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Alta Tensione


















REGISTA: Alexandre Aja;
ANNO/LUOGO: 2003, Francia;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Cecile De France,
Maiwenn Le Besco, Philippe Nahon.

"Hai massacrato la mia famiglia!"
voto: * * *

Marie è la migliore amica di Alex, per la quale prova un fortissimo attaccamento, forse qualcosa di più di una semplice amicizia..
Non avendo ancora finito gli esami per la laurea accetta l' invito di Alex a passare qualche giorno nella sua casa natale (una fattoria in aperta campagna) con i suoi genitori, per rilassarsi e concetrarsi esclusivamente sullo studio. Ma quando cala la notte qualcosa di imprevisto ed orribile sopraggiunge nella loro casa: un uomo misterioso riesce ad entrare e uno dopo l' altro stermina la famigia nei modi più brutali, per poi legare Alex e portarla via con evidenti intenzioni malvagie.. Marie sembra essere l' unica che può salvare la sua amica, ma per farlo deve cercare di passare inosservata alla furia omicida del maniaco..

Il fatto che il regista di questo film sia lo stesso Aja che ha girato il meravigliooooooso remake Le colline hanno gli occhi del 2006, e l' ancora più terrrrrificante e roooooboante Riflessi di Paura, certo non hanno alzato le mie aspettative riguardo alla pellicola.. senza contare la locandina italiana che fa veramente recere facendolo sembrare un filmettino stile teen-horror, di cui ne abbiamo le tasche piene -__-
Fortunatamente questa opera antecedente le pellicole sopra citate, non appare condita di tutto quello stile splatter-baracconata che sembra invece contraddistiguere l' odierna produzione del regista.
Questo Alta Tensione è in effeti un film che si basa interamente sull' angoscia della situazione, avvalendosi di lunghe sequenze durante le quali la protagonista, e noi con lei, deve rimanere nascosta e in silenzio nonostante l' orrore che si scatena in torno a lei, creando una tensione continua e palpabile (da ricordare quando il maniaco entra nella camera di Marie e lei è costretta a nascondersi, o la sequenza finale nelle serre abbandonate); lo spletter viene usato solo come contorno alle vicende di sangue.
Merito della riuscita del film va sicuramente alla protagonista che riesce a farci empatizzare con suo personaggio e a farci rimanere col fiato sospeso proprio come lei.
Tecnicamente la pellicola è ben realizzata con una bella fotografia e dei bei giochi di luce; la colonna sonora è talmente varia che include anche Sarà perchè ti amo dei Ricchi e Poveri °___° ma a parte questo espluà non è male e fa il suo lavoro.
Un capitolo a parte va però (tristemente) dedicato al finale:
La pellicola, come in un nastro di Mobius, ricongiunge le prime sequenze di sogno alle ultime sequenze di realtà, come a volerci suggerire che la verità è sempre stata sotto i nostri occhi: un espediente estremamente piacevole e che ho molto apprezzato; anche il colpo di scena finale non è malvagio (anche se non certo innovativo), e sebbene per i più smaliziati possa apparire in parte scontato, nel totale da un tocco di originalità in più a questa pellicola.... peccato che una volta scoperto l' inghippo il film la tiri avanti per due ore sfociando in un folle, roboante, cacofonico e oltretutto inutile inseguimento pagliaccione in cui il maniaco completamente smostrato insegue la malcapitata con una specie di sega elettrica falcidiando i passanti in fiumi di sangue realizzati in quel tipico stile baracconesco che il regista sembra amare così tanto -____-
Certo questo Alta Tensione non è una pellicola da antologia del cinema, ma con un finale meno ridondante sarebbe sicuramente stato molto meglio, visto che fino a quel momento si era tenuto più che bene. Peccato!
by *Asgaroth

CONSIGLIATO:
ni.





Le colline hanno gli occhi (remake 2006)







 

















REGIA: Alexandre Aja;
ANNO/LUOGO: 2006, U.S.A; 
GENERE: horror (pantomima?); 
ATTORI PRINCIPALI: Aaron Stanford, Ted Levine, Kathleen Quinlan, Vinessa Shaw, Emilie de Ravin, Dan Byrd.

"Bobby, siamo in mezzo al nulla, non c'è niente che viva qui!"
 
voto: *
.
La famiglia Carter è in viaggio verso San Diego in roulotte; il capofamiglia, il vecchio Big Bob, poliziotto in pensione, deciso a vedere il deserto prende una deviazione, ma ben presto si perde.
In seguito ad un incidente i Carter rimangono bloccati in mezzo al nulla, ma a quanto pare il nulla è abitato da esseri assetati di sangue...


Le colline hanno gli occhi..
..e per fortuna del regista che non hanno le gambe, sennò lo vedevi che fugone che facevano, vista l' immensa s*******a in cui sono state coinvolte

...notare bene:
- il fatto che il regista è lo stesso di Riflessi di paura (e il che ce la dice lunga);
- le riprese puro stile "b-movie per la tv da terza serata", che mi ricordano in modo quanto mai inquetante Small Town;
- il doppiaggio agghiacciante delle "creature", probabilmente la cosa che fa più paura da quanto è fatto male;
- i trucchi e i vari effetti speciali che sono fra le cose più posticcie che si sia mai visto, soprattutto le varie facce deformi veramente orribili;
- le varie scenette cretine, che toccano uno degli apici quando uno dei primi uomini-ameba deformi entra nella roulotte e agguantato un pappagallino gli stacca la testa, e come neanche un Ozzy Ousborne al massimo della sua potenza, si spreme la bestiola in bocca tipo tubetto di dentifricio -__- ;
- le recitazioni (?) dei vari attori (??);
- l' epica battaglia fra Doug e uno degli uomini-ameba, dove il primo finisce per essere sempre rotoloni per le terre e l' altro distrugge tutto come un emerito demente;
- il fatto che il film cerca di essere in tutti i modi uno splatter, ma riesce a essere solo la stregua sanguinolenta di un carrozzone di Carnevale;
- la musica epica che si scatena sul finale, quando fra le fiamme fa ritorno il paladino del politically correct che è riuscito a salvare non solo la piccola infante, ma anche il cane;
- l' idiozia generale di tutta questa immensa cagata.

by *Asgaroth

CONSIGLIATO: assolutamente no.




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Riflessi di Paura




















REGIA: Alexandre Aja;
ANNO/LUOGO: 2008, Romania/U.S.A;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Kiefer Sutherland, Paula Patton, Mary Beth Peil.

"Mi sembra che non sia io a guardare negli specchi,
ma che siano loro a guardare me.
"
 
 
voto: *



Dopo la morte di un suo collega Ben Carson viene affidato alla sicurezza notturna di un vecchio centro commerciale abbandonato che è stato scenario di una sere di tragiche morti. Sin da subito Ben si rende conto che nel magazzino c'è qualcosa di inspiegabilmente inquietante legato ai moltissimi specchi che vi sono all'interno... Inizia a indagare, ma sarà l'inizio di un incubo che sembra non aver fine...

2008: ODISSEA NELL'ABOMINIO!!!!
Questo film (che si rivela essere l'ennesimo remake di una pellicola coreana -__-) fa schifo!
In un susseguirsi di involontarie (?) citazioni che vanno da Boo, Morire di paura a Una notte al museo il film ci porta dopo il primo minuto a chiederci perchè non siamo fuori a divertirci!

Detto questo scendiamo nel dettaglio: l'intro rivela già tutto rovinando anche quel minimo di intrigo che poteva dare; scene di totale inutilità e di durata fin troppo lunga, oltretutto mal realizzate, spuntano continuamente distruggendo definitivamente la già scarsa qualità di questo film.
Esempio lampante (e state tranquilli che non vi roviniamo nulla raccontandovela, anzi vi avvertiamo di munirvi di sacchetti per il vomito..) la scena in cui la sorella del protagonista si "suicida" staccandosi da sola la mascella, spargendo fiumi di sangue per tutta la stanza O____O
SCENA ABOMINEVOLE quasi al pari della celebre sequenza di bambini malformati di the Room!
Il centro commerciale, dove oltretutto si svolge quasi interamente il film, sembra l' ambientazione di un videogioco di infima categoria..
Mitica la presenza della nonna di Jen (Dawson's Creek) nelle vesti di suora, che ci regala una splendida sequenza finale trasformandosi in un mostro demoniaco che fa invidia agli zombie di Resident Evil e alla bambina dell' Esorcista camminando come una scimmia su tutte le pareti dei sotterranei XDDDDD
..Di questo strazio di film in pratica, si salva soltanto l' azzaccata idea di sistemare specchi e superfici riflettenti ovunque, in modo che tutti i protagonisti si riflettano continuamente; e un finale neanche troppo male.

CONSIGLIATO: assolutamente no.

 


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