Emelie



















REGIA: Michael Thelin;
ANNO/LUOGO: 2015/ USA;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Sarah Bolger,
Joshua Rush,
Chris Beetem,
Susan Pourfar.

"Giochiamo alla finzione?"

voto: * * / *

I coniugi Thompson per festeggiare il loro anniversario di nozze ingaggiano una ragazza come baby sitter per i loro 3 bambini.
Ignari però del fatto che la ragazza non è chi dice di essere....

Debutto per il regista Michael Thelin che si cimenta in un thriller basato su clichè già visti e difficilmente originali.
Therin però sembra essere sul pezzo e ci regala un film nel suo complesso godibile e con un certo grado di suspance. 
Buono il lato tecnico, le musiche e la prova degli attori (un po' meno il doppiaggio italiano, abbastanza pessimo) e anche la trama, benché non originalissima, non è male. 
*Attenzione SPOILER*
Ci sono poi un paio di scene "forti" simbolicamente ovvero quando Emelie va in bagno e chiama il povero bimbo vaccheggiando con lui, oppure quando decide di mostrare ai bambini un video dei genitori che fanno sesso; la ragazza deve avere qualche turba legata al sesso evidentemente ma la cosa non viene molto approfondita.
Un'altra cosa alla quale mi sento di dare un plauso è il fatto di riuscire bene a trasmettere allo spettatore quanto i bambini siano schiavi del loro essere tali; il loro essere inermi davanti a ciò che succede, la loro incapacità di reagire davanti a violenze psicologiche gravi come quelle a cui vengono sottoposti dalla baby sitter; il loro essere obbligati in modo naturale a subire.
Se la pellicola funziona su questo purtroppo perde colpi sul resto: tra le cose poco sensate c'è il fatto che la ragazza aspetti fino a tarda notte per decidersi a rapire il piccolo e andarsene.
Dico io, avrebbe avuto tutto il tempo per addormentare i tre bimbi con una scusa banale e scappare in tutta calma.. no??
Quello che poi purtroppo manca a questa pellicola è una maggior caratterizzazione dei personaggi e le motivazioni delle loro azioni; specialmente la baby sitter di cui scopriamo qualcosa attraverso una fiaba da lei stessa narrata, dei flashback e poco altro. 
Idem per il suo complice di cui non si sa niente di niente, compreso il motivo del suo gesto finale: è stato un incidente perché qualcosa è andato storto? Oppure ha deciso di immolarsi e suicidarsi per la causa di Emelie? boh non è chiaro...
Davvero poco sensato poi l'atteggiamento del bimbo più grande, non si capisce come mai una volta uscito di casa invece di andare alla casa sull'albero non è corso da qualche vicino a chiedere aiuto.. e poi come diavolo è riuscito a guidare l'auto del padre? Misteri dei thriller..
E poi com'è che Emelie, accecata dai petardi e poi messa sotto dall'auto, riesca a rialzarsi e fuggire così in fretta resta un altro mistero... forse c'è l'intenzione di farne un sequel?
Chissà...
*fine SPOILER*
Insomma secondo me nel complesso è un thriller che si lascia guardare e che, per essere un debutto registico, non è malaccio però c'è ancora da lavorare Michael!
[Se vi interessa comunque lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: ni

Recensione di Midnight

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