenuità caratterizzando le scene con tinte sbiadite in stile anni 80 che passano repentinamente da colori caldi a freddi (a nostro avviso non per volontà ma per evidenti mancanze tecniche).
Persino la colonna sonora, scritta quasi interamente dallo stesso regista, mixa vari generi senza dire niente di nuovo, scegliendo suoni ripetitivo/ossessivi già ampiamente sfruttati in questo genere di film.
Trucco e parrucco sono un'altro dei punti negativi della pellicola: con così basso budget scegliere di non far vedere nulla sarebbe stata l'unica soluzione per rendere vagamente realistica la faccenda.. si sceglie invece di mostrare tutto (mani mozzate, costumi carnevaleschi, make up caserecci) e di farlo con un taglio "serio" che quindi non riesce nè a spaventare nè minimamente ad inquietare lo spettatore.
Sarebbe stato molto più apprezzabile, una volta scelta la strada del "far vedere", far virare il film su un taglio autoironico alla Sam Raimi (La Casa e seguiti per intenderci).
Nel complesso quindi tanto sentimento e buona volontà che però attualmente non bastano a fare un prodotto cinematograficamente buono.
Aspettiamo di vedere il nuovo progetto del regista "Passepartout -Tutte le porte sono aperte  ", commedia fantascientifica di prossima uscita, sperando in una crescita in positivo di questo team giovane del quale comunque vogliamo premiare la passione.

CONSIGLIATO: no


Warm Bodies

















REGIA: Jonathan Levine;
ANNO/LUOGO: 2013, USA;
GENERE: adolescenziale, zombie;
ATTORI PRINCIPALI: Nicholas Hoult, Teresa Palmer,
John Malkovich, Dave Franco.

 "Qualsiasi cosa ci sia tra voi sta contagiando anche gli altri"

voto: * *

In uno scenario apocalittico in cui a dominare il pianeta sono gli zombie, i pochi sopravvissuti vivono all'interno di città-fortezze. Un giorno Julie insieme ad un gruppo di reclute esce per una missione di recupero viveri e medicinali, ma vengono attaccati da un gruppo di zombie. Tra questi c'è R uno zombie che sembra in realtà essere più "vivo" degl'altri.. tra i due nasce una strana amicizia che si tramuterà poi in amore sconvolgendo le sorti dell'intera umanità...

Che dire, siamo ovviamente giunte al cinema per vedere questa pischellata solo per la presenza di John il Grande!
Putroppo è un pò troppo poco presente per i nostri gusti ma la sua sola presenza nel cast può ampiamente bastare! :D
Seriamente parlando (perchè non lo eravamo fino a poco fa???) questa pellicola, tratta dal romanzo omonimo di Isaac Marion, è ovviamente indirizzata ad un pubblico adolescenziale prettamente femminile, affamato di storie d'amore tra personaggi del mondo del Male. Finiti gli struggenti incastri tra vampiri e licantropi ora gli zombie la fanno da padroni! chissà chi sarà il prossimo (ne siamo quasi terrorizzate!)
Vedendo quindi il film da questa prospettiva, che è poi quella che ci aspettavamo, niente di più, niente di meno "Warm Bodies" è una commedia grottesca che si lascia guardare piacevolente tra una citazione (ci fa piacere ricordare la scena del balcone di Romeo e Giulietta raddoppiata dal fatto che i due si chiamano prorio Julie e R) e una battuta di spirito.
Attori: lui niente male, lei è Bella Swan versione bionda e leggermente più espressiva, Malkovich è Dio, e lo zombie amico Spacca (cit). Breve cameo del promettente Dave Franco nei panni dell'ex fidanzato di Bella che forse ricordere nel ruolo del folle Cole nell'ultima stagione di Scrubs!
Tecnicamente siamo totalmente sulla scia dei vari "Twilight" e simili compresa la colonna sonora che probabilmente era la stessa.
Per concludere non vi invitiamo alla visione nelle sale, ma magari in un futuro noleggio in una serata noiosa (tra amiche) si!

CONSIGLIATO: ni.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...