Chiamata da uno sconosciuto
























REGIA: Simon West;
ANNO/LUOGO: 2006, U.S.A;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Camilla Belle,
Tommy Flanagan.


"-Cosa vuoi da me?
-Il tuo sangue addosso a me!"

voto: * * *


Jill è una giovane adolescente che viene mandata a fare la baby sitter per punizione dai suoi genitori.
Il luogo è una villa fuori città: un posto bellissimo, tranquillo e accogliente, almeno inizialmente... Dopo qualche ora con il calare della notte le enormi stanze, i lunghi corridoi e le statue trasformano la villa in un luogo sinistro. Come se non bastasse qualcuno inizia a telefonare incessantemente. Quello che sembrava essere solo uno scherzo si trasforma in un incubo senza fine quando Jill scopre che lui riesce a vederla...


Se l'inizio alla Final Destination ci ha fatto dubitare della serietà della pellicola l'arrivo di Jill nella villa ci immerge in tutt'altra atmosfera coinvolgendoci sin dal principio, grazie anche alla veridicità del personaggio che si comporta come chiunque di noi trovandosi in un luogo così fascinoso. La scelta di mostrarci una Jill così curiosa si rivela inoltre un intelligente espediente per farci conoscere il luogo in cui si svolgerà la terribile storia.
La casa, all' interno della quale si svolge l' intera vicenda, è un ambiente enorme composto da un susseguirsi di stanze e corridoi labirintici, illuminata da un sistema a sensori: basta un movimento per accendere una luce e ne basta l'interruzione perchè si spenga; si crea così un gioco di luci sofisticato che lascia la nostra beniamina sempre circondata dalle tenebre. Persino quando le luci sono accese, l' utilizzo di lampade a basso voltaggio crea un' illuminazione soffusa che permette comunque il nascere di inquetanti zone d' ombra, nelle quali la mente di Jill (e anche la nostra) percepisce figure sconosciute.
A costruire un' atmosfera sempre in tensione c'è anche l' aiuto di una buona colonna sonora che ci accompagna incrementando il pathos via via che si esplora la casa.
Questa escalation ci porta ad un finale prevedibile, ma non banale soprattutto perchè fino all' ultimo non ci viene rivelata l' identità dello sconosciuto, ne tantomeno si scade nel tipico tentativo di spiegare le motivazioni del folle. Sarebbe stato comunque meglio, a nostro parere, non mostrarci il volto del maniaco nemmeno alla fine, ognuno di noi avrebbe potuto identificarlo non come un volto reale, ma a proprio piacimento.
In comclusione, restando un thriller "adolescenziale" da prima serata tv, è comunque una pellicola ben realizzata nel complesso piuttosto interessante.


CONSIGLIATO: si.

1 commento:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

a parte la protagonista, la bella belle, non mi ha convinto granché..

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