Letters from a Killer




















REGIA: David Carson; 
ANNO/LUOGO: 1998 / USA;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Swayze, Roger E. Mosley, Gia Carides, Kim Myers. 

"Ti troverò e non mi fermerò!"

voto: * * / *

Race è condannato a morte per omicidio e durante la detenzione ha relazioni epistolari con 3 donne.
Quando però alcune indagini lo scagionano dichiarandolo innocente inizierà per lui un incubo senza fine....


Trovato per caso in seconda serata tv ero ne ho iniziato la visione senza alcuna pretesa, anzi stra-convinta che sarebbe stato un film senza arte ne parte e invece? Invece questo Letters from a Killer si è rivelato essere una simpatica parentesi.
Un Patrick Swayze in ottima forma circondato da personaggi improbabili ma ben scritti e diretti.
La tensione c'è in diversi momenti e il finale con colpo di scena (non eccelso ma ci sta tutto) rendono questo film tv davvero godibile considerando l'anno di produzione e l'improbabile cast.
Lontani dal miracolo siamo comunque a bordo di una barca che scivola liscia fino alla fine strappando qualche risata (alcune scene sono esilaranti) e anche qualche attimo di tensione.
Chi l'avrebbe detto?!

CONSIGLIATO: Si dai!
                                                                                                                                                                  Recensione di Midnight

Cosa esce di brutto? [uscite cinematografiche da Ottobre a Dicembre]

Cari seguaci, in occasione della nostra amata festa di Halloween inauguriamo questa nuova rubrica, in collaborazione con quei ragazzacci di Pensieri Cannibali e White Russian, nella quale vi parleremo delle prossime uscite horror/thriller da qui a Dicembre!

E allora, via bando alle ciance diamo il via alle danze:


STRANGER THINGS 2
(dal 27 Ottobre su Netflix)

Le Guardiane: Anche se uscito già da qualche giorno, non possiamo non inserirlo tra le uscite del momento.
Siamo alla seconda ed attesissima stagione di questa serie TV firmata Netflix che ha davvero lasciato il segno!
La prima ci ha davvero catturate e affascinate.
Ottimo il cast, gli effetti, la storia, praticamente tutto!
Speriamo davvero che non ci deluda!!!

Cannibal Kid: Stranger Things con la sua prima mitica stagione ha folgorato un po' tutti. Asgaroth e Midnight, anche se probabilmente l'avranno trovato poco pauroso e poco satanista per i loro standard abituali, persino Mr. Ford, che da buon nostalgico degli anni '80 non poteva non apprezzarlo, e naturalmente anche me. Nel 2016 qui su Pensieri Cannibali è stata incoronata come la miglior serie tv dell'anno. Riuscirà a bissare anche nel 2017? Quando avrò finito di binge-watcharla (cosa che quando questo articolo sarà pubblicato dovrebbe essere già successa) ve lo farò sapere.

Ford: l'atmosfera molto Goonie anni ottanta, i rimandi ai giochi di ruolo e ad alcuni classici dell'horror e della sci-fi avevano reso imperdibile la prima stagione di questo interessantissimo serial, riuscito a mettere d'accordo perfino me e Peppa Kid. Questa seconda stagione sarà in grado di compiere lo stesso miracolo e, come giustamente sottolineano le Guardiane, non deludere? Sinceramente, spero proprio di sì, anche se dovessi trovarmi spiacevolmente d'accordo con il mio acerrimo nemico.

THE WALKING DEAD - 8° Stagione
 (dal 23 Ottobre su Fox)

Le Guardiane: E siamo a 8 e sembra incredibile!
Una serie tv diventata cult tra alti e bassi, tra morti terribili e quasi mai una gioia.
Oramai appassionata ai personaggi più che alla trama che oramai va un po' ripetendosi sono curiosissima di vedere cosa combineranno i nostri "eroi" e soprattutto il crudelissimo nemico numero uno!
[commento di Midnight poichè l'altra guardiana non segue la serie!]

Cannibal Kid: Giustamente Asgaroth ha abbandonato, o forse ancor più saggiamente non ha mai iniziato, una delle peggiori serie tv degli ultimi anni. La seconda e la terza stagione non sono state nemmeno malaccio, ma per il resto è sempre stata un misto tra una porcheria e una noia mortale. Roba da tramortire persino uno zombie come Ford, e far perdere la pazienza a un cannibale come me, che l'ho lasciata all'inizio della settima stagione e non so come abbia fatto ad arrivare fino a lì. Il consiglio che do a Midnight è di unirsi al club e abbandonare questa roba foreva!

Ford: io sono un grande appassionato di zombies e survival, eppure questa serie non è mai riuscita a conquistarmi, e ancora oggi resta ferma ai box dopo la visione di una prima stagione certo non clamorosa. Trovo il suo successo curioso almeno quanto le opinioni discutibili di Cannibal, e continuo a domandarmi come sia possibile che ancora resista anno dopo anno.
Chissà, forse potrei operare un recupero soltanto per rispondere a questa domanda.


SAW: LEGACY  
(dal 31 Ottobre al cinema)

Le Guardiane: Probabilmente una delle pellicole più attese dell’anno per gli appassionati della saga, ma certo non da noi! Se il primo capitolo resta ancora oggi un thriller di tutto rispetto, piacevolissimo da vedere e rivedere (nonostante i suoi tredici anni di età). Già con il secondo capitolo gli autori avevano sentito l’odore dei soldi facili virando il timone verso lo splatter sempre più estremo.
Per noi si è perso completamente il senso ed il gusto dell’originale e di fatto ci siamo fermate al terzo... Ma come diavolo siamo arrivati all’ottavo?!?! Onestamente non sentivamo il bisogno di questa ennesima baracconata!

Cannibal Kid: Mi sento di dare ragione alle due ragazze più dark del blog. Il primo Saw era un Signor Thriller, checché ne dica quello snob di Ford. Il secondo poteva ancora passare con il suo spirito splatter, poi era ora di dire basta. Adesso che però hanno fatto un reboot, quasi quasi un'occhiata, giusto per farmi del male potrei buttarla. O in alternativa potrei buttare via 'sta saga.

Ford: mai amato Saw, a partire dal sopravvalutatissimo primo film, che aveva più buchi di sceneggiatura di uno dei recenti film di Malick tanto amati da Cannibal. Personalmente, ignorerò con grande piacere l'ennesimo capitolo di questa roba.


AUGURI PER LA TUA MORTE
(dal 9 Novembre al cinema)

Le Guardiane: Pellicola uscita direttamente dalle mani de lo sceneggiatore di Paranormal Activity 2/3/4 e regista de IL SEGNATO (spin-off/ultimo capitolo proprio di P.A). Le premesse quindi non sono delle migliori, e anche la tematica non é certo di primo pelo, ma ci sentiamo comunque incuriosite e, anche se non ci aspettiamo niente di più di un prodotto per un target prettamente adolescenziale vogliamo comunque dargli una speranza; sia mai che ci faccia per lo meno divertire!

Cannibal Kid: Qualcuno ha parlato di prodotto per un target prettamente adolescenziale?
Eccomi! Sono qua! Non vedo l'ora di vedere questo film, sperando sia una visione ironica dalle parti di Scream, con un tocco moderno alla Scappa – Get Out. In attesa di scoprire se sarà davvero una pellicola interessante, faccio i miei migliori auguri per la tua morte a te, caro Forduccio, uahahah!

Ford: ho visto il trailer di questa robetta buona solo per spaventare i pusillanimi come Cannibal stasera, e mi è bastato. Già avevo considerato Scream debole, figurarsi questo wannabe del Nuovo Millennio.

FLATLINERS, LINEA MORTALE
(dal 23 Novembre al cinema)

Le Guardiane: Remake dell'omonimo film del 1990 che però noi non abbiamo visto (chiediamo venia!) ma la regia era di Joel Schumacher e fra il cast spiccavano nomi quali Kevin Bacon, Julia Roberts e Kiefer Sutherland, quindi si può dire che abbiamo un figlio con un padre decisamente ingombrante alle spalle!! Ad un primo acchito il trailer non lascia gran che, l’unica cosa che spicca è la presenza di Ellen Page. Gli daremo una possibilità, ma siamo poco convinte!

Cannibal Kid: 'Ste due Guardiane del cinema thriller-horror arrivano qua sui nostri blog belle belle atteggiandosi da grandi esperte, e poi il Linea mortale del 1990 non l'hanno manco visto???
Beh, a dire la verità nemmeno io. È però da quando ho saputo che ne hanno fatto un sequel/reboot/reboot/oDiosacosa che mi ero prefissato di recuperarlo, ma ancora non l'ho fatto. Sembra uno di quei film troooppo anni '90 in grado di entusiasmare me e di far tremare Ford che ancora non ha superato i traumi riportati durante quel per lui funesto decennio. La nuova versione ha un ottimo cast che, oltre a Ellen Page, vanta anche Diego Luna, la promettente Kiersey Clemons e la sempre piacevole alla vista Nina Dobrev. Quindi devo darmi una mossa e guardarmi prima l'uno e poi l'altro.

Ford: devo aver visto Linea mortale, anche se i miei ricordi della stessa visione si perdono nei meandri dell'adolescenza, quando ancora non mi fregava più di tanto del Cinema di qualità. Ad ogni modo, sentivo la necessità di questo remake/reboot o qualsiasi cosa sia almeno quanto delle opinioni del mio rivale.

POLAROID
(dal 30 Novembre al cinema)

Le Guardiane: Guardando questo trailer a noi non può non tornare in mente quella schifezza cosmica di SMILE - LA MORTE HA UN OBBIETTIVO (film italiano del 2009 che consigliamo caldamente di non guardare MAI) che proprio come questa nuova uscita aveva per protagonista una polaroid assassina.. che anche il regista sia incappato in questa visione? Se così fosse speriamo che il risultato sia superiore, visto che le basi non sono delle migliori.. pare comunque un prodotto per ragazzi dai brividi facili che apporterà poco o nulla al genere, ma staremo a vedere!

Cannibal Kid: Un prodotto per ragazzi dai brividi facili?
Mi sento di nuovo chiamato in causa. Smile non l'ho visto, ma mi chiedo come possano le polaroid uccidere in non 1, bensì ben 2 film piuttosto recenti diversi, considerando che nessuno le scatta più dai tempi in cui Mr. James Ford era un ragazzino. E stiamo parlando di secoli fa.
Tra le protagoniste comunque ci sono le rosse Kathryn Prescott delle serie Skins e Finding Carter e Madelaine Petsch di Riverdale, quindi la visione è obbligatoria. Anche se qualcuno dovrebbe spiegare loro che nel 2017 le foto possono anche scattarle con il cellulare e magari metterle su una cosa chiamata Instagram.

Ford: ennesima robetta simil teen da pusillanimi che non potrebbe spaventare il sottoscritto così come le Guardiane, mentre rischia di far cagare sotto dalla paura Cannibal. Ancora una volta, giro al largo.

THE VOID, IL VUOTO
(dal 30 Novembre al cinema)

Le Guardiane: Ecco questo ci pare interessante!! Il trailer lascia intendere un mix di atmosfere Lovecraftiane ed effetti alla Carpenter, con delle sfumature mistiche e disturbanti cocktail che ovviamente non ci ha lasciate indifferenti! Incrociamo le dita quindi, perché con queste premesse scivolare nell’abominio è una passeggiata!!

Cannibal Kid: Atmosfere Lovecraftiane ed effetti alla Carpenter? Ma come parlano 'ste due blogger di Satana? Stanno per caso cercando di tirarsela, tirando fuori paragoni casuali giusto per apparire dei pozzi di sapere, seguendo l'esempio di Mastro (Lindo) Ford?
Comunque 'sta roba sarebbe interessante? A me dal trailer sembra un mix tra la noia di The Walking Dead e il pretenzioso delirio alla Rob Zombie. Guardiane, state per caso cercando di rendere il vostro parere meno affidabile di quello di White Russian?

Ford: considerato il livello molto teen e potenzialmente deludente della maggior parte delle pellicole di questa rubrica speciale, direi che con The Void potremmo quasi quasi sperare nella sorpresa, come giustamente si augurano le Guardiane e molto poco giustamente non crede Cannibal. Speriamo dunque che quest'individuo dalle scarse capacità di cinefilo venga clamorosamente smentito.


THE WICKED GIFT
(dal 6 Dicembre al cinema)

Le Guardiane: No vabbè qui siamo di fronte ad un prodotto veramente agghiacciante!!! Già dal trailer sembra una boiata pazzesca: effetti e trucchi caserecci, recitazione da recita scolastica e atmosfere assurde; per non parlare del protagonista che pare un pandoro umano ahahahaha inutile dire che non ce lo faremo sfuggire perché le premesse per essere un abominio da grasse risate sono altissime!!!

Cannibal Kid: Qui le Guardiane mi trovano d'accordo. Un film dell'orrore italiano amatoriale a dir poco, e allo stesso tempo una visione che si preannuncia da non perdere per tutti noi amanti del trash. Non sarà l'horror dell'anno, ma come commedia più divertente del 2017 potrebbe dire la sua. Così come il libro che ha scritto Ford, Lungo il confine, non credo si rivelerà il miglior western dell'annata, ma la lettura più spaventosa degli ultimi 12 mesi, e pure degli ultimi 12 anni, fin dal titolo può darsi di sì.

Ford: ai tempi, ricordo che alcune chicche dell'horror amatoriale italiano, come Il bosco fuori o Radice quadrata di tre, furono piacevolissime sorprese. In questo caso di piacevole pare vi sia ben poco, se non la speranza di incontrare per caso lo scult totale dell'anno. Del resto, se già di norma fatichiamo a tenere il passo del buon Cinema con le produzioni "normali", figuriamoci con quelle di nicchia come questa!

****

E voi che ci dite di queste uscite? Ne vedrete qualcuna? Siete d'accordo con i nostri pareri?
Diteci la vostra!

IT - Capitolo Primo (2017)





















REGIA: Andrés Muschietti;
ANNO/ LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Bill Skarsgård, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Nicholas Hamilton. 

"Qui galleggiamo tutti"

voto: * * * *

Siamo a Derry, piccola cittadina del Maine.
Dopo alcune misteriose sparizioni, 6 ragazzini si troveranno faccia a faccia con le proprie paure più grandi...

Inutile perdersi in inutili preamboli: IT E' IL FILM DELL'ANNO!
Attesissimo da amanti del genere e non solo finalmente è uscito nelle sale.
A metterci le mani, dopo ben 27 anni (non a caso!) dall'uscita della mini serie tv ispirata al romanzo di Stephen King, arriva Andrés Muschietti (regista de La Madre, che ha diviso la critica e a noi ha fatto sganasciare dalle risate!) che miracolosamente riesce in questa non facile impresa regalandoci un film fresco e divertente!
Quindi sì, a noi è piaciuto e non poco!
C'è piaciuta la fotografia, la colonna sonora, la prova degli attori, il ritmo incalzante e i momenti di pathos.
Siamo soddisfatte dalla prova del nuovo giovane Pennywise e dagli effetti speciali, che se inizialmente ci avevano fatto un po' storcere il naso, alla fine si sono rivelati funzionali e ben riusciti nel loro complesso.
E' un film dove si salta sulla sedia e si ride una scena si e una no, cosa che fa restare attento lo spettatore che si sente sbattuto tra momenti di tensione e momenti di spensieratezza.
Belle le atmosfere in pieno stile anni 80 che ci hanno subito riportato alla mente Stranger Things e non soltanto per uno dei protagonisti!
Il paragone con la mini serie del 1990 è inevitabile ma per non c'è molto da dire: tolto il clown (egregiamente interpretato dal mitico Tim Curry), si salvava poco e nulla, anche se sappiamo bene che per l'epoca fu un vero cult.
Il paragone con il libro è più semplice e lo stesso King si è complimentato con il regista che finalmente è riuscito a cogliere la vera essenza del romanzo e portarla sullo schermo.
Ma vi starete chiedendo: fa paura o no??
La risposa delle vostre Guardiane è ni nel senso che a noi non ha spaventato ma capiamo di essere oramai troppo poco impressionabili da film del genere però va detto che per chi non è abituato a vedere film del genere o è "di spavento facile" i momenti di tensione e le scene creepy certamente non mancano e per fare sobbalzare anche noi ce ne vuole eh perciò andate sicuri!

*Attenzione SPOILER*
Tra le sequenze più belle, oltre a quella nella casa (un vero Luna Park di gagliardérie), quella del geyser di sangue dal lavandino (molto Nightmare) e quella dentro il pozzo dove Pennywise da il meglio di sé prima con un rocambolesco balletto, poi aprendosi come un fiore mostrandoci il tunnel dorato diretto per l'Isola di LOST (sogno!) e trasformandosi in qualsiasi cosa gli venga in mente ed infine la sua "fuga" con sgretolata letterale nel buio (WOW!).
*Fine Spoiler*

Insomma vale la pena vederlo al cinema? Per noi Sì senza alcun dubbio, perciò correte!
Inutile dire che non vediamo l'ora di vedere il seguito e già da ora terremo gambe e braccia incrociate sperando sia all'altezza di questo.
Vai Muschietti siamo tutti con te!!!

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

L'Uomo di Neve




















REGIA: Tomas Alfredson;
 ANNO/LUOGO: 2017 / Inghilterra;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Michael Fassbender, 
Rebecca Ferguson, Val Kilmer, Charlotte Gainsbourg.  

"Non puoi forzare le cose per farle incastrare"

voto: * * 

Due agenti indagano sulle sparizioni di alcune donne avvenute in circostanze simili:
durante una nevicata.
I loro sospetti li faranno avvicinare ad una verità che non avrebbero voluto scoprire...

Finalmente dopo mesi le vostre Guardiane sono tornate INSIEME al cinema attratte come falene alla luce da questo thriller con il buon vecchio Fassbender e la regia di Tomas Alfredson (su queste pagine con il suo bellissimo esordio: Lasciami Entrare)
Facevamo bene a tenerci i soldi ahaha.
Scherzi a parte, questo thriller dal cast inspiegabilmente stellare, si fa guardare senza però lasciare niente allo spettatore.
Niente in termini di suspance, divertimento, recitazione, ecc. solo bellissime ambientazioni.
Siamo lontanissimi dai fasti di Lasciami Entrare dove sentimenti e poesia erano i protagonisti indiscussi. Dove la paura del diverso, il bullismo e le credenze popolari formavano una storia nuova e pian di significato.
Qui invece manca quasi tutto e si da spazio ad una storia traballante, personaggi privi di spessore e introspezione.
Non avendo letto il libro non possiamo farne un confronto ma possiamo dirvi che questa pellicola è proprio un thrillerino da seconda serata TV.
Tutto scorre liscio, anche troppo, e sopratutto tutto resta troppo in superficie.
Il protagonista, tormentato dall'alcool e abbandonato da amici e famiglia, manca di introspezione e di contenuto così come anche gli altri personaggi.
La noia non ti assale solo per la presenza di Fassbender e per l'Uomo Fantoccio ovvero Val Kilmer che ci ha deliziate per tutta la durata con la sua faccia sguascia e gonfia a tal punto da farci (sperare)pensare che indossi una maschera ma NO quella è proprio la sua faccia attuale! O_o
Val Kilmer nel momento della sua massima visibilità

*Attenzione SPOILER*
Ma la cosa che ha meno senso in tutto ciò è proprio il pupazzo di neve che si rivela essere solo il pretesto per attirare pubblico.
Tolte un paio di sequenze macabre (le uniche scene decenti) in cui il killer tenta di trasformare le sue vittime in "pupazzi di neve" e qualche pupazzo lasciato qua e la, per il resto sembra che nessuno si accorga di nulla! Persino il killer stesso non ci da spiegazioni.. Boh..
Ma non è solo l'inutile pupazzo a non avere senso: ci sono le lettere che il killer invia a Fassbender e lui non ne fa parola con nessuno (ma perché?), la fissazione del killer per lui talmente forte da farlo diventare il compagno della sua ex e perdere tempo per mesi.. mah..
*fine Spoiler*


Insomma c'è poco altro da aggiungere: per noi è un thriller tranquillo tranquillo da vedere solo se trovato per caso in TV e non avete nient'altro da fare.
Peccato Tomas torna in te!

CONSIGLIATO: no.

Il Gioco di Gerald




















REGIA: Mike Flanagan;
ANNO/LUOGO: 2017/ USA;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Carla Gugino,
Bruce Greenwood,
Henry Thomas.

"Ma io chi ho sposato?"

voto: * * * *



Jessie e Gerald si recano nella loro casa sul lago per un weekand intimo lontano da tutto e tutti.
Una volta giunti sul posto Gerald propone a Jessie un gioco erotico che farà sprofondare i due in un incubo senza fine...

Film ispirato all'omonimo romanzo di Stephen King e sinceramente la cosa mi spaventava non poco, vista la scarsa riuscita di altre trasposizioni cinematografiche di King.
Per mia fortuna stavolta è avventuto il miracolo: un film davvero ben riuscito, sorretto da una storia originale, angosciante e peraltro per niente facile da trasporre su pellicola.
Buono l'apparato tecnico con una bella fotografia e degli effetti speciali, talvolta un po' grossolani ma riusciti.
Nonostante il film si svolga quasi interamente nella camera da letto dei due, lo spettatore non sente la necessità di uscirne (se non per fuggire insieme alla povera protagonista!) ma anzi è spinto a restare per scoprirne tutti i segreti.
Davvero da brividi la figura dell'Uomo del Chiaro di Luna, macabra e inquietante all'inverosimile.
Ma la vera forza del film sta nell'assenza di esagerazioni o forzature. Sta nel vedo-non vedo, nell'immaginazione, nell'angoscia data dalla situazione in se e nella prova dell'attrice che riesce ad intrepretare nel modo giusto la malcapitata protagonista.
Belli i flashback (che in generale adoro) con il padre di lei (che è l'ormai vecchio, anche se sempre identico ad allora, Elliott di E.T) e le scene con l'eclissi di sole piene di simbolismi.
Non potendo fare un confronto con il libro (che non ho ancora letto) posso dire che a mio parere questo è uno dei migliori film ispirati ad un romanzo di King.
E anzi azzardo di più: per me è uno dei migliori thriller usciti di recente, perciò da parte mia un bell'applauso a Flanagan che si sta dimostrando un degno rivale di Wan e company!
Che sia iniziata la rinascita del genere?
Incrociamo le dita e intanto.. state attenti alle manette...

[Lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: Assolutamente si!
Recensione di Midnight

Le Origini del Male




















REGIA: John Pogue;
ANNO/LUOGO: 2014 / Inghilterra;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Jared Harris, Olivia Cooke, 
Rory Fleck-Byrne,
Erin Richards, Sam Claflin


"La sicurezza è solo una superstizione, non esiste in natura. 
La vita è un'audace avventura o non è niente"

voto:


Oxford.
Il professor Coupland, insieme ad alcuni studenti e al giovare videomaker Brian, inizia un esperimento su una problematica ragazza con problemi comportamentali per poter capire se si tratta di un problema neurologico o di possessione diabolica...

Inizio (e finisco) dicendo che l'unica cosa decente del film è Sam Claflin (il Finnick di Hunger Games)
Qualche sprazzo di tenzione, qualche salto sulla sedia e nient'altro.
Anche la storia, che dice di ispirarsi a fatti realmente accaduti, si rivela essere una gran bufala (strano!) e niente di più.
Si tenta un vago approccio scientifico che viene però scardinato da un finale roboante e improbabile.
Il resto del film è noia: non succede una mazza per quasi tutto il film. Tutto si concentra sul finale che però, come già detto, non regala neanche grandi emozioni.
La prova degli attori è negli standard idem per gli effetti e tutto il resto.
Insomma c'è veramente poco altro da dire su questa pellicola, evitatela!

CONSIGLIATO: No!

Recensione di Midnight

Intruders





















REGIA: Juan Carlos Fresnadillo;
ANNO/LUOGO: 2011 / Spagna;
GENERE: thriller, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Clive Owen, 
Carice van Houten, Ella Purnell.

"C'è qualcuno nella mia stanza, l'ho visto!"

voto: * * / *

Londra,
la piccola Mia vive con i genitori in una casa fuori città. Dopo aver trovato un misterioso foglietto nel buco di un albero inizia ad avere incubi e a vedere una inquietante figura in camera sua.
La stessa cosa capita ad un ragazzino a Madrid...

Film trovato per caso in seconda serata tv (se ci seguite su Instragram già lo sapete)
Pronta già al peggio, me lo sono vista senza troppe aspettative e invece??
No tranquilli niente miracolo, figuriamoci, però questo filmetto ha le sue carte.
Gli spagnoli sanno il fatto loro in campo horror oramai lo sappiamo; hanno quel qualcosa in più rispetto al cinema di genere americano. Un certo romanticismo mi piace dire.
Questo film è lontano dai fasti a cui ci ha fatto abituare il maestro spagnolo Guillermo del Toro però ha comunque qualcosa di interessante.
La storia sembra essere un classico film sul solito Boogeyman con un mostro che tormenta i bambini di notte e così è in effetti quasi fino al finale che si rivela però essere un tantino più profondo di ciò che sembra.
Tecnicamente siamo su un medio-alto budget con cast stellare e classici effetti del genere: protagonista (Cliw Owen) su tutti e Carice van Houten (la Melisandre di Trono di Spade).
Ciò che funziona nel film è il vedo-non vedo che lascia allo spettatore il piacere di immaginare e fantasticare. Credere o non credere. Ed è qui che la pellicola riesce anche se non fino infondo.
Quello che manca è una maggiore introspezione e caratterizzazione dei personaggi specialmente man mano che ci si avvicina all'epilogo. Il piede su due staffe tra dramma e horror crea un po' di spiazzamento e incertezza nella visione.
Il finale chiude bene il sipario anche se poteva essere gestito un po' meglio, si resta un po' troppo in bilico tra la cavolata e la reale riuscita.
Nel complesso però Intruders si lascia guardare perciò se vi capita dategli pure una chance.

CONSIGLIATO: ni.
Recensione di Midnight

Auguri a noi: 10 ANNI!!!!!

Incredibile ma vero il nostro Labiritinto festeggia DIECI ANNI di attività!
Dieci anni di risate, di film interessanti ma soprattutto di cioféche disumane!

Ma oggi siamo nostalgiche e abbiamo voglia di intraprendere per voi il viale dei ricordi perciò niente, mettetevi comodi e partiamo: this is the story.

Tutto ebbe inizio sui banchi di scuola nel lontano 2007 (in realtà a onor del vero era il 2006) quando noi Asgaroth e Midnight -al secolo Federica e Ilaria- scoprimmo di avere la stessa passione per la musica metal, i film horror, i cimiteri, il paranormale e tutto ciò che gli ruota intorno.
Fu amore e l'inizio di un'amicizia che era destinata a diventare Leggenda.


Iniziammo a vederci dopo la scuola e a fare vere e proprie maratone horror con proiezioni di 3/4 film consecutivi, robe da perdere il cervello ahaha
E fu così che in un afoso pomeriggio di Settembre decidemmo che era tempo di condividere con il mondo la nostra passione , e soprattutto i nostri deliranti pareri cinematografici. Come?? Aprendo un blog a tema naturalmente (ai tempi non esistevano ancora Facebook & co e Blogger spopolava)
Ma come si sarebbe chiamato questo blog delle meraviglie?
Molti ci chiedono ancora se il nome "Il Labirinto del Diavolo" è un riferimento al film Il Labirinto del Fauno. In realtà no, benché sia un film che abbiamo amato.
Il concetto del labirinto, in quanto luogo magico e misterioso, ci ha sempre affascinate; inoltre volevamo dare l'idea di un posto dal quale sarebbe stato difficile allontanarsi (manie di protagonismo? forse!) e il Diavolo? beh è una delle figure chiave del mondo dell'horror, la rappresentazione del Male Puro perciò diciamo che ci è venuto spontaneo inserirlo.
Ecco qua. E così 10 anni or sono, ci siamo lanciate in questa avventura e incredibilmente, nonostante i kilomentri che ci dividono, nonostante il poco tempo libero, nonostante la fatica, nonostante la vita che nel frattempo è diventata una cosa seria: SIAMO ANCORA QUA!!!

Inizialmente seguite soltanto da un ristretto gruppetto di amici poi abbiamo ampliato il nostro pubblico e iniziato a collaborare con altri blog cinematografici a tema. Le cose andavano bene e ci divertivamo come bimbe!
Iniziarono a fioccare i commenti (e le inevitabili critiche che però non ci hanno fermate ma bensì fortificate!) e addirittura richieste di recensioni da parte di registi emergenti e non solo!
Ma la soddisfazione più grande è arrivata nel 2013 quando siamo state contattate da Federico Zampaglione in persona, dopo essere rimasto piacevolmente colpito dalla nostra recensione del suo "Shadow", che ci ha invitate alla prima del suo film "Tulpa"! L'emozione è stata indescrivibile!!


Recentemente abbiamo superato le 300 recensioni!! (notevole traguardo per un blog amatoriale come il nostro!)

I muri del Labirinto sono fatti di recensioni, spesso sconclusionate, sgrammaticate ma vere, sincere e sentite!
E per festeggiare con voi questo decimo compleanno vogliamo rispulciare con voi le recensioni che più ci hanno coinvolto, che più ci hanno divertito, che più AVETE amato!

In primis GLI ABOMINI, quei film talmente brutti che ci hanno fatto sganasciare dalle risate come non mai. Li trovate tutti sulla pagina dedicata ma qui vogliamo ricordare in particolare quelli che per noi sono diventati Storia. Quei film che ci accorgiamo di citare anche parlando del più e del meno, quei film che quando ci vengono in mente ci fatto ridere come delle cretine!
- IL MAI NATO con il suo intramontabile "CHI SEI??" di Gary Holdman e "Jumby vuole nascere ADESSO" del bimbo satanico;
- LA MADRE con il parrucchino volante che sgattaiola per casa;
- IL FAUS = delirio e vomito allo stato puro;
- OMEN IV con il mitico discorso del sensitivo: "Guarda come sono sudate le mie mani! Santo Cielo! Vedo solo sangue intorno a lei! Mi sembra priva dell'aura, è Realtà, Realtà senz'anima! E' il Male Puro! Mi sconvolge da far paura!!!! Sento il tanfo dello zolfo del Demonio! La sua collera, IL CAAAAAAAOOOOOSSSSSS!!!!!!!!"
- LEGION con il mitico l'Ice Cream man e l'incantevole Keamy!
- LA MANO INFERNALE e PASSEPARTOUT (non ce ne voglia Eros Bosi ma così è)
- BOO MORIRE DI PAURA con i mirabolanti effetti e le palle di fuoco;
- LE MORTI DI IAN STONE (alias uno dei film che più citiamo quando si tratta di abomini e fantoccioni viareggini)
Giusto per citarne alcuni eh..

Poi per fortuna ci sono stati anche diversi film che ci sono DAVVERO piaciuti e di cui abbiamo parlato bene, tra questi vogliamo ricordare:
- THE BLAIR WITCH PROJECT sempre bello e inquietante nonostante il budget e le varie parodie;
- A L'INTERIEUR terrificante e disturbante;
- BAD TIME cattivo all'inverosimile;
- DRAG ME TO HELL divertente come non accadeva da tempo;
- QUELLA CASA NEL BOSCO originale e auto-ironico come pochi;
- AT THE END OF THE DAY angosciante e bello da vedere;
- NON SI SEVIZIA UN PAPERINO uno dei cult del maestro Fulci, pura poesia;
- BABADOOK intelligente e terrificante;
- LASCIAMI ENTRARE poetico, triste e bellissimo;
- MISERY NON DEVE MORIRE ansia che si taglia a fette e prova recitativa da oscar;
- SAW geniale, originale e avvincente;
- LA COSA un super cult di fantascienza, uno dei primissimi film che ci è entrato nel cuore.

E concludiamo citando i film più sopravvalutati del genere (sì ok al nostro 3 scatenate l'inferno ahahah):
- PROFONDO ROSSO noia, banalità, insensatezza;
- CALVAIRE pretenzioso, troppo sopra le righe;
- IT FOLLOW partenza bomba, arrivo soporifero;
- THE DESCENT noia mortale e inutilità;
- LA CASA MUTA doveva fare paura?;
- PARANORMAL ACTIVITY ha dato un nuovo significato alla parola noia.

Che dire concludendo: che vi ringraziamo infinitamente, che la vostra presenza nel bene o nel male rende questo luogo vivo.
Grazie per i commenti, per i like, per le critiche e per i complimenti.
Grazie come sempre ai seguaci che ci seguono dall'inizio (ragazzi sono 10 anni vi rendete conto??) e a quelli che ci hanno scoperto di recente (speriamo di avervi con noi ancora per molto tempo).
GRAZIE a te che hai letto questo post fino a qui, complimenti per il coraggio, sei un vero fan! <3

CHE L'ORRORE SIA CON VOI RAGAZZI!!!

Le vostre devote Guardiane

The Presence (2014)


















REGIA: Daniele Grieco; 
ANNO/LUOGO: 2014 / Germania; 
GENERE: horror, mockumentary;
ATTORI PRINCIPALI: Liv Lisa Fries, 
Henning Nöhren e Matthias Dietrich.



"E' qui lo sento!"

voto: * * * / * 


Markus sta scrivendo una tesi su avvenimenti paranormali e decide di passare 10 giorni in un castello abbandonato insieme alla sua ragazza e al suo migliore amico.
Il suo obbiettivo è quello di riprendere giorno e notte quello che avviene dentro il castello sperando di catturare qualcosa di paranormale per la sua ricerca.
Dopo alcune notti strani rumori iniziano a tormentare i 3 giovani... sembra che qualcosa o qualcuno li stia osservando...

Che i film nord-europei hanno una marcia in più oramai lo abbiamo capito e anche stavolta non si resta delusi.
Una pellicola sulla falsa riga dei recenti monckumentary come The Blair Witch Project e Paranormal Activity in cui i protagonisti filmano un dato periodo di tempo con l'intento di immortalare qualche oscura presenza.
Se il primo è diventato cult del genere (tutt'ora un ottimo film) il secondo (l'intera saga in realtà) una cioféca pazzesca!

Tecnicamente siamo difronte ad un buon prodotto, bella l'ambientazione (la parte esterna del castello con i boschi intorno è davvero bella), immagini volutamente "amatoriali" con colori de-saturati in pieno stile documentaristico fanno il loro dovere. 
Il budget sembra abbastanza basso: telecamera a mano e qualche semplice effetto sonoro; niente make up "fantocciosi", niente mostri con bocche allungabili che camminano sulle pareti. Prevale quasi totalmente il non-vedo ed il film vince.
La tensione resta viva fino alla fine ed il film riesce ad insinuare nello spettatore il dubbio se ciò che sta vedendo è reale o è qualcosa di paranormale.
Credibili anche i tre attori.

Le uniche pecche che mi sento di segnalare sono alcuni effetti un po' ridondanti della telecamera (vedi zoom selvaggio accompagnato da rumori assordanti) e il finale (che benché sia interessante) forse è un po' troppo veloce rispetto al resto e un po' troppo roboante. Ma non dico altro non voglio aggiungere spoiler.

Insomma che dire di più, secondo me questo è un buon monckumentary. Non un grido al miracolo ma un film godibile che riesce ad intrattenere senza prendersi troppo sul serio e senza voler strafare.
Io ve lo consiglio, se vi capita recuperatelo (lo trovate anche su Netflix)!
PS: Ovviamente da vedere in lingua originale!!

CONSIGLIATO: Si! 

Recensione di Midnight

The Neon Demon





















REGIA: Nicolas Winding Refn; 
ANNO/LUOGO: 2016 / Francia, Danimarca, USA;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Elle Fanning, Jena Malone, Bella Heathcote

"Io non voglio essere come loro, 
loro vogliono essere me!"

voto: * * 

Jesse è una giovanissima ragazza appena trasferitasi a Los Angeles per perseguire il sogno di molte come lei: diventare una modella. Ma al contrario delle sue colleghe lei ha qualcosa di speciale ed intangibile che sembra attrarre tutti dai manager agli stilisti.. nessuno può resistere al misterioso fascino di Jesse.. 

Di questo regista, ammetto l'ignoranza, conoscevo soltanto Drive che inutile ve lo dica ho adorato all'inverosimile. Per questo motivo sono stata attratta moltissimo da questa sua ultima pellicola.
La mia reazione però rimane dubbia: se da una parte abbiamo un film di una bellezza visiva strepitosa che ci propone veri e propri quadri in movimento, in cui ogni minimo dettaglio (che sia una luce, un trucco, la piega di un vestito, un gesto apparentemente casuale) è curato in modo quasi maniacale; da l' altra parte abbiamo invece una pellicola di difficile collocamento e dalla sceneggiatura un po' vaga.. Mi spiego meglio: quasi fino alla fine del film la storia ruota intorno alla protagonista, una giovanissima aspirante modella interpretata da una perfetta Ella Fanning, ma per quanto indugi su di lei in sostanza non racconta quasi niente; ci troviamo perciò davanti ad una prima parte veramente lunga che inevitabilmente ci porta a domandarci: "Sì tutto molto bello, ma dove andiamo a parare?" La parte finale (in pratica gli ultimi 10 minuti) ci scaraventa invece in un vortice di follia lì per lì di difficile interpretazione in quanto inserito così, quasi in maniera casuale. Non che The Neon Demon non abbia nulla da raccontare, sicuramente c'è una voluta critica verso la superficialità della vita moderna e anche verso certi ambienti, ma forse il regista si è perso un po' troppo nelle sue stesse parole e alla fine ha partorito un prodotto in cui "la bellezza non è tutto, è l'unica cosa" cit. (o poco altro, in questo caso). Senza contare che la pellicola viene presentata come un horror/thriller ma onestamente a parte qualche leggero accenno nelle atmosfere di alcune sequenze io al massimo lo definirei un film drammatico!
Merita comunque una visione, fosse anche solo per la bellezza visiva e per la colonna sonora che incanta (sbalzi mostruosi di volume a parte, che mi hanno costretta a fare a gara con il telecomando per tutto il tempo pur di non svegliare tutto il vicinato..).
Astenersi però benpensanti e persone dallo stomaco debole: sono presenti un paio di scene davvero forti!

CONSIGLIATO: ni.

recensione di Asgaroth

The Diabolical





















REGIA: Alastair Legrand;
ANNO/LUOGO: 2015 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Fischler,
Ali Larter, Wilmer Calderon

"Tutto questo non è reale!"

voto: * * *

Madison è una madre single che vive in una grande casa insieme ai suoi due figli.
Da tempo sia lei che i bambini vedono comparire in casa terrificanti presenze.
Disperata Madison accetta l'aiuto del suo nuovo fidanzato. Riusciranno a venirne a capo e salvare la pelle?

Debutto registico per Legrand che si mette subito in gioco con un horror per niente semplice e banale.
Lo fa con una storia apparentemente negli standard e piena dei classici cliché per fortuna però un senso tutto ciò ce l'ha ed è pure interessante MA... purtroppo inciampa sul finale lasciando un certo grado di amaro in bocca, che peccato!
Ma entriamo nel vivo:
i personaggi sono ben scritti e ben recitati, la protagonista volto storico di Final Destination e molti altri film ci crede e riesce a coinvolgerci; idem i bambini, forse un po' meno il giovane fidanzato ma ci può stare.
C'è persino uno degli Altri di LOST, miiitico! 
Ma tornando a noi: la storia, come dicevo, scorre liscia come l'olio con i soliti salti sulla sedia e strani avvenimenti nella casa ma il bello arriva sul finale quando una rivelazione inaspettata cambia le regole del gioco portandoci lontano dai soliti finali telefonati.
E allora mi direte: perché c'è un Ma? Ve lo spiego subito: c'è un grosso MA perché quando si arriva all'apice l'emozione ha fatto fare cilecca al buon vecchio Legrand. L'idea era buona peccato che gli sia rotolata via dalle mani regalando allo spettatore un finale roboante ma privo di una vera e sensata conclusione.
Nel complesso però a mio avviso resta un film a cui dare una possibilità e mi sento di dire che forse con un bel prequel o sequel (che dia un colpetto qua e la alle mancanze di questo) potrebbe trovare la giusta dignità.
Staremo a vedere, intanto se vi capita (lo trovate anche su Netfilx) dategli una chance (senza esagerate aspettative però eh)!

CONSIGLIATO: ni.
Recensione di Midnight

Body


















REGIA: Paween Purikitpanya;
ANNO/LUOGO: 2007 / Thailandia
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Arak Amornsupasiri
Ornjira Lamwilai
Patharawarin Timkul

"Il mio nome è Dararai... cercami!"

voto: * * *

Chon si trasferisce a casa della sorella che sta studiando per diventare medico e subito inizia ad avere terribili incubi e visioni orribili.
Spinto dalla sorella, convinta che il fratello soffra di qualche problema psicologico, si convince ad andare in terapia da una psicologa.
I suoi incubi però non migliorano e le sue visioni diventano sempre più terrificanti... forse quello che vede non è solo frutto della sua mente.. qualcuno cerca di dargli un messaggio?

Trovato per puro caso su Youtube ho iniziato a vedere questo film fidandomi dei commenti positivi che lo accompagnavano e.. assurdamente mi è piaciuto!
Sebbene sia apparentemente un film nei classici canoni orientali (tempi lunghissimi e fantasmi volanti attaccati al soffitto con capelli lunghissimi) la trama si rivela essere bella intricata e con un risvolto finale interessante e inaspettato!
Funziona anche la colonna sonora (non a caso il regista proviene dal mondo dei videoclip) e la prova recitativa degli attori non è male (anche se il doppiaggio italiano è pessimo).
Ma c'è un MA ed è anche bello grosso: gli effetti speciali che sono davvero agghiaccianti!!!
Vi giuro roba che supera il ridicolo! Si abbonda di effetti computerizzati indecenti (gatto impagliato, feto sguasciante, donna con occhi strabuzzanti e capelli infiniti). Se non altro queste apparizioni regalano attimi di pura ilarità!!! Io mi sono davvero sganasciata in diverse sequenze!
Credo che in parte il regista fosse consapevole di ciò anche perché ci sono invece delle sequenze dove le trovate visive non sono male e il basso budget viene arginato con idee interessanti (vedi scena del mare di sangue). Forse voleva dare un tocco di fantocceria per divertire lo spettatore? Non è dato sapere ma io mi son divertita!
Altra nota dolente forse la durata: 2 ore di film thailandese sono una bella sfida eh però si regge senza morire, i dialoghi e i momenti di stanca vengono quasi sempre intervallati da apparizioni e smostramenti perciò si arriva infondo senza sbadigliare troppo! (Mica poco!)
Insomma non è un filmone e non vi consiglierei certo di vederlo in seconda serata ma nel complesso questo Body ha le sue carte e le gioca bene perciò se siete curiosi dategli una chance!
Vi lascio anche il link Youtube diretto: QUI

CONSIGLIATO: si (per le risate soprattutto).

Recensione di Midnight

Il Caso Anna Mancini




















REGIA: Diego Carli;
ANNO/LUOGO: 2016 / Italia;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: 
Angelica Meneghello, Emiliano Verzè,
Paolo Rozzi, Simone Frigotto 

"Ci sono delle porte che non andrebbero aperte mai"

voto: * * * / *

Due giornalisti indagano sul misterioso caso di una ragazza scomparsa.
Ma più si avvicineranno alla verità e più saranno in pericolo....

Se ci seguite da tempo sapete che ogni tanto ci piace parlare di progetti indipendenti realizzati sul territorio nazionale, spesso contattate direttamente dai registi stessi (come in questo caso) e per noi è un vero piacere!
Purtroppo capita molto spesso che siano produzioni eccessivamente amatoriali e improvvisate, ma per fortuna ogni tanto arriva un venticello di freschezza (e no, non è il ventilatore!).
Cavolate a parte, vi parliamo de "Il caso Anna Mancini"; film che ci ha piacevolmente colpite sotto diversi punti di vista.
In primis ci ha convinte la trama: la storia è ben costruita e i fatti si susseguono con un senso, seguendo un filo conduttore che non si perde in insensatezze o inserimenti fuori dalla portata della produzione (cosa non da poco!).
Anche il modo in cui viene raccontata la vicenda funziona poiché si utilizza l'espediente di ricostruire i fatti tramite video amatoriali fatti da ragazzini con il cellulare e di conseguenza tutto ciò giustifica e rende credibile la bassa qualità audio e video degli stessi.
Persino i due giornalisti, nonostante si auto-riprendano con una telecamera vera e propria lo fanno in modo amatoriale con l'intento di documentare la vicenda senza pretese registiche alla National Geographic!
Sotto il profilo tecnico funzionano anche gli effetti speciali (usati comunque con parsimonia) che anche se visibilmente caserecci, risultano credibili grazie al fatto che possano essere dei "falsi" realizzati dagli stessi ragazzini che hanno fatto i video. Non a caso anche i due protagonisti li mettono in dubbio tanto da mandarli al C.I.C.A.P!
Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare il basso budget a disposizione! Bravi!
Si poteva forse curare un po' di più la parte recitativa magari (i ragazzini molte volte sono più bravi degli adulti) ma nel complesso, essendo una produzione indipendente e palesemente a basso budget, non ci sentiamo di criticarne troppo questo aspetto visto poi che abbiamo visto recitati amatoriali molto molto peggiori.
Ci siamo persino affezionate ai due poveri reporter, specialmente il personaggio di Marco con le sue battute sarcastiche e i suoi occhiali da sole praticamente diventati un tutt'uno con lui (lo vediamo indossarli bello fiero anche di notte, mitico!)
Finale con colpo di scena ben riuscito ed inaspettato, che tra l'altro da anche un'ulteriore spiegazione del motivo per cui questa cittadina di stolti potesse essere a conoscenza di riti e credenze così antiche e sconosciute!
Concludiamo con tre piccoli appunti critici:
*Attenzione SPOILER*
1- E' stato forse un peccato mostrare subito la particolarità della casa di Anna e il suo aspetto paranormale visto che, per motivi di trama la cosa rimane quasi abbandonata a se stessa; si poteva forse trovare un modo per inserirla più avanti quando la storia entrava più nel vivo. Resta comunque un espediente davvero forte che ci è piaciuto molto e che in effetti riesce ad intrigare subito lo spettatore che si trova davanti ad un qualcosa di diverso ed interessante.
2- La parola d'ordine per entrare al "party satanico" forse trovata con un po' troppa facilità.
3- La storia d'amore tra Leonardo e Anna che pare esistere solo sulla carta del diario del ragazzino. Da quello che possiamo dedurre dai video pare che Anna sia sempre stata una ragazzina strana e solitaria non sembra esserci un passato di "normalità" e nessuno fa riferimenti a questo flirt che pare esserci stato tra i due. Forse non c'è mai stato: Leonardo aveva semplicemente una cotta per lei (?)
La cosa viene lasciata un po' a libera interpretazione.
*fine Spoiler*
Ma parliamo davvero di quisquilie perché nel complesso resta un progetto davvero ben riuscito e divertente che ci sentiamo di consigliarvi sinceramente!

CONSIGLIATO: si!
[Se siete interessati potete vederlo direttamente QUI]

Ouija - Le origini del male **300esima Recensione**

Ragazzi non ci crediamo nemmeno noi soprattutto vista la latitanza palese da questo amato luogo di terrore e cazzate ma con questa siamo arrivate alla 300esima recensione!!!!
Un traguardo che forse per i più potrà sembrare di poco conto ma per noi è davvero una soddisfazione grande! Nonostante il poco tempo che riusciamo (purtroppo) a dedicare a questo spazio virtuale siamo felicissime di esserci ancora e soprattutto di divertirci ancora come due sceme (QUI la nostra primissima recensione, a rileggerla ci scende quasi una lacrimuccia ç_ç come siamo vecchieeee)
Perciò niente, che dire, al solito GRAZIE MILLE a tutti voi che siete (ancora) qua!!!!!!!
Vi amiamo!

Ma ora bando allo zucchero e via con la 300esima recensione!!!!




















REGIA: Mike Flanagan;  
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Elizabeth Reaser,
Henry Thomas, Annalise Basso,
Lulu Wilson 

"Papino sei tu?"

voto: * * *

1965, Los Angeles
Una donna e le sue due figlie vivono da sole dopo la morte del marito. Per fare un po' di soldi fingono di avere dei poteri sovrannaturali e fanno delle sedute spiritiche per la gente del posto.
Un giorno decidono di aggiungere un tocco in più alla loro performance ed acquistano una tavola Ouija ma sarà l'inizio di un incubo senza fine...

Arriviamo a questa pellicola dopo Oujia del 2014 che, come potete leggere, non ci entusiasmò per niente. Ma Flanagan ci aveva già vagamente intrigato con il suo Oculus perciò ci abbiamo sperato in bene!
E per fortuna questo nuovo capitolo si è rivelato stranamente una simpatica parentesi per diversi motivi: prima di tutto la trama, che riprende fedelmente i fatti accaduti nel film precedente dando così un'effettiva spiegazione agli eventi; in secondo luogo è divertente! I momenti di tensione e i salti sulla sedia ci sono ma sono "velati" da un ignaro (?) grado di ironia che alla fine sostiene tutta la pellicola: su tutti la bimba posseduta con bocca allungabile (che ci ha ricordato il mitico Ice Cream Man di Legion- vedi foto)

oppure il demone sulla spalla identico a quello di Insidious e co e i momenti di ilarità e delirio in the house con il cadavere del ragazzo che fa bungee jumping appeso al collo dalle scale o_O
Insomma un susseguirsi di roboanti gag (specie sul finale) regalano due ore di spensieratezza e divertimento come non accadeva dai tempi di Boo Morire di Paura!
Tecnicamente, come già accennato, siamo su un alto budget e si vede. Gli effetti anche se già visti funzionano e il cast se la cava. Tra l'altro presenta anche qualche viso noto tra cui la madre (la mitica mamma di Edward Cullen in Twiligh) e il prete che era il famosissimo bimbo di E.T (ed è rimasto identico tra l'altro, assurdo!).
Gli espedienti e gli effetti sono negli standard e ricordano (forse anche troppo) tutti gli ultimi film di genere (The Cojuring, Insidious, Annabelle e co). Oramai il format funziona e lo sfruttano a piene mani.
Non si cerca l'innovazione, non si cercano nuove strade e si mira soltanto al divertimento dello spettatore medio.
Cosa che non ci dispiace ma a lungo andare potrebbe anche stancare.
Ma stasera non importa, ci siamo divertite e la cosa non è da sottovalutare conoscendoci!
Insomma questo prequel è proprio un blockbuster del genere e come tale è perfetto per una serata senza pretese!

CONSIGLIATO: si dai!

La Mummia (2017)



















REGIA: Alex Kurtzman,  
ANNO/LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: avventura, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe


"L'ho vista! Esiste davvero!"

voto: * *


Nick e Chris sono due militari in missione in Iraq e si trovano casualmente in prossimità di una misteriosa tomba egizia. Con l'aiuto dell'archeologa Jennifer Halsey prelevano il sarcofago per portarlo a Londra ignari di portarsi dietro una terribile maledizione...

Reboot dell'ormai famosissimo moster movie e primo capitolo della saga sui mostri della Universal che porterà in scena diversi attoroni di Hollywood nei panni dei mostri più celebri.
Primo tra questi l'immutabile leggenda chiamata Tom Cruise nei panni di un'improbabile militare mercenario affiancato da un Russell Crowe invecchiato di mille anni nei panni del famoso Dottor Jekyll.
Che dire, il tutto è guardabile e anche simpatico ma non basta; nel complesso è un prodotto abbastanza inutile, pieno di clichè e scopiazzamenti vari (su tutti gli zombie e le scene alla Walking Dead).
Gli effetti speciali non sono male ma è l'unica cosa su cui si regge il film.
Le gag e le battute divenute oramai marchio di fabbrica del genere non mancano, quello che manca è l'empatia verso il personaggi (davvero superficiali e poco strutturati) e una trama vagamente più pensata (bastava poco suvvia!).
L'unica cosa che non mi è dispiaciuta è il risvolto finale
*Attenzione SPOILER*
che vede il buon vecchio Tom trasformarsi nella nuova Mummia e sparire per non uccidere la sua amata, cosa che ci porta palesemente ad un seguito.
*fine Spoiler*
Sono curiosa di vedere i prossimi film ma non ripongo in loro alcuna aspettativa.
Concludendo quindi fate conto di vedere un film demenziale con Tom Cruise, punto.

CONSIGLIATO: no.
recensione di Midnight
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