I bambini di Cold Rock


















REGIA: Pascal Laugier;
ANNO/LUOGO: 2012, USA/Canada;
GENERE: thriller, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Jessica Biel, Stephen McHattie, William B. Davis, Jodelle Ferland.

"Era tutto finito e i bambini ne hanno pagato il prezzo più alto.."

voto: *

A Cold Rock, un paesino americano sperduto fra i monti, l' economia è crollata a picco dopo la chiusura della miniera, creando così povertà dilagante e disagio sociale.. Ma la particolarità di Cold Rock è un' altra: i bambini più piccoli continuano a sparire improvvisamente nel nulla e nessuno, nemmeno l' FBI, sembra sapere chi o che cosa li porti via.
La gente del luogo identifica questa forza misteriosa con un fantomatico e non meglio identificato "Uomo Alto", ma Julia, una giovane infermiera rimasta vedova, non sembra voler credere a queste storie.. fin quando anche il suo bambino viene portato via da un' ombra misteriosa...

BBBBBBBBBBBBELLA MMMMMMMMMMMMMERDA!!!!!
..Il regista di Saint Ange e di Martyrs torna dopo i suoi, a quanto pare, canonici 4 anni di nulla con questa pellicola che purtroppo però si rivela un vero e proprio thrillerino basico da terza serata su Italia 1 -________-
Sebbene l' idea finale non sia così stereotipata nel complesso al pellicola non funziona, colpa anche delle tempistiche narrative totalmente sbagliate e logoranti che lo rendono un film di una noia mortale..
Il finale, poi, della durata di diecimiiiiiiiila ore tenta la strada moralistica, ma questa rimane fumosa e in pratica appena accennata; della serie: "ad interpretazione personale" -_-
Tecnicamente niente di che: solite riprese dall' alto dei boschi nebbiosi per riempire i momenti di vuoto, e niente altro. Bruttissima la figura de "l' Uomo Alto" che pare un robot, veramente ridicolo *__*
Sugli attori non cè molto da dire, anche perchè in pratica è un assolo della Biel, che anche se migliorata rispetto alle sue vecchie interpetazioni resta decisamente negli standard. L' unico che vogliamo ricordare nei nostri cuori è un vecchissimo e rimbambitissimo Uomo che Fuma XDDD
Nel complesso quindi una pellicola pessima, tranquillamente evitabilissima..

CONSIGLIATO: Assolutamente NO!


The Park 3D




















REGIA: Andrew Lau;
ANNO/LUOGO: 2003, Hong Kong;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Bobo Chan, Kara Hui, Tiffany Lee.

"Fai il bravo, sei un ragazzo forte..."

voto: *

In un Luna Park sorto sopra un vecchio cimitero una bambina muore inspiegabilmente cadendo da una ruota panoramica. 14 anni dopo un ragazzo, che era presente sulla scena insieme a sua sorella torna sul luogo, oramai abbandonato, per indagare sulla faccenda ma sparisce nel nulla.
La sorella così, insieme ad alcuni amici va a cercarlo ignara che il luogo sia dimora di strane presenze oscure...

La prima domanda è: ma dov'è il 3D??????? Le uniche scene di presunta terza dimensione sono pessime e soprattutto non sono in 3D! -__-" Si parte bene...
Questa pellicola è un fallimento su tutti i fronti, i personaggi urlano e basta dall'inizio alla fine e si comportano in modi assurdi; la trama è inconsistente o addirittura assente: non ci viene spiegato nulla di nulla, non si capisce da dove si parte nè dove si arriva e a nessuno sembra importare... e in effetti dopo poco, nemmeno a noi -__-"
La lentezza inesorabile del film aggiunge ulteriore noia mortale con voglia di spengere la tv e bruciare il dvd specialmente nel plurifinale... I N F I N I T O! -__________-"
Gli effetti speciali (???) sono agghiaccianti e ridicoli e la colonna sonora stile drama ci fa spofondare in un'apatia profonda dalla quale difficilmente se ne esce.
L'apice dell'abominio viene raggiunto con l'arrivo di un fantoccio che per i personaggi raffigurerebbe Nosferatu (O_O?) mentre ai nostri occhi è un cinese vestito in modo folkloristico che saltella come un coniglietto in posizione zombie XD cosa??????
Che schifo!
Beh avete bisogno di sentire altro? Per noi basta e avanza!
Da dimenticare!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!
..ma se proprio non resistete alla tentazione, ecco a voi l'intero film postato da qualche folle su youtube:

Smile - La Morte ha un Obiettivo





















REGIA: Francesco Gasperoni;
ANNO/LUOGO: 2009, Italia/Marocco;
GENERE: horror ?????;
ATTORI PRINCIPALI: Armand Assante, Robert Capelli Jr.,
Harriet MacMasters-Green, Antonio Cupo, Manuela Zanier.

"Che momento importante è se non puoi dimostrare di averlo vissuto..."

voto: * / **

Un gruppo di ragazzi si reca in Marocco per una vacanza ma appena giunti sul posto gli viene rubata la macchina fotografica così decisi ad acquistarne un'altra s'imbattono in un fotografo locale che gli fa misteriosamente dono di una costosa polaroid.
I ragazzi si rimettono in viaggio ignari che quella macchina non è una semplice macchina fotografica...
la sovrastante facciona è stata da noi medesime disegnata durante la visione del film e come incipit è tutto un programma :D!

Prima di tutto segnaliamo la dubbissssssima scelta del cast:  gruppo di giovani studenti universitari (giovani?????? avranno almeno 50 anni a testa!!!) composto da un impavido sosia di Paolo Fox che interpreta il personaggio di Paul, una ormai famosisssima Manuela Zanier (arrivata direttamente dal X-Factor) che interpreta se stessa compresa canzoncina, da lei composta, in stile "My heart will go on" cantata sottovoce nel tiiiipico bosco marocchino (che in realtà è visibilmente una pineta di Viareggio mista alle foreste Casentinesi!), un beduino che sa perfettamente l'inglese doppiato in maniera dubbia da Tonino Accolla (siamo alla frutta Tonino?), uno dei ragazzi, il marocchino, che sembra non conoscere la lingua locale (ma com'è possibile visto che viene chiaramente detto che è originario del marocco??? mah..), e infine, ma non ultimo, il fotografo forense... sul quale.. beh non servono parole per descriverlo.. -___-"
Ma veniamo al resto: questo film, riconosciuto come film d'interesse culturale Nazionale dal Ministero per i beni e le attività culturali ...... O_____O (com'è stato possibile continueremo a domandarcelo a vita) segue in reatà un filo generale con un apparente senso, molte infatti le cose apparentemente illogiche che vengono spiegate e giustificate, ma ciò non basta a salvare il pessimo risultato finale.
La trama di base è la solita: gruppo di ragazzi americani alla ricerca di brividi facili in terre lontane stavolta si reca in Marocco per accamparsi in un bosco indicato dalle mappe come "infestato", dove, senza manco dirlo vengono tutti trucidati in modi assurdi (copresi inconamenti facciali ???) -__________-" che ventata di freschezza!
*ATTENZIONE SPOILER*
L'unico elemento che poteva rendere la pappardella un pò"diversa" era la "famosa" macchina fotografica demoniaca che però poi demoniaca non è -___-" e la faccenda si conclude con un ritorno al classico fantasma/serial killer con sete di sangue illimitata... yuppyyy..
La realizzazione poi è pessima: in primo luogo le ambientazioni, caratterizzate principalmente dai tipici banali effettucoli "horror" quali nebbia, fumo, ghiaccio secco, faretti boschivi che si accendono alla bisogna ad illuminarci i cadaveri, luna a bocca di Stregatto su fondo blu campionata per far da tappabuchi a scene di vuoto cosmico; per non parlare del make up "made in home" da fare invidia alle varie Horror House sparse nella Penisola...
E  infine non possono mancare una sequela di domande alle quali non riceveremo MAI risposta:
-Il comportamento dei personaggi è ridicolo e totalmente casuale con azioni inutili e dialoghi a caso, ma perchè?
-Com'è possibile che il beduino fantasma sapesse della "maledizione della macchina fotografica" visto che è morto proprio vedendo il suo omicida???
-e perchè quindi mette in guardia i ragazzi dicendo che è la macchina ad uccidere quando sà benissimo che non è questa a farlo ma bensì il fantasma del fotografo???
[si potrebbe rispondere a queste 2 domande giustificando il suo comportamento con il fatto che lui non sà di essere morto ma quindi non dovrebbe nemmeno conoscere la storia della macchina, visto che MAI in nessun momento del film ci viene mostrato un contatto tra lui e il fotografo... (che il regista se per caso legge questa recensione ci contatti per delucidazioni)]
-E la linea internet risolvi/enigma, ricordiamo che siamo in mezzo al deserto, che magicamente ci rivela la vera storia del fotografo forense, che decise di affogare la sua sbornia di dolore concentrandosi sul lavoro (citazione tratta ufficialmente dai giornali grazie ai quali i ragazzi scoprono la verità XDDD)??
-e il senso della locandina?? Cosa cavolo c'entra il sorriso tagliato alla Joker sanguinante che mai, e ripetiamo Mai, appare nemmeno vagamente sul set?? BOOOOOOH!
*FINE SPOILER*
Non troviamo parole migliori per concludere se non con un: BASTA! ai film horror italiani fatti male!
Ritiratevi o voi che tentate invano di sfiorare l'uuuuunico inimitabile genio ovvero il buon vecchio Lucio Fulci che vivrà sempre nei nostri cuori con i suoi mirabolanti capolavori.

CONSIGLIATO: no.

Beneath Still Waters




















REGIA: Brian Yuzna;
ANNO/LUOGO: 2005, Spagna/Inghilterra;
GENERE: horror?;
ATTORI PRINCIPALI: Michael McKell, Raquel Meroño, Charlotte Salt, Patrick Gordon.

"Quel che ti rimane è quella vacca di tua figlia... e io l'ingraviderò!"

voto: *

Due bambini vanno a giocare nel loro paese ormai abbandonato a causa dell'imminente costruzione di una diga che lo sommergerà. Curiosando tra le rovine s'imbattono in una setta e involontariamente liberano un demonio... 40anni dopo il demone si trova ancora nelle acque del lago ed è ancora assetato di sangue...


Bellammerda! -_________-"
Il primo quarto d'ora ci illude di aver trovato finalmente pane per la nostra fame di abomini esilaranti stile "Boo morire di paura": scene epiche tracciano un iniziale persorso disseminato di mostri scioltoni arrivati direttamente da un Piccoli Brividi/ Horror House/ Power Rangers ecc XDDDDDDDDDDD


Poi purtroppo tutto perde di senso e la noia prende il sopravvento con un ritmo lentissimo e inesorabilmente non-sense (peccato!)
Gli effetti speciali come potrete immaginare sono indegni a dir poco (per questo esilaranti) tra di essi: il paese sommerso palesemente computerizzato malissimo e totalmente fuori fuoco O__O e sproporzionato rispetto agli attori!!! I fantocci demoniaci che come già detto sono peggio dei carri viareggini XD e le riprese e i dialoghi sconnessi ci riportano alla mente quella cagata di "Small Town" che preferivamo dimenticare!
La recitazione è cagnesca e il demone è orribile, a nostro avviso sembra voler ricordare la figura di Bob di "Twin Peaks" ma sarà stato voluto? dubitiamo..
La trama poi è inesistente e priva di mordente composta prettamente da elementi buttati lì a casaccio giusto per farci vedere scene splatter di dubbia realizzazione (vedi le ripetute apertuire boccali infami proprio come abbiazmo visto nel più recente "Hatchet" mioddio O_O) e il solito demone arrivato da chissà dove che ha sete di vendetta.. mah.. e al solito NULLA ci viene spiegato. -_______-"
E il finale? Un totale, inutile e pessimo epilogo di una storia altrettanto insulsa.
Andate a farvi un giro piuttosto che vederlo!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!

Parasomnia



















REGIA: William Malone;
ANNO/LUOGO: 2008, USA;
GENERE: horror, thriller paranormale;
ATTORI PRINCIPALI: Dylan Purcell, Cherilyn Wilson, Patrick Kilpatrick, Jeffrey Combs.

"Tick, tick, tick.."
oppure volendo:
"..fermo pezzo di cazzo!!! "

voto: *

Pinco, andando a trovare un suo amico rinchiuso in un ospedale psichiatrico a causa di problemi di droga, incontra per caso Tizia, ed è colpo di fulmine!
Fin qui tutto ok, se non fosse che lei è affetta da Parasomnia, una malattia che la fa dormire continuamente lasciandola sveglia per pochissimi minuti al giorno. Pinco torna ogni giorno a trovare Tizia ma quando scopre che voglio trasferirla per fare degli esperimenti su di lei decide di rapirla e portarla a casa sua, ignaro che quel gesto gli cambierà la vita per sempre...

Gli acidi che deve aver preso il regista vanno forte.
Un delirante quadro ispirato a "The Cell"/ Tim Burton stile ed "Hellraiser" fa da sfondo ad una storia senza arte ne parte di indefinibile genere e di noia mortale.
A peggiorare la visione:
-una forografia anni 90 dai colori pastellati sui toni del grigio blu orribilanti;
-un "cattivo" osceno, banalmente caratterizzato da strani poteri ipnotici/paranormali compresi i sogni che fa fare alla ragazza che sono degl'inguardabili frame di giochini per pc del 1800
-la recitazione abbandonata a se stessa in special modo quella dei personaggi secondari che rasentano spesso la pantomima (vedi infermiera posseduta, guadia Jo Coffie del Miglio Verde, la vicina di casa del protagonista..)
-i continui tentativi splatter mal riusciti e spesso inutili e gratuiti piazzati in ogni scena.
La trama inizialmente pone degli spunti interessanti perchè sembra intrecciarsi con la patologia della ragazza, poi però un turbinio di cazzate ci riporta ancora una volta all'abominio totale.. che palle!
CONSIGLIATO: no!

The Woman in Black





















REGIA: James Watkins;
ANNO/LUOGO: 2012, Regno Unito, Canada, Svezia;
GENERE: horror (per bimbi?);
ATTORI PRINCIPALI: Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer.

"E' solo una caccia alle ombre Arthur.."

voto: * *

Arthur, giovane avvocato rimasto vedovo e con un figlio a carico, viene mandato in un villaggio sperduto nelle lande inglesi a sbrigare delle pratiche legate all' erdità della signora Drablow, morta da poco.
Una volta arrivato al villaggio però il suo lavoro viene inspiegabilmente ostacolato dagli abitanti del paese, i quali fanno di tutto per non fargli raggiungere la villa della signora Drablow; così Arthur viene a conoscenza della leggenda della Donna in Nero che per vendetta uccide i bambini del villaggio..

Se il film si apre con una bella fotografia e un incipit interessante.. bastano pochi minuti per rovinare tutto: la pellicola di trasforma inesorabilmente in un qualcosa di fortemente fittizzio in stile gioco per PC o Piccoli Brividi-film tv; gli ambienti e le atmosfere che dovrebbero essere dei primi del novecento per la loro nitidezza ci fanno invece palesemente sentire su un set cinematografico (siete mai stati a Movieland? ecco, ci siamo capiti..) stemperando così qualsiasi tipo di coinvolgimento.
A peggiorare la già pessima situazione ci si mette anche Radcliffe che si rivela un cane unico bravo solo a svolazzare per Hogwarts -_______- la sua monoespressività è pari solo a quella della Stwart.. MAH s' anda' bene!!!!!!
La trama poi NON ha nessun senso logico e le domande si sprecano, ma due sono le fondamentali:
*Attensione SPOILER*
1) Per quale motivo la Donna in Nero se la rifà con i paesani, visto che è la sorella ad averle rovinato la vita?????? cosa c' entrano i figli dei paesani?? Cioè, lei ha sofferto perchè le hanno portato via il bambino e poi fa lo stesso con persone innocenti? non ha senso!!!!!!
2) In base a cosa lei colpisce solo quando viene vista???? uno spirito vendicatore colpirebbe a prescindere, soprattutto perchè non cè (o perlomeno non ci viene detta) nessuna "maledizione" che la lega a farlo solo in determinati casi.. boh

Molte anche le varie incongruenze o stramberie che si trovano durante tutta la storia:
- Prima fra tutte la storia della croce/carrozza: come hanno fatto a mettere quella croce in mezzo alle sabbie mobili senza che venisse risucchiata come è successo alla carrozza? e quindi: se si sapeva che la carrozza era caduta proprio li (e si doveva sapere per forza visto che i genitori si erano salvati) com' è possibile che per metà film nessuno sappia dovè il corpo del bambino??????
- E il bambino perfettamente conservato come fosse morto il giorno prima??????? da quando le sabbie mobili fanno da imbalsamazione °____°???
a quanto pare questi non sono quesiti che si è posto il regista..
*Fine SPOILER*
Oltretutto i momenti di "paura" sono tutti prevedibili, scontati e mal fatti, tanto che per metà film si vede il protagonista fare le stesse cose negli stessi luoghi a rotazione °_°! senza contare che gli effetti speciali, interamente compiuterizzati, sono pessimi e aumentano ancora di più la sensazione di stare dentro una gioco per PC..
Il finale, poi, risulta in parte prevedibile e non lascia niente allo spettatore.. cagata.

CONSIGLIATO: no.




Bed Time
















REGISTA: Jaume Balagueró;
ANNO/LUOGO: 2011, Spagna;
GENERE: drammatico, thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Luis Tosar, Marta Etura, Alberto San Juan.


"Spero di vederla sorridere ancora..."

voto: * * * *

Cesar lavora come portiere in un ricco palazzo di Barcellona. Apparentemente tranquillo nasconde in realtà una profonda insoddisfazione evorrebbe trovare uno scopo per portare avanti la sua vita.. e sembrerebbe averlo trovato in una delle inquiline del palazzo, Clara...

Per prima cosa va detto che locandina e trailer depistano fortemente la vera natura del film: non una storia di fantasmi/paranormale o serial killer, bensì un intenso dramma legato all' infelicità umana che porta a cercarsi uno scopo, spesso sbagliato.
Un Balaguerò, quindi, in perfetta forma ci regala una splendida pellicola (come non faceva dai tempi di Nameless); un thriller incalzante e coinvolgente dall' inizio alla fine, condito da un' ottima fotografia e da un' intelligente scelta di punto di vista.
L' elemento più interessante è senza dubbio il protagonista Cesar, un insolito cattivo dagli scopi diversi dal consueto e non steriotipati; un pazzoide che agisce a sangue freddo scatenando tutta la cattiveria possibile. A tal proposito davvero ottima la prova di Luis Tosar, perfetto nel ruolo dall' inizio alla fine.
Finale bello e terribile, in pieno stile Balaguerò, che lascia una voragine nel cuore dello spettatore *___*!!!
Sicuramente un film da rivedere e da avere nella propria collezione!!

CONSIGLIATO: assolutamente si.


Chernobyl Diaries - La Mutazione

















REGIA: Bradley Parker;
ANNO/LUOGO: USA/2012;
GENERE: horror zombie ?;
ATTORI PRINCIPALI: Jesse McCartney e le tette di Natalie.


"Sei sicuro che siamo soli?"

voto:  * *

Chris, Natalie e Amanda fanno un giro dell' Europa per andare a trovare il fratello di lui, Paul, che vive in Ucraina. Questo propone loro di fare un "tour estremo" andando a visitare una cittadina fantasma nei pressi di Chernobyl. 
I ragazzi si recano così sul posto accompagnati da una guida della zona, ma come cala la notte si rendono conto di non essere soli.. 

Il fatto che il produttore, nonchè sceneggiatore e scrittore dell' omonimo libro sia proprio il famigerato Oran Peli ce la doveva dire lunga assai...... anche se speriamo per voi che ve lo siate dimenticato o perso nella sua unica e grande produzione Paranormal Activity, che ancora oggi ci fa scendere un brivido freddo lungo la schiena -________-
Non abbiamo però potuto resistere al fascino dell' orrido, attratte infatti da una trama con un incipit a dir poco assurdo: perchè dei ragazzi dovrebbero recarsi a Chernobyl????????????? (Purtroppo cose del genere accadono realmente.. la follia umana e il cattivo gusto non hanno limiti.......)
In generale il film è visivamente piacevole da vedere, e riesce, pur mantenedosi sul superficiale, a coinvolgere lo spettatore quel tanto che basta a non farlo scappare via; purtroppo sono decisamente sbagliate le tempistiche: infatti la pellicola si sofferma un po' troppo sulla parte pre-attacco, mangiando così spazio vitale alla parte più divertente!
A suo discapito va anche fatto notare che vorrebbe essere un film da "salto sulla sedia", ma non ci riesce minimamente: i momenti di tensione sono pochi e prevedibili, e sfociano quasi sempre in un nulla di fatto.. piacevole però il fatto che non si vedano mai troppo chiaramente i mostri deformi, evitando così carri Viareggini e farlocconate simili!
Gli attori, infine, fanno il loro e niente di più, tranne in MIIIIIIIIITICO Jesse McCartney che ovviamente ci regala un sogno.. avevate dei dubbi XD???? apparte gli scherzi è veramente l' attore migliore di tutto il film XDDDDD

CONSIGLIATO: no...

...però vi lasciamo con questa HIT senza pari del suddetto grande attore XDDDDD Shakera e non fermarti X°°°DDDDD

---

Cortometraggio: La Cosa in cima alle Scale




















REGIA: Michele Torbidoni;
ANNO/LUOGO: 2011 /Italia;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Gianluca D'Ercole, 
Luigi Moretti, Gaia Benassi,  Andrea Toccaceli.

"Non capisci quella cosa c'è, quando sono da solo, quando è buio..."

voto: * * * / *

 Pietro, un giovane tecnico informatico, perde il volo per tornare a casa e decide di impiegare le ore di attesa con una visita al paese della sua infanzia. Non può sapere che non tornerà mai più da quello che sembra un innocuo tuffo nei ricordi. Strane presenze, finestre buie che sembrano osservarlo lo risucchiano nel passato mentre insegue un bambino inquietante e stranamente familiare. Ma tutto peggiorerà di colpo quando la curiosità lo porterà al vecchio ristorante gestito dai suoi. L'edificio fatiscente ormai abbandonato nasconde un orribile segreto, qualcosa che Pietro aveva dimenticato. E scoprirà che lo aveva fatto per un motivo maledettamente valido.


Non molto tempo fa siamo state contattate da Michele Torbidoni, regista e UI Designer, per la recensione del suo ultiomo recente progetto cinematografico.. e visto che si parla di horror/thriller potevamo rinunciare??? Ovviamente no!
Quindi partiamo:
La domanda nasce spontanea già dopo il primo minuto: perchè Michele non ha intrapreso come unica professione quella di regista, viste le sue davvero ottime competenze?
Le promesse erano già più che buone dal primo cortomnetraggio del 1995 "The Net" nel quale un giovane Michele ci proponeva una storia che anticipava a tratti il famosissimo "Matrix" del 1999.
"La cosa incima alle scale" è una conferma dell'estro e della bravura che sta dietro alla cinepresa.
Un corto che poteva benissimo svilupparsi in un lungometraggio (anzi noi ce lo saremmo guistate volentieri) tanto è intrigante e veramente ben realizzato; molto bella e curata la fotografia che ci regala sequenze degne di nota (specie i flashback) grazie anche ad un ottimo utilizzo delle luci e della scelta dei colori, molto belle infatti le tinte sul giallo dei ricordi e sul blu quelle del presente.
Anche alla colonna sonora va un plauso poichè nella sua apparente semplicità riesce a sottolineare e ad enfatizzare ogni scena.
Ottime le prove degli attori specie quella di Gianluca D'Ercole (il protagonista) che, nonostante la brevissima durata della storia, riesce ad essere davvero convincente e coinvolgente.
Molto bella ed intensa la sequenza in cui Pietro sale la fatidica scala, in un momento qualsi epico.
*ATTENZIONE spoiler*
L'epilogo, per quanto comunque di effetto e non deludente, lascia purtroppo un goccio di amaro in bocca; forse il vedere "la cosa" dentro il buco nero ha tolto un pò di quell'alone di mistero che si era andato a creare fino a quel momento.
 *FINE spoiler*
Dobbiamo dirlo: qui ritorna la nostra corrente di pensiero, in storie come questa il "non vedere nulla" paga molto più del "vedere".
Resta comunque un finale di tutto rispetto che non cade nel ridicolo mostrando cose aldilà del budget o elementi fantocci estranei alla trama.
In conclusione ci sentiamo senza remore convinte nel promuovere a pieni voti questo progetto che nonostante la sua breve durata riesce a coinvolgere e soddisfare noi amanti del genere (e non solo) molto più di tanti lungometraggi Made in Italy (vedi il recente abobinevole"Hypnosis")

Purtroppo attualmente il film non è visibile pubblicamente online poichè sta partecipando a diversi concorsi cinematografici internazionali, tra questi il Logan International Film Festival, Utah, USA dove è già vincitore del premio "Best Narrative Short Award"
Se siete quindi interessanti a vederlo, per il momento è possibile farlo all'interno delle varie proiezioni/festival, QUI l'elenco.

 CONSIGLIATO: si!


La Cosa In Cima Alle Scale [Trailer] from Michele Torbidoni on Vimeo.





Paranormal Experience (?) # Lago di Castel Ruggero

Per chi non ha ancora imparato a conoscerci dovete saperlo: non siamo solo amanti dell' horror, ma anche di tutto quello che ci gira intorno, tutto ciò che fa paura, del bizzarro, dell' inquetante e sopratutto dell' inspiegabile.. noi siamo quelle che se sentono il pavimento muoversi non pensano al terremoto, ma al Demonio o agli Alieni (XDDDDDD)..
Vogliamo perciò rendervi partecipi nel nostro girovagare alla ricerca di un contatto con l' inesplicabile, sperando di coinvolgervi e divertirvi come sempre (o almeno speriamo perchè noi ci buttiamo via!) chissà che prima o poi non si riesca davvero a fotografare/filmare qualcosa d'inspiegabilmente interessante!! XDDD
Purtroppo per voi (???) questa non sarà una rubrica fissa, poichè che le nostre possibilità di muoverci in coppia sono piuttosto scarse :( ma cercheremo di fare di tutto per ragalarvi il meglio del paranormale made in home!
Ma bando alle ciance addentriamoci nella prima delle nostre mirabolanti avventure! ..partiamo con la breve gita nei dintorni fiorentini che abbiamo fatto qualche tempo fa:


Lago di Castel Ruggero
Toscana, Bagno a Ripoli, nei pressi di Capannuccia




La Storia:
Il lago di Castel Ruggero (di origine artificiale) è situato in un non molto grande avvallamento sopraelevato della zona montagnosa che circonda Capannuccia (un piccolo paese nei pressi di Bagno a Ripoli).
La sua posizione strategicamente isolata (è di fatti impossibile vederlo dalle strade che lo circondano) ha fatto si che nella seconda guerra mondiale fosse un vero e proprio punto strategico per gli approvvigionamenti idrici sia per i nazisti sia per i partigiani della zona. Ed è proprio in questo periodo che sembra aver luogo la nascita del fantasma che ancora oggi infesta le sue sponde: pare infatti che proprio in questo luogo una donna del paese di nome Sabina fu costretta a guardare il figlio, presunto partigiano, morire brutalmente per mano dei tedeschi.
La donna ovviamente ne uscì pazza e pare che non volle più allontanarsi da quel luogo, dove difatti morì non molto tempo dopo, probabilmente per il dolore. E proprio per colpa di quell' immenso dolore il suo spirito ancora oggi non riesce a staccarsi dalle rive del lago di Castel Ruggero: se si affina l' udito si possono infatti sentire ancora il suo pianto disperato, e i più "fortunati" potrebbero anche vedere il suo povero fantasma vagare senza meta nei boschi circostanti..


Il Nostro Commento:
Forse perchè in due e perchè nell' orario meno indicato (pare infatti che il fantasma "prediliga" i pescatori solitari e mattinieri), fatto stà che noi di apparizioni non ne abbiamo viste nemmeno una.. abbiamo anche teso l' orecchio nel tentativo di percepire un lontano pianto sommesso, ma niente..
..O meglio "qualcosa" l' abbiamo visto: un numero insolitamente alto (vista anche l' estrema difficoltà che si riscontra per raggiungere questo posto) di uomini soli che si aggiravano con aria guardinga.. una volta tornate a casa abbiamo infatti scoperto che il lago di Castel Ruggero è una delle mete predilette per gay che amano praticare rapporti occasionali con sconosciuti O___O!!!!!!!!!!
E pure meta abituale dei nudisti XDDDDDDDDDDDD
Ma apparte questo, di fenomeni "paranormali" neanche l' ombra; daltronde la leggenda stessa lascia piuttosto a desiderare: estremamente semplicistica propone come unico dettaglio il nome della contadina, Sabina, nome che appare decisamente inverosimile. Una contadina dell' entroterra toscano nata ad inizio secolo che si chiama Sabina? avremmo capito se si fosse chiamata Piera, ma Sabina proprio non ci convince..
Oltretutto in pochissimi hanno sentito parlare di questa storia e le poche testimonianze oltre ad essere fumose non sanno riportare dati precisi (date, nomi, ecc..) basandosi tutte sul sentito dire.
Come potete vedere non è saltato fuori niente di interessante nemmeno dalle fotografie, minuziosamente ricontrollate in postproduzione.
In conclusione quindi il lago di Castel Ruggero ci pare un posto carino, seppur difficile da raggiungere, interessante se si è omosessuali dalle abitudini libertine o nudisti della domenica.. ma molto meno se si cercano incontri di altro tipo.






LUOGO: 3 su 10
INTERESSE PARANORMALE: 0 su 10




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