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L'Inquilino del terzo piano


















REGIA: Roman Polanski;
ANNO/LUOGO: 1976/ Francia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Roman Polanski,  
Isabelle Adjani, Shelley Winters, Melvyn Douglas.

 "Splendida.. adorabile... una dea divina!... 
credo che diventerò mamma"

voto: * * * *

Trelkowski, un giovane polacco naturalizzato francese, si trasferisce in un piccolo appartamento all'interno di uno storico palazzo di Parigi.
Dopo pochi giorni però si accorge che i vicini non sono affatto ospitali come sembrava...

Halleluja! Ogni tanto qualcosa di buono capita di vederlo anche a noi!
Ispirato al romanzo Le locataire chimérique di Topor, questo è un bel thriller ricco di metafore e simbolismi davvero niente male.
Un claustrofobico dramma kafkiano intrecciato a personaggi grotteschi e situazioni al limite tra psicosi e pura metafisica.
Come in Rosemary's Baby, anche qui il vero mostro è impersonificato nella società; una società abietta, xenofoba e totalmente inglobata nei clichè che non lascia spazio altro che a se stessa.
L'inquietudine e il terrore vengono fuori attraverso il senso di impotenza che distrugge il povero Trelkowski schiacciato tra pazzia e lucidità.
Un personaggio davvero interessante che mette bene in scena l'eterno dilemma dell'uomo moderno: è meglio scegliere di essere una "brava" persona oppure sbattersene completamente di tutto ed essere finalmente liberi dalle convenzioni sociali? forse la seconda... però poi, una volta liberi, possiamo realmente dire di essere felici? Trelkowski non l'ha ancora capito..
In un intrecciarsi di situazioni al limite tra metafora e realtà il film ci conduce ad un mistico finale anch'esso intriso di significati kafkiani tutt'ora da libera interpretazione.
Tecnicamente parlando, non vi sono grandi effetti speciali, sono le situazioni a rendere il tutto funzionante e davvero inquietante.
Belle le ambientazioni e la fotografia molto simbolica.
Bravi gli attori in special modo lo stesso Polanski nei panni del malcapitato Trelkowski, che passa da super sfigatone (Topo Gigio) a mito indiscusso del travestitismo XD
Nemmeno così male il doppiaggio italiano, una volta tanto c'è andata bene!
Per noi insomma un film riuscito, da vedere/avere senza dubbio alcuno!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Per favore, non mordermi sul collo!






















REGIA: Roman Polanski;
ANNO/LUOGO: 1967 / Regno Unito, U.S.A;
GENERE: grottesco, vampiri;
ATTORI PRINCIPALI: Roman Polanski, Jack MacGowran,
 Sharon Tate, Ferdy Mayne.

"Siete solo stupide vittime della vostra vigliaccheria!"

voto: * * * / *

Abronsius, professore e stimato studioso di vampirismo, si reca in Transilvania insieme al suo assistente Alfred alla ricerca di un gruppo di vampiri. Dopo aver alloggiato per alcuni giorni in una locanda in mezzo al nulla saranno gli stessi vampiri a trovare loro...

Una brillante parodia grottesca sui "vampiri", ben girata e ben recitata.
Con diversi momenti di semplice comicità legati ai tipici clichè del genere conosciuti da tutti.
Ottimo il cast con un meravoglioso MacGowran nei panni del professore, un giovanissimo Polanski che sembra Pierino nel ruolo dell'imbranato assistente e il fascinoso conte Von Krolok.
Bello e curato anche il lato tecnico, ricco di dettagli e di un amore viscerale per il colore rosso sangue che spunta in ogni dove! Trama prevedibile ma che scorre liscia e si lascia piacevolmente seguire divertendo lo spettatore fino infondo.
Insomma un classico da vedere specie per chi ama vampiri e simili.

by Midnight*
CONSIGLIATO: si!

Rosemary's Baby





















REGIA: Roman Polanski;
ANNO/LUOGO: 1968/ U.S.A;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Mia Farrow,
John Cassavetes, Ruth Gordon.

"Non sarà mica religiosa mia cara?"

voto: * * *


New York; Rosemary e Guy sono una giovane coppia di sposi che si è appena trasferita in un elegante appartamento del centro. Tutto sembra perfetto fino a quando la strana coppia di anziani coniugi che abita nello stesso palazzo inizia a diventare invadente. Inizia così un'amicizia particolare con i due anziani che sembrano non voler lasciarli lasciare in pace specialmente quando scoprono che Rosemary è rimasta incinta...

Uno dei classici dell'Horror che non poteva mancare alla nostra collezione!
Il film ci accoglie con un lungo e lento inizio che ci introduce la storia della giovane coppia di sposi calandoci in un'atmosfera pastello tipica degli anni 60.
Nulla sembra inizialmente portarci alla paura fino alla sera in cui i due decidono di avere un bambino: il film si tinge di tinte fredde e una splendida Mia Farrow sempre più sciupata e disperata ci fa scendere con lei nella sua paura: forti dolori, l'indifferenza del marito, le continue attenzioni invadenti dei vicini, il ginecologo che le impedisce di curarsi con i medicinali, strani avvenimenti e rumori la tormentano facendole dubitare della sua sanità mentale.
Il film, seppure estremamente lento, riesce a tenerci incollati allo schermo fino al finale, che però ci lascia l'amaro in bocca per la sua mediocre realizzazione. 

La pellicola è infatti un' intensa indagine psicologica totalmente incentrata sul desiderio della protagonista di diventare madre e su tutto il dramma psicologico che ne causa, purtroppo manca clamorosamente la giusta introspezione nel momento chiave della storia in cui Rosemary deve affrontare la scelta più difficile della sua vita, elemento che fa crollare la tensione e l'empatia che si era creata verso la situazione e il personaggio.


Tecnicamente non troviamo grandi effetti speciali, se non nella sequenza del "sogno" dove un Demonio squamato con di occhietti rossi luccicanti saltella tra le nebbie ahahha scena epocale!
In conclusione un film da vedere almeno una volta nella vita poiché un classico del genere anche se ci aspettavamo qualcosa in più.

CONSIGLIATO: SI




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