Body


















REGIA: Paween Purikitpanya;
ANNO/LUOGO: 2007 / Thailandia
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Arak Amornsupasiri
Ornjira Lamwilai
Patharawarin Timkul

"Il mio nome è Dararai... cercami!"

voto: * * *

Chon si trasferisce a casa della sorella che sta studiando per diventare medico e subito inizia ad avere terribili incubi e visioni orribili.
Spinto dalla sorella, convinta che il fratello soffra di qualche problema psicologico, si convince ad andare in terapia da una psicologa.
I suoi incubi però non migliorano e le sue visioni diventano sempre più terrificanti... forse quello che vede non è solo frutto della sua mente.. qualcuno cerca di dargli un messaggio?

Trovato per puro caso su Youtube ho iniziato a vedere questo film fidandomi dei commenti positivi che lo accompagnavano e.. assurdamente mi è piaciuto!
Sebbene sia apparentemente un film nei classici canoni orientali (tempi lunghissimi e fantasmi volanti attaccati al soffitto con capelli lunghissimi) la trama si rivela essere bella intricata e con un risvolto finale interessante e inaspettato!
Funziona anche la colonna sonora (non a caso il regista proviene dal mondo dei videoclip) e la prova recitativa degli attori non è male (anche se il doppiaggio italiano è pessimo).
Ma c'è un MA ed è anche bello grosso: gli effetti speciali che sono davvero agghiaccianti!!!
Vi giuro roba che supera il ridicolo! Si abbonda di effetti computerizzati indecenti (gatto impagliato, feto sguasciante, donna con occhi strabuzzanti e capelli infiniti). Se non altro queste apparizioni regalano attimi di pura ilarità!!! Io mi sono davvero sganasciata in diverse sequenze!
Credo che in parte il regista fosse consapevole di ciò anche perché ci sono invece delle sequenze dove le trovate visive non sono male e il basso budget viene arginato con idee interessanti (vedi scena del mare di sangue). Forse voleva dare un tocco di fantocceria per divertire lo spettatore? Non è dato sapere ma io mi son divertita!
Altra nota dolente forse la durata: 2 ore di film thailandese sono una bella sfida eh però si regge senza morire, i dialoghi e i momenti di stanca vengono quasi sempre intervallati da apparizioni e smostramenti perciò si arriva infondo senza sbadigliare troppo! (Mica poco!)
Insomma non è un filmone e non vi consiglierei certo di vederlo in seconda serata ma nel complesso questo Body ha le sue carte e le gioca bene perciò se siete curiosi dategli una chance!
Vi lascio anche il link Youtube diretto: QUI

CONSIGLIATO: si (per le risate soprattutto).

Recensione di Midnight

Il Caso Anna Mancini




















REGIA: Diego Carli;
ANNO/LUOGO: 2016 / Italia;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: 
Angelica Meneghello, Emiliano Verzè,
Paolo Rozzi, Simone Frigotto 

"Ci sono delle porte che non andrebbero aperte mai"

voto: * * * / *

Due giornalisti indagano sul misterioso caso di una ragazza scomparsa.
Ma più si avvicineranno alla verità e più saranno in pericolo....

Se ci seguite da tempo sapete che ogni tanto ci piace parlare di progetti indipendenti realizzati sul territorio nazionale, spesso contattate direttamente dai registi stessi (come in questo caso) e per noi è un vero piacere!
Purtroppo capita molto spesso che siano produzioni eccessivamente amatoriali e improvvisate, ma per fortuna ogni tanto arriva un venticello di freschezza (e no, non è il ventilatore!).
Cavolate a parte, vi parliamo de "Il caso Anna Mancini"; film che ci ha piacevolmente colpite sotto diversi punti di vista.
In primis ci ha convinte la trama: la storia è ben costruita e i fatti si susseguono con un senso, seguendo un filo conduttore che non si perde in insensatezze o inserimenti fuori dalla portata della produzione (cosa non da poco!).
Anche il modo in cui viene raccontata la vicenda funziona poiché si utilizza l'espediente di ricostruire i fatti tramite video amatoriali fatti da ragazzini con il cellulare e di conseguenza tutto ciò giustifica e rende credibile la bassa qualità audio e video degli stessi.
Persino i due giornalisti, nonostante si auto-riprendano con una telecamera vera e propria lo fanno in modo amatoriale con l'intento di documentare la vicenda senza pretese registiche alla National Geographic!
Sotto il profilo tecnico funzionano anche gli effetti speciali (usati comunque con parsimonia) che anche se visibilmente caserecci, risultano credibili grazie al fatto che possano essere dei "falsi" realizzati dagli stessi ragazzini che hanno fatto i video. Non a caso anche i due protagonisti li mettono in dubbio tanto da mandarli al C.I.C.A.P!
Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare il basso budget a disposizione! Bravi!
Si poteva forse curare un po' di più la parte recitativa magari (i ragazzini molte volte sono più bravi degli adulti) ma nel complesso, essendo una produzione indipendente e palesemente a basso budget, non ci sentiamo di criticarne troppo questo aspetto visto poi che abbiamo visto recitati amatoriali molto molto peggiori.
Ci siamo persino affezionate ai due poveri reporter, specialmente il personaggio di Marco con le sue battute sarcastiche e i suoi occhiali da sole praticamente diventati un tutt'uno con lui (lo vediamo indossarli bello fiero anche di notte, mitico!)
Finale con colpo di scena ben riuscito ed inaspettato, che tra l'altro da anche un'ulteriore spiegazione del motivo per cui questa cittadina di stolti potesse essere a conoscenza di riti e credenze così antiche e sconosciute!
Concludiamo con tre piccoli appunti critici:
*Attenzione SPOILER*
1- E' stato forse un peccato mostrare subito la particolarità della casa di Anna e il suo aspetto paranormale visto che, per motivi di trama la cosa rimane quasi abbandonata a se stessa; si poteva forse trovare un modo per inserirla più avanti quando la storia entrava più nel vivo. Resta comunque un espediente davvero forte che ci è piaciuto molto e che in effetti riesce ad intrigare subito lo spettatore che si trova davanti ad un qualcosa di diverso ed interessante.
2- La parola d'ordine per entrare al "party satanico" forse trovata con un po' troppa facilità.
3- La storia d'amore tra Leonardo e Anna che pare esistere solo sulla carta del diario del ragazzino. Da quello che possiamo dedurre dai video pare che Anna sia sempre stata una ragazzina strana e solitaria non sembra esserci un passato di "normalità" e nessuno fa riferimenti a questo flirt che pare esserci stato tra i due. Forse non c'è mai stato: Leonardo aveva semplicemente una cotta per lei (?)
La cosa viene lasciata un po' a libera interpretazione.
*fine Spoiler*
Ma parliamo davvero di quisquilie perché nel complesso resta un progetto davvero ben riuscito e divertente che ci sentiamo di consigliarvi sinceramente!

CONSIGLIATO: si!
[Se siete interessati potete vederlo direttamente QUI]

Ouija - Le origini del male **300esima Recensione**

Ragazzi non ci crediamo nemmeno noi soprattutto vista la latitanza palese da questo amato luogo di terrore e cazzate ma con questa siamo arrivate alla 300esima recensione!!!!
Un traguardo che forse per i più potrà sembrare di poco conto ma per noi è davvero una soddisfazione grande! Nonostante il poco tempo che riusciamo (purtroppo) a dedicare a questo spazio virtuale siamo felicissime di esserci ancora e soprattutto di divertirci ancora come due sceme (QUI la nostra primissima recensione, a rileggerla ci scende quasi una lacrimuccia ç_ç come siamo vecchieeee)
Perciò niente, che dire, al solito GRAZIE MILLE a tutti voi che siete (ancora) qua!!!!!!!
Vi amiamo!

Ma ora bando allo zucchero e via con la 300esima recensione!!!!




















REGIA: Mike Flanagan;  
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Elizabeth Reaser,
Henry Thomas, Annalise Basso,
Lulu Wilson 

"Papino sei tu?"

voto: * * *

1965, Los Angeles
Una donna e le sue due figlie vivono da sole dopo la morte del marito. Per fare un po' di soldi fingono di avere dei poteri sovrannaturali e fanno delle sedute spiritiche per la gente del posto.
Un giorno decidono di aggiungere un tocco in più alla loro performance ed acquistano una tavola Ouija ma sarà l'inizio di un incubo senza fine...

Arriviamo a questa pellicola dopo Oujia del 2014 che, come potete leggere, non ci entusiasmò per niente. Ma Flanagan ci aveva già vagamente intrigato con il suo Oculus perciò ci abbiamo sperato in bene!
E per fortuna questo nuovo capitolo si è rivelato stranamente una simpatica parentesi per diversi motivi: prima di tutto la trama, che riprende fedelmente i fatti accaduti nel film precedente dando così un'effettiva spiegazione agli eventi; in secondo luogo è divertente! I momenti di tensione e i salti sulla sedia ci sono ma sono "velati" da un ignaro (?) grado di ironia che alla fine sostiene tutta la pellicola: su tutti la bimba posseduta con bocca allungabile (che ci ha ricordato il mitico Ice Cream Man di Legion- vedi foto)

oppure il demone sulla spalla identico a quello di Insidious e co e i momenti di ilarità e delirio in the house con il cadavere del ragazzo che fa bungee jumping appeso al collo dalle scale o_O
Insomma un susseguirsi di roboanti gag (specie sul finale) regalano due ore di spensieratezza e divertimento come non accadeva dai tempi di Boo Morire di Paura!
Tecnicamente, come già accennato, siamo su un alto budget e si vede. Gli effetti anche se già visti funzionano e il cast se la cava. Tra l'altro presenta anche qualche viso noto tra cui la madre (la mitica mamma di Edward Cullen in Twiligh) e il prete che era il famosissimo bimbo di E.T (ed è rimasto identico tra l'altro, assurdo!).
Gli espedienti e gli effetti sono negli standard e ricordano (forse anche troppo) tutti gli ultimi film di genere (The Cojuring, Insidious, Annabelle e co). Oramai il format funziona e lo sfruttano a piene mani.
Non si cerca l'innovazione, non si cercano nuove strade e si mira soltanto al divertimento dello spettatore medio.
Cosa che non ci dispiace ma a lungo andare potrebbe anche stancare.
Ma stasera non importa, ci siamo divertite e la cosa non è da sottovalutare conoscendoci!
Insomma questo prequel è proprio un blockbuster del genere e come tale è perfetto per una serata senza pretese!

CONSIGLIATO: si dai!

La Mummia (2017)



















REGIA: Alex Kurtzman,  
ANNO/LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: avventura, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe


"L'ho vista! Esiste davvero!"

voto: * *


Nick e Chris sono due militari in missione in Iraq e si trovano casualmente in prossimità di una misteriosa tomba egizia. Con l'aiuto dell'archeologa Jennifer Halsey prelevano il sarcofago per portarlo a Londra ignari di portarsi dietro una terribile maledizione...

Reboot dell'ormai famosissimo moster movie e primo capitolo della saga sui mostri della Universal che porterà in scena diversi attoroni di Hollywood nei panni dei mostri più celebri.
Primo tra questi l'immutabile leggenda chiamata Tom Cruise nei panni di un'improbabile militare mercenario affiancato da un Russell Crowe invecchiato di mille anni nei panni del famoso Dottor Jekyll.
Che dire, il tutto è guardabile e anche simpatico ma non basta; nel complesso è un prodotto abbastanza inutile, pieno di clichè e scopiazzamenti vari (su tutti gli zombie e le scene alla Walking Dead).
Gli effetti speciali non sono male ma è l'unica cosa su cui si regge il film.
Le gag e le battute divenute oramai marchio di fabbrica del genere non mancano, quello che manca è l'empatia verso il personaggi (davvero superficiali e poco strutturati) e una trama vagamente più pensata (bastava poco suvvia!).
L'unica cosa che non mi è dispiaciuta è il risvolto finale
*Attenzione SPOILER*
che vede il buon vecchio Tom trasformarsi nella nuova Mummia e sparire per non uccidere la sua amata, cosa che ci porta palesemente ad un seguito.
*fine Spoiler*
Sono curiosa di vedere i prossimi film ma non ripongo in loro alcuna aspettativa.
Concludendo quindi fate conto di vedere un film demenziale con Tom Cruise, punto.

CONSIGLIATO: no.
recensione di Midnight

Emelie



















REGIA: Michael Thelin;
ANNO/LUOGO: 2015/ USA;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Sarah Bolger,
Joshua Rush,
Chris Beetem,
Susan Pourfar.

"Giochiamo alla finzione?"

voto: * * / *

I coniugi Thompson per festeggiare il loro anniversario di nozze ingaggiano una ragazza come baby sitter per i loro 3 bambini.
Ignari però del fatto che la ragazza non è chi dice di essere....

Debutto per il regista Michael Thelin che si cimenta in un thriller basato su clichè già visti e difficilmente originali.
Therin però sembra essere sul pezzo e ci regala un film nel suo complesso godibile e con un certo grado di suspance. 
Buono il lato tecnico, le musiche e la prova degli attori (un po' meno il doppiaggio italiano, abbastanza pessimo) e anche la trama, benché non originalissima, non è male. 
*Attenzione SPOILER*
Ci sono poi un paio di scene "forti" simbolicamente ovvero quando Emelie va in bagno e chiama il povero bimbo vaccheggiando con lui, oppure quando decide di mostrare ai bambini un video dei genitori che fanno sesso; la ragazza deve avere qualche turba legata al sesso evidentemente ma la cosa non viene molto approfondita.
Un'altra cosa alla quale mi sento di dare un plauso è il fatto di riuscire bene a trasmettere allo spettatore quanto i bambini siano schiavi del loro essere tali; il loro essere inermi davanti a ciò che succede, la loro incapacità di reagire davanti a violenze psicologiche gravi come quelle a cui vengono sottoposti dalla baby sitter; il loro essere obbligati in modo naturale a subire.
Se la pellicola funziona su questo purtroppo perde colpi sul resto: tra le cose poco sensate c'è il fatto che la ragazza aspetti fino a tarda notte per decidersi a rapire il piccolo e andarsene.
Dico io, avrebbe avuto tutto il tempo per addormentare i tre bimbi con una scusa banale e scappare in tutta calma.. no??
Quello che poi purtroppo manca a questa pellicola è una maggior caratterizzazione dei personaggi e le motivazioni delle loro azioni; specialmente la baby sitter di cui scopriamo qualcosa attraverso una fiaba da lei stessa narrata, dei flashback e poco altro. 
Idem per il suo complice di cui non si sa niente di niente, compreso il motivo del suo gesto finale: è stato un incidente perché qualcosa è andato storto? Oppure ha deciso di immolarsi e suicidarsi per la causa di Emelie? boh non è chiaro...
Davvero poco sensato poi l'atteggiamento del bimbo più grande, non si capisce come mai una volta uscito di casa invece di andare alla casa sull'albero non è corso da qualche vicino a chiedere aiuto.. e poi come diavolo è riuscito a guidare l'auto del padre? Misteri dei thriller..
E poi com'è che Emelie, accecata dai petardi e poi messa sotto dall'auto, riesca a rialzarsi e fuggire così in fretta resta un altro mistero... forse c'è l'intenzione di farne un sequel?
Chissà...
*fine SPOILER*
Insomma secondo me nel complesso è un thriller che si lascia guardare e che, per essere un debutto registico, non è malaccio però c'è ancora da lavorare Michael!
[Se vi interessa comunque lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: ni

Recensione di Midnight

Stranger Things - 1° stagione




















IDEATORI: Matt e Ross Duffer;
ANNO/LUOGO: 2016/USA;
GENERE: horror, fantascienza, fantasy;
N° SERIE: 1;
N° EPISODI: 8;
DURATA EPISODI: 50 minuti.


"Lei sa cosa gli è accaduto..."

voto: * * * *


Anni 80,
una piccola cittadina viene stravolta dalla scomparsa di un ragazzino e da misteriosi accadimenti.
Un gruppo di ragazzini si metterà alla ricerca della verità e si ritroverà ad affrontare qualcosa di molto più grande di loro...

Serie tv firmata Netflix davvero niente male!
Un mix di fantascienza, commedia, fantasy e qualche spruzzata di horror ben fatta!
Ottimo anche il cast e l'apparato tecnico. Su tutti la piccola "Undici" interpretata da una favolosa Millie Bobby Brown.
Trama ispirata ai classici del genere ma che nonostante questo riesce ad essere fresca ed interessante.
Il ritmo è sostenuto e anche i più scettici ne rimarranno conquistati.
Vi avverto: crea dipendenza!

Confermata per Ottobre 2017 l'uscita della seconda stagione, inutile dire che le aspettative sono altissime. Riusciranno i Duffer a tenere alto il nome di questa serie?

CONSIGLIATA: Assolutamente si!
Recensione di Midnight

Train to Busan




















REGIA: Yeon Sang-ho; 
ANNO/LUOGO: 2016/ Corea del Sud;
GENERE: horror, zombie;
ATTORI PRINCIPALI: Gong Yoo, Ma Dong-seok,
Jung Yu-mi.

"Solo chi è a bordo sopravvive!"

voto: * * * *


Seok-woo è un manager affermato, divorziato e padre di una bambina. 
Vive con l'anziana madre e la piccola.
Nel giorno del suo compleanno la bimba chiede di essere accompagnata a Busan dove vive sua madre e così i due partono prendendo il treno  ignari dell'incubo che sta per inghiottirli.... 


Che sono appassionata di film e drama coreani oramai lo sapete perciò non potevo certo farmi sfuggire questo nuovissimo film made in Corea!
Che dire, davvero niente male!
Il budget non è elevatissimo ma nel complesso il tutto fa la sua figura: ci sono scene di azione ben realizzate e mirabolanti zombie dal make up abbastanza credibile (certo, se siete abituati agli zombie di "The Walking Dead" beh non siamo a quei livelli ma non andiamo nemmeno così lontani).
La trama si svolge quasi interamente all'interno di un treno e tutto si regge sui personaggi e le dinamiche tra loro. Per capirsi non è un film alla Vin Diesel zombie nonostante ci siano diversi momenti di tensione.
E' "semplicemente" un viaggio; un viaggio in tutti i sensi, un viaggio attraverso la paura, il sentimento.
Si affrontano temi sociali e psicologici non da poco, come la xenofobia, l'egoismo, l'indifferenza contrapposte all'altruismo, la compassione e l'empatia.
La prova degli attori aiuta nella riuscita del film (conoscevo già il protagonista Gong Yoo per la sua favolosa interpretazione nel recente drama "Goblin" al top anche qui), mitico il marito della donna incinta ma su tutti la piccola bimba che, specialmente sul finale, regala una prova davvero intensa! (come sono bravi i coreani nelle scene drammatiche roba unica!)
Bella anche la colonna sonora e il montaggio.
*Attenzione Spoiler*
Vogliamo parlare della scena degli zombie attaccati al treno quando formano una coda infinita?? Epica! :D 
Bellissima la sequenza del sacrificio del padre che, una volta infetto, decide di sacrificarsi per salvare la figlia capendo finalmente di averla amata in modo profondo. 
Naturalmente ho pianto come una fontana, tutto nella norma ahaha
E anche l'ultimissima sequenza con l'arrivo delle due superstiti attraverso il tunnel simboleggiando il passaggio dal buio alla luce, davvero wow!
*fine Spoiler*
Nel complesso un film sugli zombie atipico, divertente, con qualche salto sulla sedia e momenti goliardici.
Ve lo consiglio più per il lato drammatico/sociologico che per il lato horror ma in ogni caso è da vedere!

Consigliato: Si!



Recensione di Midnight

Il Serpente e l'Arcobaleno



















REGIA: Wes Craven;
ANNO/LUOGO: 1988 / USA;
GENERE: horror, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Bill Pullman, 
Zakes Mokae, Paul Windfield.


"Ad Haiti esistono segreti che nascondiamo anche a noi stessi"

voto: * * *



Dennis Alan si reca ad Haiti per scoprire il segreto che si cela dietro alcune leggende del luogo sulla nascita del fenomeno zombie.
Una volta sul luogo però si ritroverà immerso in qualcosa molto più grande di lui...


Film poco conosciuto ma entrato tra i cult dei fan di Cavern tratto dall'omonimo romanzo di Wade Davis.
Se in superficie può sembrare un film minore o con una trama insignificante in realtà questo film è basato su fatti realmente accaduti, fatti che hanno turbato per anni la vita della popolazione locale, sui quali la politica ha marciato sfruttando superstizioni e paure. 
Un film che si muove tra scienza e superstizione, tra realtà e magia, tra religione e immaginazione. Purtroppo la riuscita non è delle migliori colpa anche dell'inserimento forzato di elementi orrorifici alquanto fantocceschi.
Tecnicamente è tipicamente un film anni 80 sia nella fotografia che negli effetti speciali anche se va detto che qualche sequenza regala anche momenti angoscianti e riusciti soprattutto considerando il periodo e la tematica.
Buona la colonna sonora che riesce ad enfatizzare i momenti di paura senza appesantire o distrarre lo spettatore.
Attori nella norma e un giovanissimo Bill Pullman (nei nostri cuori sarà sempre il papà di Cat in Casper) nei panni del protagonista che regala momenti epici di pura ilarità (involontaria s'intende).
A tratti qualche sbadiglio scappa ma nel suo complesso è un film indubbiamente particolare e con un senso (cosa che capita poche volte) perciò se vi capita dategli una possibilità.

Consigliato: si

Recensione di Midnight



Galvana - La Casera alla fine del bosco




















REGIA: Luca Tassone;
ANNO/LUOGO: 2014/ Italia;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Luca Tassone.

"Ci morirai!"

voto: * * / *


Un uomo si reca sul monte Porgeit per un'escursione nella natura.
Viene messo in guardia dalla gente del luogo sui misteriosi e tragici eventi accaduti nel bosco vicino ad una casera detta Galvana.
Addentratosi nel fitto bosco capirà che non si tratta solo di leggende....

Siamo difronte al terzo lavoro del giovane regista Luca Tassone del quale abbiamo già recensito i due corti "Miracolo Veneto" e "I Due Soli", a differenza di questi, Galvana è un mediometraggio.
Come ne "I Due Soli", ritroviamo il tema della Natura a fare da filo conduttore della storia: moltissime le riprese di elementi naturali, specialmente insetti affaccendati, riprese di paesaggi e dettagli boschivi.
Sebbene visivamente interessanti a lungo andare risultano forse un po' "troppi".
L'importanza che si vorrebbe dare alla Natura e al suo lato mistico (la natura che ti osserva) viene trasmessa solo attraverso le citazioni e le frasi scritte nell'introduzione e dalle inquadrature delle cortecce degli alberi che sembrano assumere forme di occhi e volti; peccato che questo si perda in quanto né il protagonista né la trama stessa diano valore a questa idea di fondo che era davvero interessante.
Nel suo complesso la riuscita del mediometraggio c'è ma purtroppo viene un po' penalizzata dalla prova dell'attore (lo stesso regista) che interpreta il suo ruolo in modo troppo freddo e distaccato; in una situazione simile il protagonista avrebbe dovuto trasmettere molta più angoscia, paura, smarrimento, fosse anche soltanto per la perdita de cane!
Sia a livello di sceneggiatura sia a livello tecnico il film riprende molto da pellicole diventate cult del genere come "La Casa" e "The Blair Witch Project", molte le similitudini a livello di riprese (le tipiche carrellate con visuale da terra di Raimi) e simboliche come per esempio i mucchi di sassi e rami incrociati trovati nel bosco, oppure nei suoni e rumori fuori campo nel buio come avviene e nel finale del film sopracitato.
Un plauso possiamo farlo alla scelta di non mostrarci niente. Con budget del genere mostrare elementi soprannaturali sarebbe stato sicuramente un fallimento mentre in questo modo rimane allo spettatore il piacere di immaginare il "male" che tormenta il Galvana.
Tecnicamente visto il basso budget dobbiamo "accontentarci" di riprese un po' poco fluide e di scarsa qualità specialmente quelle che dovrebbero essere fatte dalla fotocamerina a mano del regista, peccato perché queste riprese abbassano notevolmente il livello visivo complessivo.
Inoltre ci sono anche diversi problemi a livello audio, il volume delle voci è decisamente troppo basso rispetto a quello delle musiche (cosa già vista anche nei precedenti lavori di Tassone) bisogna dire però che il film è stato quasi interamente girato soltanto dal regista perciò molte "pecche" sono comprensibili.
Colonna sonora interessante che riesce a sottolineare abbastanza bene i momenti di tensione.
Un ultimo appunto tecnico va alla scelta dei font utilizzati per la locandina e durante il film: anche scelte grafiche come questa sono importanti non esiste che si utilizzino 3 font diversi per scrivere il titolo del film.
Concludendo riteniamo comunque che questa sia l'opera meglio riuscita del regista che merita sicuramente una visione!

Consigliato: ni.

The Forest




















REGIA: Jason Zada;
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Natalie Dormer, 
Taylor Kinney, Eoin Macken.


"La Foresta ti fa fare cose brutte... cose molto brutte!"

voto: * *

Sara riceve una telefonata dal Giappone e le viene comunicato che sua sorella Jess, che si trovava lì per lavoro, è scomparsa durante una gita nei pressi della foresta Aokigahara.
Le viene detto che quella foresta è famosa per l'altissimo numero di suicidi avvenuti al suo interno e che sua sorella è stata data per morta dalle autorità.
Sara parte per il Giappone per andare a cercarla da sola nella foresta dei suicidi....

Già dalla trama si capisce che questo film è una ciofeca o meglio, che possa esserlo con altissime probabilità.
In effetti, purtroppo, non ci allontaniamo gran che dal fallimento totale. -___-"
Si salva giusto la protagonista (Natalie Dormer famosa per il suo ruolo in Trono di Spade e l'ultimo Hunger Games) e la misteriosa ed affascinante foresta dei suicidi.
Peccato perché con l'incipit di un luogo del genere si poteva inventare davvero di tutto e terrorizzare letteralmente lo spettatore.
Invece si sceglie la strada più facile con apparizioni di fantasmucci in pieno stile orientale, voci sommesse nel buio e allucinazioni poco frizzanti. Che gran spreco!
Ad un certo punto si svolta persino verso il thriller (virata davvero inutile e banalotta) per finire con un colpo di scena (?) dallo scarso interesse e pathos.

*Attenzione SPOILER*
Orribile l'ultimissima sequenza con Sara che, divenuta fantasma demoniaco (ma perché?), attacca la povera guida giapponese madddaaaiiiii XD
*Fine Spoiler*

Tecnicamente si resta negli standard americani degli ultimi anni, senza infamia e senza lode insomma perciò niente, fate voi; da vedere giusto se lo trovate per sbaglio in TV.

Recensione di Midnight

Consigliato: no.

The Witch


















REGIA: Robert Eggers;
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Anya Taylor-Joy, 
Ralph InesonKate Dickie
Harvey Scrimshaw
Ellie Grainger.  

"Non è facile svegliarsi in una giornata grigia come questa... 
il Diavolo ti tiene gli occhi chiusi"

voto: * * * *



New England, primi del '600.
Una famiglia dopo un conflitto all'interno della loro comunità è costretta a trasferirsi.
Troveranno una sistemazione di fortuna vicino alla foresta, luogo ritenuto popolato da streghe.
Dopo poco tempo iniziano ad accadere cose terribili e la famiglia inizierà a pensare di esser preda di una stregoneria...

Avevo sentito parlare da tempo di questo The Witch e finalmente sono riuscita a recuperarlo.
Il film si presenta fin da subito con un'ottima fotografia, costumi e suoni niente male ed una colonna sonora davvero disturbante ed inquietante.
Ottima anche la prova degli attori specie dei giovani ragazzi ed è stato divertente ritrovare Kate Dickie, nota ai più per il suo folle personaggio in Trono di Spade interpretare praticamente lo stesso ruolo anche qui. Grande!
La trama si svolge quasi totalmente a lume di candela o nel buio della foresta cosa che contribuisce a rendere il tutto molto claustrofobico e cupo.
Protagonista una famiglia completamente votata e direi ossessionata dalla religione. 
Non c'è giorno, non c'è momento in cui non pregano o non chiedano perdono a Dio.
Persino i 4 figlioletti sono letteralmente fissati e terrorizzati all'idea del peccato, di Dio, Satana e della morte.
Si assiste a scene di quotidiana sottomissione e devozione.
Al rapporto continuo e claustrofobico tra fratelli in un continuo crescendo di amore e rivalità profonda.
La povertà e la lontananza dal resto del mondo certo non aiutano e portano la famiglia ad un abbrutimento sempre maggiore.

*Attenzione SPOILER*
Davvero inquietanti le scene in cui compare la strega specie la prima con il piccolo Sam così come anche la possessione del secondo bambino. Gran bella scena e bravissimo lui!

A dir la verità io avrei scelto di non mostrare mai le streghe lasciandole immaginare allo spettatore (come avviene in The Blair Witch Project) e avrei lasciato una porta aperta sul finale, e quindi un dubbio, su tutta la faccenda: è stata realmente opera del Male e delle streghe? O era follia umana derivata da un'ossessivo credo religioso, dicerie, ignoranza e superstizioni?

In ogni caso il finale scelto dal regista funziona e chiude il sipario dignitosamente. Molto bella infatti l'ultimissima sequenza con la ragazzina che in estasi inizia ad alzarsi verso il cielo sorridendo.
*fine Spoiler*

Insomma questo è un film che vi consiglio di vedere, nonostante non sia un grido al miracolo, riesce a nel suo intento passando una grande ansia ed angoscia, e ci riesce grazie ad un taglio diverso dal solito, al suo contenuto, alla bellezza delle scene ad alla bravura degli attori - serve altro?

CONSIGLIATO: si!
Recensione di Midnight

Incarnate




















REGIA: Brad Peyton; 
ANNO/LUOGO: 2016/ USA; 
GENERE: Possessioni diaboliche, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Aaron Eckhart,
Carice van Houten, David Mazouz, Tomas Arana.

"Ma quale aiuto... Io sono a caccia!"

voto: * *

Il dottor Ember sfrutta una nuova tecnica medica per entrare nelle menti delle persone possedute e cacciare le entità che le infestano.
Ma il suo obbiettivo non è aiutarle ma trovare il demone che ha ucciso la sua famiglia alcuni anni prima...
Riuscirà a trovare il demone e sconfiggerlo una volta per tutte?


Non c'è molto da dire su questo esordio nel mondo horror di Brad Peyton alla regia.
Sebbene l'idea di base poteva essere interessante e a tratti originale (nonostante ricordi parecchio The Cell e vagamente Insidious) purtroppo non ha saputo sfruttarla e svilupparla in modo efficace.
Molti i momenti di stallo e molti i momenti dove si poteva scavare nella mente umana e demoniaca mentre si sceglie di lasciare andare il film in modo lineare fino alla fine.
Fine per altro con colpo di scena (?) banale e prevedibile che lascia la porta spalancata ad un probabile sequel (ma speriamo di no!).

Manca quasi totalmente l'elemento paura e persino i classici salti sulla sedia che anche quando la pellicola non è egregia tengono sveglio lo spettatore.

*Attenzione SPOILER*
Poco chiara la possessione del ragazzo - avvenuta tramite attacco di una barbona (eh?) - e il motivo per cui il demone Maggie desideri così tanto ardentemente il nostro eroe su due ruote. Boh..

Inutile anche la figura del prete Felix interpretato da Tomas Arana (Guardia del Corpo e il Gladiatore) e l'assurda scena della sua possessione con annesso assurdo suicidio. (but why??)
Personalmente avrei puntato molto di più sul contrasto tra credenza religiosa/problema psicologico e sui "viaggi" nella mente del posseduto. Peccato.
*Fine SPOILER*

In conclusione un filmetto tranquillissimo e tranquillamente evitabile.

Recensione by Midnight

CONSIGLIATO: no.

Che fine ha fatto Baby Jane?



















REGIA:  Robert Aldrich;
ANNO/LUOGO: 1962 / USA;
GENERE: drammatico, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Bette Davis,
Joan Crawford

"Nessuno ti amava.. nessuno ti ha mai amato"

voto: * * * *



Jane Hudson era una bambina prodigio, piccola cantante e attrice da tutto esaurito ovunque mettesse piede. Purtroppo però crescendo perde la sua notorietà mentre sua sorella Blanche diventa un'attrice famosissima. Al culmine della sua notorietà Blanche rimane paralizzata a causa di un incidente, da quel momento Jane dovrà prendersi cura di lei...


Un classico dei classici. Un thriller profondo, ricco di suspance, recitato egregiamente e bello da vedere. Lo stile si rifà molto alla Hitchcock, specialmente nelle musiche e nell'atmosfera.
La trama scorre liscia in modo quasi prevedibile ma non stanca mai e nonostante la sua durata non così contenuta visto il genere ci tiene incollati allo schermo fino alla fine con il fiato sospeso.
Molti sono i momenti di tensione e la recitazione delle due protagoniste rende il tutto davvero di alto livello.
Una Bette Davis davvero al top che riesce a divertire e terrorizzare davvero con poco, mitica!
Ottimo l'apparato tecnico, i costumi e le musiche davvero suggestive. In particolare il tema principale "I've Written A Letter To Daddy" che si ripete cambiando sfumature in base alla circostanza: tenero quando Jane ricorda la sua infanzia, incalzante e spaventoso nei momenti più drammatici!
La trama è la rappresentazione dell'eterna rivalità tra sorelle, tra invidia, sadismo e ammirazione reciproca.
Il desiderio costante della notorietà, la voglia di affetto, la mancanza di calore umano.
Gli errori di due genitori desiderosi di portarne una al successo insinuando in lei, e così anche nella nella sorella, un sentimento di invidia e cinismo profondo.
Molte le scene che restano impresse nella mentre sempre in bilico tra il comico e il terrificante.
*Attenzione SPOILER*
Tra queste le indimenticabili scene dell'uccellino e del ratto nel piatto oppure quella in cui Jane sente la voce della bambola e inizia a parlare davanti allo specchio (bellissima!)
E la bellissima sequenza finale con Jane che danza in mezzo alla gente mentre la polizia trova il cadavere di Blanche. Wow!
*fine Spoiler*

E' un cult del genere e non potete perderlo!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Recensione di Midnight

Buon Venerdì 13!

Buon Venerdì 13 seguaci!!! :D
Si lo so' siamo state un po' assenti in questo periodo ç_ç ma torneremo presto promesso!!
Intanto sceglietevi un bel film a tema da vedere stasera!
QUI i nostri consigli cinematografici!
Buon divertimento!!!

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