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The Exorcist (1° Stagione)




















IDEATORI: Jeremy Slater;
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
N° SERIE: 1;
N° EPISODI: 10;
DURATA EPISODI: 40 minuti.


In una tranquilla cittadina iniziano ad accadere cose strane e il giovane parroco Tomàs si convince che in una delle famiglie della sua parrocchia stia accadendo qualcosa di strano...

Non ero a conoscenza di questa serie TV e quando l'ho scovata per caso su Amazon Prime Video ovviamente ho dovuto vederla subito!
La storia si basa sullo storico film L'Esorcista al quale è collegata ma non ne limita la visione, se non avete visto il film (male!) potete comunque vederla senza problemi per capirsi.
Se cercate qualcosa per spaventarvi beh non siete nel posto giusto perché la forza di questa serie non sta assolutamente in questo. Il vero punto forte sta nei personaggi e nelle loro storie tormentate, sta nella trama e nella fotografia (specialmente nella "realtà" demoniaca").
Niente di innovativo dicono i più ed è vero, ma il ritmo c'è, gli intrighi pure e ci si affeziona in fretta ai personaggi (anche se, dopo un po', il buon padre Tomàs con tutte le sue debolezze e dubbi la fa scendere ma gli si persona dai ahaha).
Molto bella la figura del demone che affascina la giovane malcapitata di turno e le bellissime scene in cui appare nella sua testa. Prima come un eroe e poi, pian piano, sempre più come un mostro.
Tecnicamente negli standard delle attuali serie TV e quindi un buon livello visivo.
Non è la serie più gagliarda della storia ma è una piacevole visione, se amate il genere, riuscirà ad intrattenervi e coinvolgervi piacevolmente fino alla fine.

CONSIGLIATA: si!

Recensione di Midnight

Il Caso Anna Mancini




















REGIA: Diego Carli;
ANNO/LUOGO: 2016 / Italia;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: 
Angelica Meneghello, Emiliano Verzè,
Paolo Rozzi, Simone Frigotto 

"Ci sono delle porte che non andrebbero aperte mai"

voto: * * * / *

Due giornalisti indagano sul misterioso caso di una ragazza scomparsa.
Ma più si avvicineranno alla verità e più saranno in pericolo....

Se ci seguite da tempo sapete che ogni tanto ci piace parlare di progetti indipendenti realizzati sul territorio nazionale, spesso contattate direttamente dai registi stessi (come in questo caso) e per noi è un vero piacere!
Purtroppo capita molto spesso che siano produzioni eccessivamente amatoriali e improvvisate, ma per fortuna ogni tanto arriva un venticello di freschezza (e no, non è il ventilatore!).
Cavolate a parte, vi parliamo de "Il caso Anna Mancini"; film che ci ha piacevolmente colpite sotto diversi punti di vista.
In primis ci ha convinte la trama: la storia è ben costruita e i fatti si susseguono con un senso, seguendo un filo conduttore che non si perde in insensatezze o inserimenti fuori dalla portata della produzione (cosa non da poco!).
Anche il modo in cui viene raccontata la vicenda funziona poiché si utilizza l'espediente di ricostruire i fatti tramite video amatoriali fatti da ragazzini con il cellulare e di conseguenza tutto ciò giustifica e rende credibile la bassa qualità audio e video degli stessi.
Persino i due giornalisti, nonostante si auto-riprendano con una telecamera vera e propria lo fanno in modo amatoriale con l'intento di documentare la vicenda senza pretese registiche alla National Geographic!
Sotto il profilo tecnico funzionano anche gli effetti speciali (usati comunque con parsimonia) che anche se visibilmente caserecci, risultano credibili grazie al fatto che possano essere dei "falsi" realizzati dagli stessi ragazzini che hanno fatto i video. Non a caso anche i due protagonisti li mettono in dubbio tanto da mandarli al C.I.C.A.P!
Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare il basso budget a disposizione! Bravi!
Si poteva forse curare un po' di più la parte recitativa magari (i ragazzini molte volte sono più bravi degli adulti) ma nel complesso, essendo una produzione indipendente e palesemente a basso budget, non ci sentiamo di criticarne troppo questo aspetto visto poi che abbiamo visto recitati amatoriali molto molto peggiori.
Ci siamo persino affezionate ai due poveri reporter, specialmente il personaggio di Marco con le sue battute sarcastiche e i suoi occhiali da sole praticamente diventati un tutt'uno con lui (lo vediamo indossarli bello fiero anche di notte, mitico!)
Finale con colpo di scena ben riuscito ed inaspettato, che tra l'altro da anche un'ulteriore spiegazione del motivo per cui questa cittadina di stolti potesse essere a conoscenza di riti e credenze così antiche e sconosciute!
Concludiamo con tre piccoli appunti critici:
*Attenzione SPOILER*
1- E' stato forse un peccato mostrare subito la particolarità della casa di Anna e il suo aspetto paranormale visto che, per motivi di trama la cosa rimane quasi abbandonata a se stessa; si poteva forse trovare un modo per inserirla più avanti quando la storia entrava più nel vivo. Resta comunque un espediente davvero forte che ci è piaciuto molto e che in effetti riesce ad intrigare subito lo spettatore che si trova davanti ad un qualcosa di diverso ed interessante.
2- La parola d'ordine per entrare al "party satanico" forse trovata con un po' troppa facilità.
3- La storia d'amore tra Leonardo e Anna che pare esistere solo sulla carta del diario del ragazzino. Da quello che possiamo dedurre dai video pare che Anna sia sempre stata una ragazzina strana e solitaria non sembra esserci un passato di "normalità" e nessuno fa riferimenti a questo flirt che pare esserci stato tra i due. Forse non c'è mai stato: Leonardo aveva semplicemente una cotta per lei (?)
La cosa viene lasciata un po' a libera interpretazione.
*fine Spoiler*
Ma parliamo davvero di quisquilie perché nel complesso resta un progetto davvero ben riuscito e divertente che ci sentiamo di consigliarvi sinceramente!

CONSIGLIATO: si!
[Se siete interessati potete vederlo direttamente QUI]

Grace





















REGIA:  Jeff Chan;
ANNO/LUOGO: 2014 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Alexia Fast,
Alan Dale, Lin Shaye. 

"C'è qualcosa che non va in me..."

voto: * * *

Grace ha 18 anni e dopo i primi giorni di college inizia ad avere spaventose visioni e sentire voci.
Dopo una festa finita male sua nonna decide di ritirarla da scuola e farla tornare alla sua vita casa e chiesa.
Ma le voci e le apparizioni non si fermano... un terribile segreto si cela nel suo passato...

Contrariamente alle aspettative (di film brutti su possessioni demoniache ne abbiamo visti a pacchi) questo film si è rivelato essere una piacevole parentesi.
La pellicola attinge dai classici del genere, ricordandoci Carrie - Lo sguardo di Satana e i più recenti L' Ultimo Esorcismo e il suo sequel ma ciò che la rende particolare è la scelta di girarlo in prima persona (con lo spettatore che vede quello che vede la protagonista per capirsi!).
Questo espediente regala una serie di prospettive interessanti, specie sul finale e sull'esorcismo davvero roboante!
Riuscite le scene di tensione, seppur semplici e senza grandi effettoni e trucchi fantocci.
Trama che fila liscia come l'olio, forse anche abbastanza prevedibile e scontata, ma nel complesso sta in piedi e coinvolge lo spettatore fino alla fine.

Nel cast spicca la mitica buon vecchia Lin Shaye (la nostra Elise della saga Insidious) e il pretone che altro non è che il perfido padre di Penny in LOST (Alan Dale).

Finale, forse non fra i più innovativi, ma in linea con il film e... simpaticamente demoniaco!
Insomma se vi capita sotto mano dategli una chance.

CONSIGLIATO: si.


The Conjuring 2 - Il Caso Enfield



REGIA: James Wan;
ANNO/LUOGO: 2016/ U.S.A;
GENERE: horror, esorcismi;  
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Wilson, Vera Farmiga.

"Questa volta ci siamo spinti troppo oltre..."

voto: * * / *

Enfield Londra,
la piccola Janet dopo aver tentato di comunicare con l'aldilà si sente minacciata da una presenza maligna. Dopo qualche settimana la faccenda si fa seria e anche sua madre e i suoi fratelli iniziano a vedere cose spaventose per casa.
La chiesa manda sul posto ad indagare i due famosi professionisti del paranormale: Ed e Lorraine Warren. Quella che sembrava una costruzione mediatica si trasformerà in uno dei casi più difficili per la giovane coppia....

Pronta già al peggio dopo la visione di Annabelle e il primo The Conjuring ero abbastanza sicura di ciò che mi aspettava e infatti.. niente di nuovo in casa Wan.
Il che però non è per forza una cosa negativa badate bene: il buon vecchio Wan, va detto, è comunque una garanzia in mezzo a tantissime ciofeche e regie davvero ridicole.
Che lui ami i fantasmi, le possessioni (in particolar modo di bimbi e pupazzi) e le crisi di fede è oramai chiaro (anche troppo) però il suo lo sa fare bene e i suoi film risultano in ogni caso godibili e divertenti.
Anche stavolta infatti la base è sempre la solita: famiglia povera e sgangherata alle prese con la possessione diabolica di una delle figlie con tanto di crisi mistica della protagonista.
Un classico insomma. Ma la cosa nonostante i cliché scorre liscia condita di tanti salti sulla sedia e attimi di tensione e anche grasse risate (la suora black metal che si sposta a velocità supersonica su carrucola è qualcosa di meraviglioso per non parlare dell'Omino Storto che pare uscito da un giochino per pc. Davvero esilarante, credevo di morire dalle risate!, grazie Wan!!)
La trama è prevedibile come il sorgere del sole però il carrozzone và ed è così pieno di lucine colorate che sinceramente t'importa anche il giusto di dove ti porterà.
Traduzione: da un film come questo pretendere altro sarebbe troppo perciò va bene così dai.
Tecnicamente la fotografia è ottima, gli effetti pure (a parte i loschi personaggi sopracitati), e i due protagonisti sono talmente patinati e impomatati da sembrare delle bambole di porcellana caramellate (li adoro!).
Buona la prova della ragazzina posseduta e del piccolo balbuziente.
Finale come già detto prevedibile e mieloso (classico della saga) ma va bene anche così.
Anche stavolta da notare i titoli di coda davvero ben fatti, con foto e registrazioni di archivio.
In conclusione quindi un filmetto tranquillo da vedersi senza pretese.

Recensione di Midnight

CONSIGLIATO: ni.

Mutant Chronicles



















REGIA: Simon Hunter;
ANNO/LUOGO: 2008/ USA;
GENERE: azione, post-apocalittico;
ATTORI PRINCIPALI: Ron Perlman, 
John Malkovich.

"Lasciate ogni speranza... Figli di puttana!"

voto: *
voto comicità: * * * * *

2707, sulla Terra sono in corso grandi scontri per l'accaparrarsi delle ultime risorse rimaste.
Per salvare l'umanità viene chiamata La Fratellanza, una specie di chiesa universale a conoscenza dei segreti celati al di sotto del pianeta.
Una terribile minaccia incombe e solo una squadra speciale sarà in grado di fermarla.

Superfluo dire che la storia è davvero assurda, va bene la fantasia ma a volte si va oltre XD
Tecnicamente inguardabile con effetti speciali alla fiction di Rai 1, sfondi peggio di un giochino per pc anni 90, sbalzi continui di stile: si passa dal fantasy, agli anni 50/60, al tardo medioevo come fosse nulla O_o?!?
E ovviamente i personaggi vestiti come ai giorni nostri! Si tutto normalissimo. Bah!
Le uniche cose che si salvano di questo film sono i nostri due eroi personali: Ron Perlman e John Malkovich che regalano attimi di puro divertimento (involontario) ed epicità mistica pari solo a delle divinità XD
Miticiiiiii!!!
Insomma è un film davvero orribile ma se volte farvi due risate con questi due miti scritti sopra non potete perdelo! XD

CONSIGLIATO: no!

Hybris


















REGIA: Giuseppe Maione;
ANNO/LUOGO: 2015/ Italia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Guglielmo Scilla, Lorenzo Richelmy, Tommaso Arnaldi e
Claudia Genolini.

"Ma che diavolo sta succedendo in questo posto?

voto: * *

Quattro ragazzi si recano in una sperduta casa nel bosco per ricordare il loro amico Valerio appena deceduto. Tra una birra e l'altra la giornata volge al termine tranquillamente ma quando scende la notte i ragazzi si ritrovano improvvisamente bloccati all'interno della casa... qualcosa di oscuro si nasconde nel passato di Valerio e la resa dei conti è arrivata..

Prima di tutto va detto che il quoziente intellettivo della gente presente in sala era davvero molto basso e già si capivano mooolte cose, quando poi sullo schermo è spuntato Willwoosh il quadro si è chiuso :D
Che dire, la trama in realtà, pur non regalando niente di nuovo, ha del poteziale (interessanti alcune sequenze specie all'inizio), purtroppo però la lentezza inesorabile, la sceneggiatura lacunosa e il finale forzato non riescono proprio a far fare a questo film il salto che speravamo.
Benchè si tenti di dare spessore ai personaggi la cosa non va in porto e restano dei ragazzotti con caratteri strampalati e poco definiti inoltre le reazioni ai vari avvenimenti sono spesso esageratamente sopra le righe facendoli sembrare davvero poco realistici.
Tecnicamente siamo su un buon livello sia per quanto concerne il lato visivo (montaggio, fotografia, ecc.) molto "Freaks!" (web serie dove recitavano già 2 dei protagonisti e non a caso abbiamo lo stesso direttore di fotografia) sia riguardo suoni e colonna sonora, anche se talvolta un pò esagerata.
A tal proposito una grossa pecca (make up casereccio a parte) sono i volumi pessimi delle voci sussurrate fuori campo: non si capisce una mazza di quello che dicono e spesso la cosa diventa davvero fastidiosa e scadente.
Gli attori sorreggono tutto il resto e nemmeno così malaccio, anche se và detto, sia Scilla sia la Genolini oramai sono completamente stati divorati dai loro ruoli di Youtubers e questa cosa pesa non poco.
Willwoosh su tutti sembra sempre sull'orlo della gag e non riesce ad essere credibile. Peccato.
Da oscar invece la prova del montanaro con cappellino che si aggira per il bosco :D un mito!
In conclusione non riusciamo a consigliarvi la visione di questo film perchè la noia potrebbe uccidervi prima della fine però il materiale c'è, e con qualche sistematina qua e là, questo giovane team potrebbe seriamente regalare qualcosa di interessante.
Li terremo d'occhio insomma, per adesso lasciare pure perdere.

CONSIGLIATO: no.
 

Annabelle


















REGIA: John R. Leonetti;
ANNO/LUOGO: 2014/USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Annabelle Wallis, 
Alfre Woodard, Tony Amendola.

"A volte i demoni usano gli oggetti come tramite..."

voto: *

Mia e John sono una giovane coppia con un figlio in arrivo. 
La ragazza collezione bambole e una sera suo marito le regala la bambola che manacava alla sua collezione: Annabelle.
La stessa notte fanno irruzione nella loro casa due membri di una setta satanica che tentano di ucciderli e di impossessarsi della bambola.
I due vengono fermati ma da quella notte niente sarà più lo stesso...

Se cercate un bel mixone di clichè eccovelo qua servito..
Una noia mortale fa da collante ad una storia melenza, già sentita e anche priva di qualsiasi salto sulla sedia e/o situazioni vagamente spaventose.
A peggiorare le cose, le uniche due volte che compare una fantomatica figura demoniaca, la vediamo in tutto il suo splendore nel corpo di uno stuntman in tutina nera (giusto per risparmiare?) con indosso una maschera che è un mix tra il demone rosso di Insidious, un serpente mitologico, il drago di Dragon Heart e un dinosauro di Jurassik Park.. maddaiiii vaaabè
Altro elemento fallimentare è la bambola Annabelle che da il titolo al film: ma non doveva essere la protagonista? fa invece quasi da da sfondo alla storia e non si capisce perchè.. non si capisce com'è che questa venga scelta come tramite per perseguitare la protagonista e la sua famiglia.. tanto valeva usare un posacenere allora!; inoltre la sua "possessione" non è nemmeno visibile (non si muove, non cambia espressioni, non parla, non cammina, ecc.) e in più nella maggior parte delle scene "demoniache" non è nemmeno presente! Mah..
Manco a dirlo, ovviamente, l'inutile vicenda si conclude in modo totalmente banale, prevedibile e ultra sdolcinato alla Mulino Bianco proprio come avveniva nel precedente (insignificante ma almeno un pò divertente) The Conjuring.
Ah no aspettate, qualcos'altro da dire c'è:  e l'ultimissima sequenza praticamente campionata da Jumanji con tanto di tamburi sonanti?? (avran chiesto i diritti? :D ) mapperfavoreee!
Tecnicamente niente da dire (a parte il demone indegno e la colonna sonora che è un tripudio trapanante di violini incalzanti che infastidiscono lo spettatore molto più che spaventarlo).
Il budget è alto e si vede ma non basta e soprattutto, non è sfruttato. Al solito: peccato!
E per gli attori.. chissà com'è che sono finiti a chiamare la Ferilli per intrepretare Annabelle! ahahah :D
Insomma non c'è bisogno di dire altro.. trovate qualsiasi altra cosa da fare/vedere ma evitate sta sòla.

CONSIGLIATO: Assolutamente no.

Le Streghe di Salem


















REGIA: Rob Zombie;
ANNO/LUOGO: 2012/ USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Sheri Moon Zombie, 
Bruce Davison, Judy Geeson.

"Noi non siamo le indifese pecore 
di Dio ma il possente Caprone!"

voto: * * / *

Heidi, lavora presso una emittente radiofonoca di Salem; 
un giorno arriva per lei un pacco contenente il vinile di una band chiamata "I Signori", incuriosita la ragazza manda in onda il disco ignara di ciò che questa sua scelta causerà a lei e alla cittadina....

Non ci riprenderemo mai dalla visione di questo film O___O
che dire: una pellicola decisamente particolare che si muove sul filo dell'horror/splatter, della metafisica e della blasfemia.
L'inarrestabile trama (minimalista) scorre via liscia come l'olio e ci conduce ad un finale già annunciato fin dall'inizio; per questo, a nostro parere, Zombie sceglie di avvalersi di un continuo inserimento di elementi e sequenze assurde al limite della comprensione umana: da una parte per intensificare il senso di follia e disagio nel quale sta cadendo la protagonista, dall'altra per riempire gli infiniti vuoti dati da una sceneggiatura troppo sbrigativa.
Più della storia infatti, a farla da padrone, sono proprio queste scene estreme in bilico tra realtà e follia che però lasciano un senso di incompletezza totale.
Un film quindi che colpisce a livello visivo (davvero belle ed inquietanti alcune scene) 
questa era figa!
ma che si perde per strada a causa di una trama e di personaggi troppo privi di spessore.
Lo spettatore resta lì, basito, stanco, sconcertato e con una domanda martellante: ma perchè?

Non possiamo però non concludere con una veloce carrellata delle cose più assurde *(se non lo avete visto può essere Spoilerosa)*:
-In primis il sogno (?) con la fellatio al parroco che reagisce sproloquiando e vomitando sangue catramoso :D
il Grinch?
- e perchè il Grinch-bigfoot nella misteriosa stanza rossa che si aggira goffeggiante? :DDD
- e la scena dell'assurdissimo concepimento (??) del Male??
(con annesso Requiem di Mozart sparato a tutta birra?) dove un super feto/nano nudo, peloso di carne con dei linghissimi bargigli-penidi ingravida la nostra Heidi con il solo scuotimento dei suoi bargigli?? O_O ma perchè??
ommadonnamia!


- E la lunghissima sequenza con tutto l'apparato clericale che si masturba inquietantemente disturbando la visione e creando turbe psicotiche nello spettatore?
-Infine, ma non da meno, l'apice con la venuta al mondo dell'Anticristo che si rivela essere: La Cosa, Cthulhu, lo Spirito del Ravanello cinese, la Mandragola e Alien. O________________________________________________O

In conclusione quindi possiamo dirvi che Le Streghe di Salem è un film (in)guardabile, inquietante e disturbante ma con poca anzi pochissima sostanza.

Consigliato: no.

Dexter 6° Stagione

STAGIONE: 6 (di 8)
IDEATORE: James Manos, Jr;
ANNO/LUOGO: 2011 /U.S.A;
GENERE: poliziesco, thriller, apocalisse;
ATTORI PRINCIPALI: Michael C. Hall,
Jennifer Carpenter, Desmond Harrington.

"Noi due siamo i Testimoni scelti da Dio

voto: * * / *

Miami è sconvolta dall'arrivo di un nuovo serial killer che sembra, in qualche modo, essere messaggero di un' imminente Apocalisse.. Dexter si troverà a affrontare una particolare crisi di fede...

Purtroppo come già "annusato" dalla precedente stagione il livello si va ancora ad abbassare perdendo molto rispetto alle prime stagioni dove il ritrmo serrato, i colpi di scena e gli intrecci tra i personaggi tenevano alto l'interesse.
Si percepisce un pò di stanchezza generale specialmente nelle scelte registiche.
La trama, anche se nemmeno così male, viene mal gestita e trascinata allungando spesso il brodo con soluzioni noiosette.
Anche la scelta del nuovo serial killer (stavolta una coppia) è meno originale di altri e meno interessante.
Dexter, sempre in conflitto con se stesso, stavolta affronta una sorta di crisi di fede un pò stiracchiata e dai risvolti traballanti. Per fortuna nulla di drastico ma si intuisce che le banane stanno finendo :D
Ciò che non finisce però fortunatamente sono i colpi di scena dell'ultimo minuto e infatti ancora una volta abbiamo una conclusione BOMBA (seppur intuibile e inevitabile) che fa meritare la visione di tutta la stagione.
by Midnight
CONSIGLIATA: ni.

La Stirpe del Male



















REGIA: Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett;
ANNO/LUOGO: 2014, USA;
GENERE:  horror, mockumentary;
ATTORI PRINCIPALI:  Allison Miller, Zach Gilford.

"Tu sei nata dalla Morte!"

voto: *

Zach e Samantha si sono appena sposati e al rientro dal loro viaggio di nozze lei si accorge di essere rimasta incinta... tutto sembra "normale" ma da questo momento in poi tutto cambierà, 
il bambino che porta dentro di sè non sembra essere di questa terra....

Scoperto per caso passando davanti al cinema (ed è tutto dire), ecco ci qua a parlarvi di questo ennesimo film/mockumentary sulla venuta dell'Anticristo, anzi qui ce ne sono più di uno! -__-"
Nulla di nuovo sotto il sole se non la mistica adorazione del misterioso simbolo dell'Euro o_O?!?! boh..
Il resto è davvero un mix di cose già viste sotto qualsiasi punto di vista ricordandoci film come Rosemary's Baby e la saga Paranormal Activity ecc ecc
Tecnicamente, si sceglie la via del finto documentario caratterizzata da riprese esasperatamente "veritiere" con telecamera amatoriale a mano, intervallate da riprese improbabili da telecamere di servizio (quelle del supermarket) o da personaggi esterni alla storia (i ragazzi nel bosco) cose che per forza di cose tolgono qualsiasi possibilità di "realtà" al film che si presenta come tale...
Ma l'apice lo si raggiunge con l'effetto mirabolante del simbolo dell'Euro infuocato che s'illumina di luce propria in modo feroce abbagliando, confondendo e stordendo lo spettatore grazie anche ad un rombo supersonico O_O ma perchè????
Persino i personaggi non hanno alcuno spessore e non riescono a farsi amare, a parte Sam Anderson (il buon vecchio Bernard di LOST) unico personaggio di cui c'è fregato qualcosa ma che purtroppo vediamo sanguinare e delirare troppo presto sotto l'influsso del Male, peccato ahaha!
Pochissimi momenti di tensione resi tali soltanto da forti rumori da tipico salto sulla sedia, e dalle solite immagini al buio con telecamera ad infrarossi.. su questo punto tra l'altro c'è anche da aggiungere che vengono sempre usate in contesti inverosimili: in una situazione reale non avrebbe senso usare gli infrarossi avendo la luce in casa! ancor dipiù in una situazione come questa dove in casa c'è un cane rintronello e una donna (delirante) incinta!! Maddaaiiiii 
 E' vero, abbiamo visto film più brutti e/o più noiosi nel complesso ma questa Stirpe del Male è talmente inutile e scontata che non possiamo fare altro che dargli i nostri punteggi più bassi..
C'è poco antro da aggiungere, evitatedi perderci soldi e tempo.

Unica cosa, guardatevi il video promozionale (qui sotto) perchè merita davvero ahaha geniale!

Consigliato: Assolutamente no!

Carrie - Lo Sguardo di Satana (remake)



















REGIA: Kimberly Peirce;
ANNO/LUOGO: 2013 / U.S.A;
GENERE: drammatico / horror;
ATTORI PRINCIPALI: Chloë Grace Moretz,
Julianne Moore, Judy Greer.

"Prega per il perdono!"

voto: * *

Carrie White è un'adolescente problematica, viene sempre presa in giro dai compagni di scuola ed è vittima degli squilibri mentali della madre ossessionata dalla religione. Un giorno una delle compagne di classe, resasi conto di avere esagerato dopo l'ennesimo scherzo, convince il suo ragazzo Tommy ad invitare Carrie al ballo di fine anno per regalarle una serata speciale ma... le cose non andranno come sperava.....

Remake inutile dello splendido "Carrie -Lo sguardo di Satana" del grande de Palma.
In un turbinio di effettoni speciali ad alto budget Kimberly Peirce sviluppa una pellicola abbastanza distante dall'originale cult.
A mancare è principalmente lo spessore dei personaggi, inoltre la ridondante voglia di spettacolarizzare le situazioni è spesso eccessiva rispetto a ciò che era.
Anche la scelta del cast lascia a desiderare: la giovane Carrie qui interpretata dalla novella "bimba" prodigio Chloë Grace Moretz che ci sta come il cavolo a merenda; troppo carina e troppo adolescente fighetta per il personaggio; e il giovane Tommy Ross?? O_o ne vogliamo parlare?? sembra una scimmia!
Non diteci che non c'erano attori più carini dai! inguardabile! L'unico personaggio riuscito è la madre di Carrie interpretata da una splendida Julianne Moore decisamente sopra le righe rispetto a tutto il cast! Brava brava!
Colonna sonora insipida basata su un poppettino molto "Twilight Saga", niente di che.
Finalone roboante supportato da buoni effetti speciali anche se abbastanza inutili, come già detto, inseriti solo per premere l'accelleratore sulla spettacolarità allontanando ulteriormente il film dal pathos dell'originale. Lontani insomma dalla lacrimuccia che ci era scesa guardando lo straziante ballo nel primo film.
Anche qui, come è accaduto recentemente nei tanto parlati remake de "La Casa" e "Lasciami Entrare", siamo difronte ad un prodotto guardabile (se lo si pensa totalmente slegato dall'originale) ma comunque poco sopra la sufficienza e niente di più!

CONSIGLIATO: no.

L' Evocazione - The Conjuring




















REGIA: James Wan;
ANNO/LUOGO: 2013, USA;
GENERE: horror, esorcismi;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Wilson, Vera Farmiga,
Lili Taylor, Ron Livingston.

"A volte è meglio che il genio rimanga dentro la lampada..."

voto: * *

I coniugi Carolyn e Roger Perron, assieme alle loro 5 figlie, si sono appena trasferiti in una grande casa di campagna del Rhode Island per cominciare una nuova vita fatta di serenità e tranquillità... purtroppo non passerà molto tempo prima che questa atmosfera idilliaca venga bruscamente interrotta: una presenza misteriosa sembra girare attorno alle 5 bambine e fatti sempre più inquetanti e pericolosi si susseguono senza sosta, tanto che Carolyn si trova costretta a chiedere l' aiuto di Ed e Lorraine Warren, una coppia di famosi demologi e sensitivi...

Senza grandi aspettative ma con la viva speranza di trovarci davanti ad una pellicola vagamente decente ci siamo addentrate in questo The Conjuring che invece si è rivelato essere una bella ciofeca!
*ATTENZIONE Spoiler*
Una prima metà molto lunga e sottotono tarda a coinvolgere lo spettatore conducendolo ad un improvviso turbinio di apparizioni e deliranti manifestazioni demoniache tra le quali spicca in primis LA BEFANA!!! una vecchia incartapecorita attaccata ad un armadio nella tipica posizione befanesca sulla scopa compreso risolino streghesco! O_O senza dimenticare il "batti mani" dove mostra le sue enormi mani da camionista! (e non è certo stata una nostra impressione perchè in realtà la nostra lei è interpretata da un lui! o_O..finiti gli attori a Holliwood? bah..) Inutile dire che per noi questa è stata una sequenza esilarante (peccato perchè è l'unica!) Da questo punto in poi è tutto un susseguirsi di insensate scene che capitombolano in un assurdo esorcismo da parte di un improvvisato Ed Warren (il demonologo!) che, con l'aiuto della moglie e del padrone di casa (in pieno attacco di panico) brandendo una piccola Bibbia e una mini boccetta di acqua santa: compie il Miracolo!!! (e il come sia stato possibile resta un mistero irrisolto soprattutto se si pensa alla potenza inaudita del demone esorcizzato che per altro viene spazzato via nell'arco di un secondo grazie a un semplice flashback di una allegra giornata al mare! (Eh?!) E così come una bella fiaba della Disney tutto a posto e tutti vissero felici e contenti (ma cosa!?!?!)
E poi dove finiscono tutti i fantasmi che infestavano la casa? Andati via anche loro nel vialone dei sentimentalismi insieme alla strega? maaah!
Orribile poi il messaggio che fa da collante a tutto il film: tipicamente statunitense cattolico/buonista che tocca il suo culmine con lo smielato finale alla "casa nella prateria/fiaba Disney" ma non solo: per chi non avesse ben colto il senso profondo ecco una scritta in giallo fluo che chiude il film ricordandoci che Dio esiste, il Demonio pure e sò caxxi tuoi!!! Ma perfavore!!! Almeno morisse qualche personaggio ci sarebbe una ventata di freschezza ma figuriamoci se in un film promo dell'8 x 1000 poteva accadere! Sono cotante le caxxate anche sotto questo punto di vista che persino Padre Amorth ne rimarrebbe inorridito! MAH...
 *Fine Spoiler*
Sotto il profilo tecnico siamo negli standard degli ultimi film di genere che qui, a tratti, ci vogliono ricordare effetti alla Raimi (pur resandovi assai lontani) uniti ad una colonna sonora variegata spesso in netto contrasto con le immagini (cosa probabilmente ispirata a Tarantino).. tutto il resto è anonimo; l'unico elemento riconducibile al regista è l'inserimento di un pupazzo (elemento ricorrente per Wan) anche se stavolta non ci incastra proprio niente! vabè..
Ma la cosa che infastidisce maggiormente è il fatto che tutti gli espedienti horror siano già stravisti e rivisti, un vero e proprio copia/incolla di tutte le storie di esorcismi, possessioni, fantasmi e case infestate.. suvvia!
Concludendo quindi il buon vecchio Wan stavolta toppa e ci delude; peccato visto l'impennante debutto con Saw e Dead Silence. Beh non c'è altro da dire se non che speriamo in un futuro più roseo..

CONSIGLIATO: no!

L' Ultimo Esorcismo - Liberaci dal Male



















REGIA: Ed Gass-Donnelly;
ANNO/LUOGO: 2013, USA;
GENERE: horror, possessioni;
ATTORI PRINCIPALI: Ashley Bell, Julia Garner, Spencer Treat Clark, Louis Herthum, Tarra Riggs.


"Lui ti ama davvero tantissimo!"

voto: * * * / *

Nell Sweetzer viene ritrovata in  stato confusionale e portata in una casa di riabilitazione per giovani problematiche. Piano piano rientra in contatto con la quotidianità che aveva perduto facendosi nuove amiche ed iniziando a frequentare un giovane.
Ma il Male è ancora in agguato e vuole riprendersela...

Lasciato alle spalle il roboante (abominevole) finale dell' omonimo precedente capitolo L' Ultimo Esorcismo, entriamo in una pellicola sostanzialmente diversa sotto diversi aspetti: primo tra questi la scelta di non proseguire la strada stile "documentario" che qui sarebbe stata totalmente ingiustificata ai fini della trama; secondo, la trama stessa che si discosta quesi totalmente dalla precedente:
se nel primo la tematica principale era il documentario girato dal protagonista atto a screditare l'esistenza del Demonio (e qui Nell era un personaggio secondario) qui invece ci spostiamo ed è proprio la malcapitata a diventare involontariamente protagonista con oramai la certezza che il male esiste ed è tra noi.
A tal proposito questa scelta fa si che chiunque possa vedere questo secondo capitolo senza necessariamente aver visto il primo poichè, grazie ad alcuni flashback, abbiamo tutte le carte in mano per poterne comunque capire le origini.
Una delle cose che rendono questa pellicola interessante, ed in parte diversa dai film sul genere, è che a farla da padrone (tra l'latro proprio al contrario di ciò che accadeva nel precedente) non sono i riti di esorcismo o scene di "smostramento" inutile (teste rotanti, camminate sul soffitto e vomiticci vari) ma la tensione che si riesce a creare attorno alla povera ragazza, un pò come accadeva in Carrie - Lo sguardo di Satana, dove l'empatia che si crea con il personaggio è tale che soffri per/con lui. E qui va un plauso anche all'attrice che riesce davvero bene a dare volto a questo personaggio e a farcene affezionare.
Anche il non eccedere in affetti speciali esagerati (visto che il budget a nostro dire non è dei più alti e lo dimostrano le scene in cui compaiono gli effetti più roboanti che risultano non essere dei migliori) rende questo film godibile, aiutato anche da un ottima fotografia.
In conclusione quindi per noi inaspettatamente un buon film che vi consigliamo di vedere, anche per l'interessante finale..
*ATTENZIONE SPOILER*
C'è piaciuta la scelta non scontata di concludere la storia con Nell che, per non morire, sceglie di abbracciare il Male puro e farne la sua vocazione dando alle fiamme tutta la Louisiana! ROARRRRRR Un bad-ending niente male! Secondo noi c'è lo zampino di Eli Roth che d'altronde figura tra i produttori!
*FINE SPOILER*
Rimangono aperte porte sia per prequel che sequel.. staremo a vedere.. speranzose perchè si sà, può succedere di tutto!

CONSIGLIATO: si.

American Horror Story - II Stagione - Asylum

IDEATORE: Ryan Murphy e Brad Falchuk;
TITOLO ORIGINALE: American Horror Story - Asylum
NAZIONE: USA;
GENERE: horror, drammatico, thriller;
ANNO DI INIZIO: 2012:
ANNO DI TERMINE: 2013;
N° SERIE: 2;
N° EPISODI: 13;
DURATA EPISODI: 40 min;


"Chi preferisci essere: la vittima o il carnefice? "

voto: * * * / *


ATTORI PRINCIPALI:
Jessica Lange - Sister Jude/Judy Martin
Lily Rabe - Sister Mary Eunice McKee
Sarah Paulson - Lana Winters 
Zachary Quinto - Dr. Oliver Thredson
Lizzie Brocheré - Grace Bertrand
Joseph Fiennes - Monsignor Timothy Howard
Evan Peters - Kit Walker 
James Cromwell - Dr. Arthur Arden/Hans Grüper


All'interno dell'ospedale psichiatrico Briarcliff si intrecciano le storie di diversi personaggi dal passato e dal presente oscuro..  Le loro esistenze saranno messe a dura prova da situazioni al limite della comprensione umana.. Benvenuti a  Briarcliff!


Purtroppo in ritardo rispetto all'uscita di questa serie dato che oramai già si spoilera sulla terza stagione (in uscita ad Ottobre) ci apprestiamo comunque a dire la nostra:
il paragone con la prima non è facile dal momento che l'abbiamo adorata, infatti le nostre alte aspettative sono state in parte deluse.
La serie resta comunque ottima da vedere sia sul lato tecnico sia per quanto riguarda trama e personaggi: la storia parte alla grande introducendoci più storie e più personaggi che sembrano in qualche modo incontrarsi, poi però con il proseguo delle puntate le situazioni iniziano a ripetersi e stagnare perdendo di mordente; la sensazione che si ha è di "riempitivo" come ci fosse una mancanza di idee di fondo (situazioni sviluppatesi in 5 puntate potevano tranquillamente essere concentrate in un paio).
Fortunatamente si ha una ripresa nelle ultime 3 puntate che ci regalano davvero ottimi spunti narrativi tenendoci incollati allo schermo (cosa che accade particolarmente nella puntata "Latte Versato" che è davvero splendida sia nei contenuti sia visivamente!)
A differrenza della prima serie nella quale tutto ruotava intorno alla famiglia e alla Casa, questa volta si scelgie di seguire le vicende di più personaggi e su ognuno di loro viene scelto di giocare un tema horror/thriller diverso (alieni, possessioni diaboliche, serial killer ecc) quindi elementi che creano un effetto di poca omogeneità che spesso ci fa domandare dove si voglia andare a parare, senza contare che molti di questi vengono abbandonati a se stessi duranete lo svolgimento restando insoluti o inspiegati.. peccato!
Il nostro pensiero è che gli sceneggiatori volessero "aprire una finestra" su un luogo preciso in un momento storico preciso scegliendo di raccontare le storie di alcune delle persone che vi sono passate cosa che però per noi non è stata gestita nei migliore dei modi; come detto sopra quindi poca omogeneità nel complesso.
Ciò che comunque rende bella questa serie sono senza dubbio i personaggi veramente ben costruiti, dalle molte sfaccettature e profondità; in special modo vogliamo ricordare la meravigliosa Suor Jude, la giornalista e lo psichiatra; grande merito agli attori (tra l'altro molti di essi ripresi direttamente dalla prima stagione) che li hanno interpretati più che egregiamente. Al contrario personaggi mal riusciti o insopportabili da reggere: il monsignore (un vero senza palle e dignità) e il dottor Arden (figura sulla quale si poteva giocare moooolto di più e che invece viene poco sfruttata).
Al solito ottimo l'apparato tecnico e anche quello musicale (in special modo ci piace ricordare la perfetta citazione del tema di Candyman nella puntata sopracitata "Latte Versato", che sottolinea perfettamente le sequenze).
Nel complesso quindi una serie che poteva dare di più ma che comunque resta un ottimo prodotto da vedere con piacere e sicuramente migliore degli standard del genere attuale.

 CONSIGLIATA:  si!


Impossibile dimenticarsi di "Dominique" la canzone che accompagna i terribili giorni a Briercliff entrandoti nel cervello per sempre..
Ecco il meraviglioso tema di Candyman... splendido!!!!

Anteprima Nazionale: TULPA di Federico Zampaglione


Chi ci segue su Facebook già sà della nostra breve ma intensa trasferta a Roma in occasione dell'anteprima nazionale del nuovo film di Zampaglione "Tulpa" (in uscita nelle sale giovedì 20 giugno) presentato al Cinema Barberini durante l'ultima serata del 33° Fanta Festival. Per tutti gli altri ecco il resoconto dettagliato: 
tutto è cominciato tramite scambio di email con lo stesso Zampaglione che, dopo aver apprezzato la nostra recensione del suo precedente Shadow, ci ha invitate ufficialmente a questo evento! Ovviamente per noi un onore e un occasione da non perdere per il blog!
Presenti all'evento tutto il cast e il team tecnico (con i quali abbiamo avuto il piacere di parlare al termine della proiezione durante il brindisi organizzato al termine per festeggiare) e non poteva mancare ovviamente il regista appunto Federico Zampaglione con il quale abbiamo potuto parlare "a caldo" delle prime impressioni sul film (conversazione tramutatasi poi in un intervista che potete trovare qui)
Ma intanto ecco a voi la nostra recensione di "Tulpa"...






















REGIA: Federico Zampaglione;
ANNO/LUOGO: 2013 / Italia;
GENERE: giallo/"splatter";
ATTORI PRINCIPALI: Claudia Gerini, Nuot Arquint,
  Michele Placido, Michela Cescon;
PREMI: Premio Speciale - 33° Fanta Festival 2013.

"Free your Tulpa.."

voto: * * *

Lisa è una donna che vive due vite: di giorno manager in carriera, di notte assidua frequentatrice di un sex-club esclusivo (il Tulpa) dove le persone possono dare libero sfogo alle proprie fantasie.. Quando però inizieranno ad accadere terribili omicidi attorno a lei e al "Tulpa", la sua vita diventerà un incubo senza fine che la coinvolgerà in prima persona...

Guardando questa nuova pellicola è evidente che Zampaglione è un regista in piena fase creativo/sperimentale infatti ancora una volta sceglie di cambiare genere e dopo il dramma/horror Shadow si cala nel giallo abbracciando a pieno il vecchio stile (oramai dal cinema italiano dimenticato) dei grandi Fulci, Argento e Bava, contestualizzandolo ed utilizzandolo ai giorni nostri senza però perderne le tipiche atmosfere anni 70.
Come sà chi ci segue, il giallo in questo stile non è tra i nostri generi preferiti ma in questo caso è innegabile il fatto che siamo difronte ad un film che funziona: momenti di tensione (sottolineati da un ottima colonna sonora, scritta ancora una volta da Francesco Zampaglione, che riesce ad accompagnare ed arricchire ogni sequenza) si alternano a momenti di apparente quiete per poi scatenarsi in uno "splatter" alla "vecchio Argento" gestito però con più cura nel dettaglio senza cadere nell'esagerato o nel volgare (pur facendo vedere praticamente tutto) comprese le scene di sesso tanto chiaccherate. 
La trama, pur essendo un giallo come già detto, propone l'inserimento di elementi "mistico/religiosi", i "Tulpa" appunto, che avvolgono gli avvenimenti di un alone di mistero impossibile da comprendere fino infondo.
Ad aiutare la riuscita del film un ottimo cast tra cui ci piace ricordare il sempre grande Placido che, pur interpretando un personaggio secondario, riesce a farsi notare; stessa cosa per il misterioso "Kiran" interpretato da Arquint (per noi già mito in Shadow) ed infine, ma non per importanza, Claudia Gerini (per la prima volta protagonista in un film del genere) che riesce perfettamente a dare vita ad un personaggio non facile riuscendo sia nelle scene "ordinarie" sia i quelle più estreme.
Piccola nota dolente sono purtroppo alcuni passaggi del doppiaggio italiano che vanno a distrarre la visione.
In conclusione, nel complesso un buon film per gli amanti del genere che potranno riscoprire il piacere del classico giallo vecchio stile all'italiana. Un plauso a Zampaglione che ancora una volta dimostra talento e soprattutto una grande passione (cosa non da poco). Consapevoli di un probabile nuovo progetto in cantiere (che come ha detto Placido all'anteprima sarà con molta probabilità girato all'estero) ci auguriamo di vedere ancora molti nuovi incubi di Zampaglione che se continua così "rischia" di diventare una nuova icona tra i grandi registi del cinema di genere.

CONSIGLIATO: si.





***

Infine vi lasciamo con le foto testimonianza che abbiamo scattato alla serata :)!

Eccoci col mitico Federico Zampaglione!!
e l' autografo personalizzato alle vostre due diavolesse preferite ;D??!!! con tanto di diavoletto XD
il grandissimo Nuot Arquint! davvero un personaggio unico :DD!!
e non poteva mancare neanche un suo autografo!

E' stata davvero una serata molto speciale alla quale ci ha fatto un enorme piacere partecipare!



*
*



Stigmata


















REGIA: Rupert Wainwright;
ANNO/LUOGO: 1999/ U.S.A;
GENERE: religione;
ATTORI PRINCIPALI: Patricia Arquette, Gabriel Byrne, Jonathan Pryce.
PREMI: nominato Miglior Film Horror al  
Saturn Awards 2009 (O_O cosa???)

"-Perchè hai deciso di farti prete?
-Per i buchi"

voto:
Frankie, giovane parrucchiera atea, dopo aver ricevuto in dono un rosario speditole dalla madre in viaggio in oriente, si trova addosso i segni delle stigmate di Cristo.
Scettica, ma terrorizzata viene sottoposta a diversi esami medici per capirne la causa ma nessuno riesce a scoprirne l'origine.
Giunta voce in Vaticano, viene mandato padre Kiernan ad indagare.. ma dietro questa strana storia sembra esserci qualcosa che la Chiesa vuole tenere celato...

Un film caotico, poco chiaro e di una noia quasi cosmica!
Difficile definirne il genere e il senso: per più della metà, sembra essere un caso di possessione (?) in bilico tra bene e male.. poi tutto improvvisamente (negli ultimi 10 minuti, tra fiamme e pseudo esorcismi), si trasforma in un film totalmente diverso e palesemente anticlericale / antivaticanista..
 *ATTENZIONE SPOILER*
con l'inserimento, poco chiaro, del ritrovamento del famoso Vangelo di Tommaso (nel film dicono essere stato scritto da Gesù in persona acciderbolina!)
*FINE SPOILER*
Da qualsiasi punto di vista questo film fa "acqua da tutte le parti" nel vero senso della parola dal momento che per tutto il tempo si sceglie di inquadrare l'elemento acqua nelle più disparate forme! o_O ma perchè? ..voleva forse essere un traballante riferimento alla santità? alla purezza?? ma in base a cosa visto l'epilogo? mah... non è dato sapere!
Inutile dire che anche l'aspetto tecnico (?) è totalmente lasciato al caso specie la colonna sonora che è un Tutto, (inteso come mescolone di tutti i generi esistenti: dal canto gregoriano al rep industrial emo punk O_o!?!) e vi ricordiamo che le musiche sono state curate da Billy Corgan (cantante degli Smashing Pumpkins) ed "impreziosite" da brani di Björk, Remy Zero, David Bowie, Massive Attack e Natalie Imbruglia con il "meeeeeraviglioso" lentone Identify! mah..
per non parlare delle sequenze "trip" a rallenty avvolte in toni blu con annessi fumi deliranti??
*ATTENZIONE SPOILER*
e vogliamo forse dimenticare il finale con roboante esorcismo (?) del "prete" (???) con incendio mistico incorporato?  Traballante e mal spiegato tentativo di simboleggerebbe la corruzione e l'ipocrisia della chiesa e quindi il suo andare in fiamme??? (BOH) e perchè.. anche fosse andata così, perchè la povera Frankie (che ricordiamo non c'entrava una mazza) deve soffrire come una capra impalata crocifissa e frustata manco fosse Satana in persona per poi diventare l'incarnazione di San Francesco tra le bestiole???
Cose OVVIAMENTE totalmente insolute ed insensate...
boh.. il film decide di chiudere il sipario con il sosia di Branduardi  (Gabriel Byrne) che diventa il nuovo messia al posto del vecchio padre Alameida..
All'insaputa del mondo... ovviamente! -___-"
*FINE SPOILER*

 Insomma.. che merda!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!

Godspeed






















REGIA: Robert Saitzyk;
ANNO/LUOGO: 2009, USA;
GENERE: drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Joseph McKelheer, Cory Knauf, Courtney Halverson;
PREMI: Exceptional Artistic Achievement Award - CineVegas International Film Festival 2009.

"Dio è semplice, divina, magnifica, azione!"

voto: *

Charlie è un predicatore guaritore sposato, in crisi, con un figlio piccolo.
Una sera dopo aver litigato con la moglie esce di casa e mentre è fuori due loschi figuri irrompono in casa e uccidono la sua famiglia..
6 mesi dopo Charlie viene avvicnato da una ragazza che dice di amarlo da sempre, e gli chiede il suo aiuto per guarire il padre malato.. lui accetta, ma quello che si troverà davanti sarà ben diverso da quello che si aspettava.....

fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffetecchia colossale!!!
Il regista ci crede tantissimo e tenta in tutti i modi di mettere su un film impegnato, fallendo però inesorabilmente, affogandoci nella noia più totale ed abrutente e con la lentezza di un bradipo senza braccia ci lascia stramazzare al suolo per due ore interminaaaaabili di film.
Saltando a piè pari il lato tecnico che, è scontatamente pessimo, ci soffermiamo più volentieri sul dire che la trama, in realtà molto semplice, diventa un inutile trip: colpa di flashback enigmatici e dialoghi lunghissimi e senza senso, che danno per scontato che lo spettatore conosca gli avvenimenti antecedenti all' omicidio.. questi elementi avrebbero invece dovuto darci delucidazioni, e non incasinarci!
Il tentativo ossessivo di Saitzyk di renderlo un "film d'autore" non trova per questo nessuno sbocco, e anzi peggiora la faccenda cercando per altro, in tutto e per tutto, di ispirasi/imitare/ricordarci "Into the Wild" : molte le inquadrature della natura selvaggia dell' Alaska che da semplici riempitivi cercano di buttare lì un senso forzatamente introspettivo.. mah.. E perchè, vogliamo forse dimenticarci del vecchio Charlie che è la copia esatta di Christopher McCandless (il tipo di Into the Wild), compresa barba???? ma per piacere!
Si salvano solo i titoli di coda.. ma sinceramente potete vivere bene anche senza averli visti! 

CONSIGLIATO: Assolutamente no!

 
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