Orphan


















REGIA: Jaume Collet-Serra;
ANNO/LUOGO: 2009, U.S.A/Canada;
GENERE: drammatico/thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Isabelle Fuhrman, Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, C.C.Hilaria Pounder;


"Non c'è niente di male nell' essere diversi."

voto: ***

Kate e John, sconvolti dalla morte della loro terza figlia scomparsa prima di nascere, decidono di adottare un bambino già grande. Si recano così in un orfanotrofio dove rimangono subito colpiti da Esther, una bambina di origini russe molto acuta e matura per la sua età.
Decidono di adottarla, ma fin da subito il suo atteggiamento maturo desta preoccupazioni in Kate che non sa come gestire la piccola. Atteggiamenti sempre più paticolari e strani di Esther portano la coppia di genitori a continui litigi: da una parte John che continua a difendere costantemente la bimba, dall' altra Kate che invece inizia a temere per i suoi figli e per la sua vita...

Pensando che fosse un film sulla scia de Il respiro del Diavolo, che tentava penosamente di ricalcare le orme dell' intramontabile Omen, ci siamo invece piacevolmente ricredute trovandoci di fronte a dun film, nostante la prevedibilità, che si lascia guardare e che a suo modo coinvolge.
A rendere questa pellicola interessante c'è probabilmente il fatto che per una volta il connubio bimbo + "film di paura" non sia condito da elementi paranormali o occulti (e finalmente direi!); purtroppo la base tipica della solita famiglia americana in crisi trattiene il film nel solito limbo "dramma-pappardella-familiare".. e qui sorge la domanda che ci poniamo dalla nascita del nostro Labirinto del Diavolo:
"Ma perchè non sono i registi ad andare in terapia di coppia, invece dei loro personaggi?"
Siamo del 2010 cacchio!! E' l' ora di inventarsi qualcosa di innovativo!!!!
Unico spunto interessante (sebbene nel suo complesso prevedibile) è il finale, che riesce così a spiegare in maniera non fantascientifica le diverse stranezze legate alla bambina.
Tecnicamente, proprio perchè di matrice thriller, il film non si avvale di effetti speciali; anche la colonna sonora rimane nella norma così come la prova degli attori, apparte Vera Farmiga che riece a coinvolgerci nel suo dramma di madre, e la piccola Aryana Engineer (la sorellina più piccola) che tra l' altro è veramente sorda e quindi ancor più realistica. Odiosi imvece i personaggi del padre e di Esther.
Da segnalare nei contenuti speciali il "TERRRRRIFICANTE" finale alternativo che ci ha lasciato a dir poco basite °____°


CONSIGLIATO: ni.

Chiamata da uno sconosciuto
























REGIA: Simon West;
ANNO/LUOGO: 2006, U.S.A;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Camilla Belle,
Tommy Flanagan.


"-Cosa vuoi da me?
-Il tuo sangue addosso a me!"

voto: * * *


Jill è una giovane adolescente che viene mandata a fare la baby sitter per punizione dai suoi genitori.
Il luogo è una villa fuori città: un posto bellissimo, tranquillo e accogliente, almeno inizialmente... Dopo qualche ora con il calare della notte le enormi stanze, i lunghi corridoi e le statue trasformano la villa in un luogo sinistro. Come se non bastasse qualcuno inizia a telefonare incessantemente. Quello che sembrava essere solo uno scherzo si trasforma in un incubo senza fine quando Jill scopre che lui riesce a vederla...


Se l'inizio alla Final Destination ci ha fatto dubitare della serietà della pellicola l'arrivo di Jill nella villa ci immerge in tutt'altra atmosfera coinvolgendoci sin dal principio, grazie anche alla veridicità del personaggio che si comporta come chiunque di noi trovandosi in un luogo così fascinoso. La scelta di mostrarci una Jill così curiosa si rivela inoltre un intelligente espediente per farci conoscere il luogo in cui si svolgerà la terribile storia.
La casa, all' interno della quale si svolge l' intera vicenda, è un ambiente enorme composto da un susseguirsi di stanze e corridoi labirintici, illuminata da un sistema a sensori: basta un movimento per accendere una luce e ne basta l'interruzione perchè si spenga; si crea così un gioco di luci sofisticato che lascia la nostra beniamina sempre circondata dalle tenebre. Persino quando le luci sono accese, l' utilizzo di lampade a basso voltaggio crea un' illuminazione soffusa che permette comunque il nascere di inquetanti zone d' ombra, nelle quali la mente di Jill (e anche la nostra) percepisce figure sconosciute.
A costruire un' atmosfera sempre in tensione c'è anche l' aiuto di una buona colonna sonora che ci accompagna incrementando il pathos via via che si esplora la casa.
Questa escalation ci porta ad un finale prevedibile, ma non banale soprattutto perchè fino all' ultimo non ci viene rivelata l' identità dello sconosciuto, ne tantomeno si scade nel tipico tentativo di spiegare le motivazioni del folle. Sarebbe stato comunque meglio, a nostro parere, non mostrarci il volto del maniaco nemmeno alla fine, ognuno di noi avrebbe potuto identificarlo non come un volto reale, ma a proprio piacimento.
In comclusione, restando un thriller "adolescenziale" da prima serata tv, è comunque una pellicola ben realizzata nel complesso piuttosto interessante.


CONSIGLIATO: si.

The Messengers II



























REGIA: Martin Barnewitz;
ANNO/LUOGO: 2009, U.S.A;
GENERE: horror/drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Norman Reedus,
Claire Holt,Heather Stephens.

"Raccogli ciò che hai seminato"

voto: * / *

North Dakota, una famaglia di contadini versa in una grave crisi economica e questo causa diversi problemi anche all'interno dei rapporti familiari, specie il matrimonio di John e Mary che sta andando alla deriva a causa degli strani atteggiamenti dell'uomo in preda allo sconforto. Un giorno John trova nel graio un inquietante spaventapasseri e spinto dal nuovo vicino di casa decide di provare a metterlo nel campo. Incredibilmente e misteriosamente la fortuna sembra tornare dalla loro parte: la pompa dell'acqua torna a funzionare, i corvi che infestavano il campo muoiono tutti e il raccolto torna dinuovo fiorente. Ma c'è quelcosa di più... chiunque minacci la serenità di John perde la vita misteriosamente..... 
Lo spaventapasseri a sete di sangue..........

Questo film ci viene proposto come il prequel di The Messengers ma con quest'ultimo non c'incastra proprio nulla di nulla!
*Attenzione SPOILER*
Nel primo film il bracciante John che arriva alla fattoria e da una mano per la raccolta del mais si scopre essere il vecchio proprietario della magione che preso dal delirio aveva sterminato la sua famiglia per poi seppellirla nel campo (da ricordare che in questa sua follia non c'era nemmeno lontanamente alcun riferimento a elementi paranormali e tanto meno a spaventapasseri assassini!). 
In questo film ritroviamo John, ma invece di sterminare la famiglia come doveva essere, riesce a salvarla dalle grinfie dello spaventapasseri demoniaco!!! °_________° ??? Abbandonando completamente tutti i riferimenti all'altro film che con questa virata non ha più senso di esistere!
*FINE Spoiler*
Tecnicamente sembra essere una puntata di Piccoli Brividi: le piante del campo sono palesemente fittizzie e si vede da lontano che sono di carta -__-", lo spaventapasseri di carta pesta sciolta orribilmente realizzato e totalmente inverosimile, per non parlare della sua messa in moto finale che lo trasforma in una specie di carro viareggino versione The Mask, La Mummia e chi più ne ha più ne metta! Mioddioooo! XDDDDDDD Se non altro ci regala un corpo a corpo da brivido! AHAHAHAHAHAHA 
Ma non vi sono solo effetti orribili; il porno giunge tra noi attraverso le pannocchie di mais tra le quali la vicina di casa si ignuda (tra l'altro illuminata da un faretto da studio in mezzo al campo! ma come può essere???) per poi stuprare letteralmente il povero John preso dal delirio! MADDDDDDDAAIIIIIII!
La colonna sonora è banale e già sentita, anche se in certe sequenze si trasforma in un elettro country o nel Rombo! Vabè...
Il film è totalmente basato una situazione drammatico/familiare e per la maggior parte del tempo si tiene lontano da elementi orrorifici, il che ci portava ad immaginarci (e quindi a ricollearci all'inizio dell'altro film) un finale realistico e drammatico in cui il paranormale sparisce dietro alla vera follia umana....
Non si sarebbe comunque gran che salvato ma almeno avrebbe avuto un senso e un minimo di dignità...

CONSIGLIATO: Assolutamente no.

The Messengers



















REGIA: Oxide Pang Chun, Danny Pang;
ANNO/LUOGO: 2007, U.S.A;
GENERE: thriller/horror;
ATTORI PRINCIPALI: Kristen Stewart,
Dylan McDermott, Penelope Ann Miller.

"C'è qualcosa in casa mia!"

voto: * *

La famiglia Solomon si trasferisce in una vecchia fattoria nel North Dakota, per sfuggire alla frenesia della vita di città e per cercare di riportare sulla retta via la figlia adolescente Jess.
Tutto è normale fino a che il piccolo Ben sembra entrare in contatto con qualcosa di misterioso. Jess tenta di comunicare la cosa ai genitori che non le credono, così aiutata da un giovane del luogo inizia ad indagare sul misterioso passato della casa....

Se la trama vi sembra un copia/incolla di milioni di film del genere, non preoccupatevi non abbiamo sbagliato, E' PROPRIO COSI'! -___________-"
La storia si basa totalmente sul clichè per eccellenza: una famiglia di città che si trasferisce in campagna per risolvere i loro problemi e puntualmenete i bambini entrano in contatto col demonio ma i genitori non gli credono fino agli ultimi 5 minuti di film.
Il finale che ci da spiegazione della sequenza iniziale in bianco e nero (dove vediamo una madre e i suoi due figli trucidati da una presenza misteriosa) sebbene niente di eclatante, poteva comunque essere interessante se meglio sviluppato durante il film.
Tecnicamente ci troviamo difronte ai soliti effetti a basso budget in pieno stile orientale ( i tipici fantasmi gattonanti sulle pareti color bianco/grigino/azzurrino dai tratti giapponesi... figuramente fuori contesto) il che non da man forte all'obbiettivo spavento.
Gli attori non coinvolgono, nè convincono specie la Stewart che continua a regalarci le sue medesime faccie smorte e prive di qualsiasi credibilità! Mah...

CONSIGLIATO: no.








Vertigo - La donna che visse due volte

                                                

















  REGIA: Alfred Hitchcock; 
                                         ANNO/LUOGO: 1958, U.S.A; 
                                                       GENERE: Thriller; 
ATTORI PRINCIPALI: James Stewart, Kim Novak,
Barbara Bel Geddes.

"Qualcuno dentro di me vuole che io muoia"

voto: * * * *

Il poliziotto John Ferguson, scopre di soffrire di acrofobia durante un inseguimento sui tetti della città, inseguimento che si conclude con la tragica morte di un suo collega. John ritendosi resposabile dell'incidente, a causa della sua fobia, decide di dimettersi. Viene così ingaggiato da un suo ex compagno di college per sorvegliare sua moglie Madeleine che da un pò di tempo si comporta in modo strano. L'ex poliziotto inizia a pedinarla e così facendo scopre cose scorcentanti appartenenti al passato della donna....

Devo essere sincera, avevo sentito parlare molte volte di questo film e non ero ancora riuscita a vederlo. Grave errore! perchè questo film del grande Hitchcock non delude affatto!
Siamo ovviamente calati nelle tipiche atmosfere dell'epoca con una fotografia caratterizzata da colori pastello dove il bianco "spumoso" e il rosa carico trasformano il tutto in un morbido sogno.
Inizialmente la trama fatica a ingranare perdendosi in scene, a mio parere, forse un pò inutili e troppo lunghe, ma non per molto, una volta ingranata la marcia il film non ti lascia tornare indietro.
La storia è un vero e proprio giallo psicologico che porta a galla l Io dei personaggi come in una vera e propria "vertigine" dove gli intrighi e  i sentimenti coinvolgono sin da subito chi sta davanti allo schermo. L elemento che rende questo film interessante oltre al lato visivo è l intreccio della storia e soprattutto i due grandi colpi di scena (che ovviamente non vi racconto) ma che mi hanno letteralmente lasciato basita! Il primo, che arriva nella seconda metà del film, da una sferzata agli avvenimenti ed è come se il film ripartisse da zero, il secondo SCONVOLGENTE a dir poco si trova proprio nel finale lasciando lo spettatore di pietra! Forse anche troppo direi perchè anche se in effetti non te lo aspetteresti ti lascia quell amaro in bocca che è davvero amaro! non per come va a finire ma per come viene un pò buttato via con una sequenza rapidissima e un pò troppo troncata. Ma funziona!
Tecnicamente non vi sono grandi effetti speciali anche se la scena in cui il protagonista ha un incubo nel sonno ci regala una carrellata di immagini effettate dagli avi del nostro photoshop che è a dir poco esilarante! XD (inutile dire che per l epoca doveva essere una gran cosa!) Resta ad oggi la scena Madre da non perdere!
Per il resto si resta negli standard anche se visivamente tutto è molto bello da vedere, specialmente, impossibile da dimenticare, la sequenza nel bosco con il terreno rosso e lei che si allontana con la sua giacca bianca! *_* bellissimo!
Anche la colonna sonora non è male, calza bene e porta la giusta tensione alle scene peccando soltanto nelle scene d amore dove sembra diventare un Rombo delirante stile Via Col Vento. -__- anche meno eh!
La prova degli attori è ben riuscita: i due protagonisti sono splendidi e c è poco da aggiungere!
Un film sicuramente da vedere.

CONSIGLIATO: assolutamente si.
by Midnight




Drowning Ghost






















REGIA: Mikael Håfström;
ANNO/LUOGO: 2004, Svezia;
GENERE: serial killer;
ATTORI PRINCIPALI: Rebecka Hemse, Jesper Salén, Jenny Ulving, Peter Eggers.

"Non è più solo una storia di fantasmi"

voto: * *

E' l' anniversario della nascita di Hellestands, un' esclusiva scuola svedese immersa nei boschi, quando la cerimonia viene tragicamente interrotta dal suicidio di Rebecca, una studentessa sempre timida e schiva, che si getta dalla torre più alta della scuola.
Un anno dopo Sara, una studentessa all' ultimo anno, decide di scrivere una tesi sulle origini della scuola, compresa soprattutto la famosa tragedia accaduta proprio 100 anni prima: un contadino impazzitto era entrato nella scuola e aveva fatto a pezzi tre ragazzi, per poi gettarsi nel lago vicino, dove però il corpo non era mai stato ritrovato.
Il centenario, con tutte le sue morti sulle spalle, si avvicina e con lui misteriose fugure nella notte..

In realtà questo Drowning Ghost non è malvagissimo, nonostante la sua lentezza a tratti inesorabile riesce pure a non annoiare mortalmente! il problema è il suo non volersi allontanare neanche di un passo dagli standard  dello slasher, genere che ormai ha già giocato tutte le carte, vincenti o meno.
Si cade perciò in una serie di soluzioni semplicistiche, che seppur non scontatissime risultano banali e in grandissima parte prevedibili.
Sarebbe sicuramente potuto essere un pochetto più avvincete se gli attori fossero stati un po' meno affettati e più coinvolti nella storia (ma anche se fossero stati un po' più bellini, visto che fra la protagonista, il suo ex e la direttrice non si sa dove guardare per salvarsi gli occhi *__*)
La realizzazione in compenso non è male, e anche se è certo che non ci trovaimao di fronte ad un capolavoro non è neanche un abominio completo.. Peccato per la caratterizzaizone del cattivo mascharato che è veramente pessima -_- apparte che sembra in tutto e per tutto lo spaventapasseri di Batman Begins, ma poi è veramente fittizzio! le stoffe che lo rivestono sono palesemente finte invecchiate come quelle dei vestiti che si comprano per Halloween, e pure le armi sono sul genere.. fortuna che non ci mostrano mai i momenti delle mutilazioni, non oso immaginare cosa sarebbe potuto uscirene......
La storia comunque fila abbastanza bene, apparte qualche incongruena sulle tempistiche e qualche scenetta imbarazzante, tipo verso la fine quando Sara per scampare all' assassino sale su una barca e va in mezzo al lago, e lui le fa gli agguati dall' acqua tipo coccodrillo XDD assurdo!
In genrale quindi un filmettino che non aggiunge nulla a quanto di già detto o visto, da vedere (se proprio non se ne può fare a meno) in una domenica pomeriggio piovosa e sorniona.

*Asgaroth

CONSIGLIATO: ni.



leggi la recensione anche su:
CINEMAHORROR.it
&
LA TELA NERA


Dark Water

 




















REGIA: Walter Salles; 
ANNO/LUOGO: 2005, U.S.A;
GENERE: drammatico, fantasmi;
ATTORI PRINCIPALI: Jennifer Connelly, Ariel Gade, Pete Postlethwaite.

"La sua mamma si è dimenticata di lei,
e ora lei si è persa."

voto: * *
 
Dopo un divorzio tutt' altro che pacifico, Dahlia si trova a combattere con l' ex marito per l' affidamento della figlia: questo cerca di screditarla agli occhi dei giudici avvalendosi del fatto che da piccola era stata abbandonata dalla madre alcolista, fatto che tutt' ora la tormenda con terribili incubi.
Insieme alla figlia Ceci però Dhalia decide di trasferirsi in un nuovo appartamento; tutto sembra normale, ma una strana perdita d' acqua cola dal soffitto proprio nella camera da letto. Nonostante le varie riparazioni questa continua a tornare, e con lei strani rumori.. ma l' appartamento sopra il loro dovrebbe essere disabitato..

Questo ennesimo remake di un originale orientale, in realtà non è bruttissimo, solo che è di una noia mortale! oltretutto non è ben chiaro dove voglia andare a parare: l' inizio tipico di mille film horror con bambina che subito entra in contatto con una entità sovrannaturale che sembra manifestarsi tramite una macchia sul muro e che tormenta le due sfortunate con rumori molesti dal tipico appartamento abbandonato di sopra, sembra portarci verso il classico horrorino-ino ino; il non succedere nulla però ci fa virare piano piano (e molto noiosamente) verso uno sviluppo più drammatico con il parallelo tra l' infanzia della protagonista e l' abbandono della bambina dei vicini di casa, che vorrebbe trasportare il tutto su un piano più introspettivo, che però non riesce minimamente, visto che la Connelly fallisce nel farci immedesimare con Dahlia.
Non volendo però abbandonare la tematica horroriana, sul finale si torna sui propri passi e ci viene finalmente presentato lo spirito di Natasha (la bambina abbandonata), in una sequenza annunciata che ne ci sorprende, ne tantomeno ci spaventa. Il finale poi da l' ultima bastonata a questa pellicola mostrandoci un delirio totale nel bagno, con acqua marrone (ma perchè deve essere prorpio marrone?? dio mio, sembra tutto fuorchè acqua che schifo *_*) che fuoriesce da ogni dove compreso armadietto die medicinali (?) che per l' occasione si trasforma in un idrante impazzito -_____- bha!
In conclusione un film mediocre, del tutto evitabile.

ps. ma perchè Tim Roth, perchè? con tutte le potenzialità che avevi perchè sie finito a fare questi film ç_ç???.
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: no.



leggi la recensione anche su:
&



Bubba Ho-Tep

 















REGIA: Don Coscarelli;
ANNO/LUOGO: 2002, U.S.A;
GENERE: commedia horror;
ATTORI PRINCIPALI: Bruce Campbell, Ossie Davis, Bob Ivy.

"Nessuno può fottere il Re!"

voto: * * * * *

Per tutti Elvis Presley è ormai morto da tempo, in realtà è un vecchietto con una sospetta infezione al pene che vive solo in una casa di cura nel Texas, dove tutti lo credono un imitatore di nome Sebastian Haff che nell' invecchiare si è convinto di essere Elvis.
L' unico che sembra credegli è un altro vecchietto, che ha sua volta dice di essere J F Kennedy scampato all' attentato e nascosto in quello spizio per nasconderlo al mondo.. l' unico problema è che è nero!
Tutto trascorre noioso e sonnolento, fin quando una strana presenza, che si lascia dietro misteriose morti, inizierà ad aggirarsi per i fatiscenti corridoi della casa di cura.. soltanto la strana coppia sembra rendersi conto della terrificante verità: una mummia egizia assetata di anime umane ha fatto di quel posto la sua dispensa perosnale. Non resterà che a loro impegnare tutte le loro (deboli) forze per annientare l' intruso!

Allora, anche solo per il fatto che il film si basa sull' accoppiata attore-Bruce Campbell/personaggio-Elvis Presley, direi che lo piazza di tutto diritto nell' Olimpo dei Must senza tempo, e a ruota nel mio personalissimo Olimpo dei film preferiti della vita.
Come si potrebbe non amarlo?
Una pellicola che ci presenta un Elvis vecchiarello accompagnato da un dolcissimo e altrettanto vecchiarello nero convinto di essere J F Kennedy (come non credergli, dico io?), alle prese con una terribile mummia egizia che calza due splendidi stivali texani di pelle di serpente.. direte voi: troppe cazzate perchè possa uscirne qualcosa di decente.
Miscredenti!
Qualcosa di decente ne è uscito eccome! E riesce pure ad essere serio, quando ci si mette.
Un piccolo gioiellino del cinema, realizzato con un bugget irrisorio, che però, o proprio per questo, ci regala attimi e sequenze davvero memorabili: la lotta fra Elvis e lo scarafaggio gigante, Elvis che investe la mummia con la sedia a rotelle e si catapulta giù per la scarpata, l' entrata in scena della mummia nel corridoio con psichedelia di luci sullo sfondo, o quando Elvis e JFK vanno incontro al loro destino, armati dei loro vestiti migliori, stampelle e sedia a rotelle XD
Una semplicissima e simpaticissima pellicola che è anche, e soprattutto, un inno alla vita, perchè non ha importanza se si è vecchi e magari con un piede nella fossa, finchè si è vivi si è vivi e si può ancora combattere..

by *Asgaroth

CONSIGLIATO: assolutamente si.



Black House






















REGIA: Shin Terra;
ANNO/LUOGO: 2007, Corea del Sud;
GENERE: thriller, serial killer;
ATTORI PRINCIPALI: Hwang Jung-min, Kang Shin-il, Kim Seo-hyung, Kim Jung-suk.

"Hai mai sentito parlare degli psicopatici?"

voto: *

Jun Juno, perito assicurativo, viene chiamato per una consulenza domiciliare a casa di Choong Bae Park, dove scopre il corpo senza vita del figliastro di lui, apparentemente impiccatosi nella sua cameretta.
Incredulo di fronte ad un suicidio così brutale da parte di un bambino così piccolo, e vista l' insistenza con cui l' uomo chiede che gli vengano dati i soldi dell' assicurazione sulla vita del figlio, Jun Juno decide di indagare più a fondo nella vita di Choong Bae, ritenendolo colpevelo di un brutale infanticidio, e del probabile futuro omicidio della moglie, anch' essa stipulatrice di un' assicurazione sulla vita a suo nome.. ma più indaga, più inquetanti fatti del passato riaffiorano, portando alla luce un orrore ben più grande di quanto si possa immaginare..

Una volta intrapresa la visione di questo film, non finirlo sarà impossibile. Ma non perchè vi attanaglierà allo schermo, bensì perchè uno stato di abrutimento totale vi schiaccerà senza pietà sul vostro divano, prosciugandovi di ogni forza e volontà... In un primo momento si rimane piacevolmente colpiti da una bella fotografia e una bella luce, ma è solo un abbaglio iniziale, che dopo poco lascia il posto ad un' assurda casa di the Sims sperduta in mezzo ad una baraccopoli, la cui cantina-mattatoio, scopriremo in seguito, è grande come tutta la metropolitana di Londra, e addobbata con festoni di arti umani e litri di sangue rappreso (ma possibile che nessuno si accorga mai del puzzo???? roba da matti..
)La trama è inconsistente e molto poco interessante, oltretutto prende sin da subito una piega talmente prevedibile che pare chiaro a chiunque che non può essere quella la vera soluzione, motivo per il quale il campo si restringe subito attorno al vero colpevole rendendo le quasi 2 ore successive di film del tutto inutili e estremamente poco avvincenti vista anche la lentezza a dir poco inesorabile che contraddistingue il tutto -_-
E come se già questo non bastasse ci si mettotono di mezzo alcune scenette davvero imbarazzanti, tipo quando questo investigatore delle assicurazioni va a casa Park e viene legato per un piede e trascinato sui binari della ferrovia.. al sopraggiungere del treno questo inizia a divincolarsi e a trascinarsi dalla parte opposta dei binari, ma essendo tirato per il piede non ce la fa e viene schiacciato.......... ma scusa è??? sei legato solo per un piede, razza di cretino! invece di opporre resistenza lanciati direttamente dalla parte in cui vieni trascinato e festa finita!!!!! mah!
A dare il colpo di grazia finale cmq ci sono i ben 3 (e dico tre!) finali consecutivi, in cui affrontiamo la battaglia nelle cantine-mattatoio piene zeppe di oggetti contundenti di ogni genere, ma in cui Juno trova come unica arma la chiave della macchina da conficcare in un occhio al cattivo -_-; a seguire l' agguato in ospedale (rigorosamente deserto) in cui il protagonista fa sfoggio di tutta la sua demenza armandosi di estintore illudendoci che lo userà come arma per colpire a morte lo psicotico di turno, e invece no! lo apre spruzzando fumo ovunque, e rimandeo perciò accecato, e quindi inevitabilmente mazzuolato ben bene dall' assassino.. embè figlio mio, te la sei cercata! a concludere, come se non ne avessimo già ababstanza, la scoperta classica che nuovi "piccoli serial killer crescono" -__________-
Assolutamente da evitare, a meno che il vostro scopo non sia quello di suicidarvi davanti alla tv..

*Asgaroth

CONSIGLIATO: assolutamente no.


The Twilight Saga: Eclipse




 


















 REGIA: David Slade;
ANNO/LUOGO: 2010, U.S.A;
GENERE: fantastico adolescenziale;
ATTORI PRINCIPALI: Kristen Stewart,
Robert Pattinson, Taylor Lautner.



"Il resto del mondo non mi interessa, se non ci sei tu"

voto: * * / * * *

 
Dopo aver recuperato il suo amato da Volterra, Bella si ritrova in mezzo a un triangolo amoroso tra Jacob ed Edward. Intanto a Seattle un misterioso vampiro sta creando un esercito di vampiri mentre la vendicativa Victoria è ancora sulle tracce di Bella...

Terzo capitolo della saga più amata dal mondo dei Teen e anche da noi per le risate che ci fa sempre fare! XD
Questa volta ci troviamo di fronte a una trittica indegna tra i tre personaggi clou. Bella è tormentata dai dubbi: da una parte la difficile (?) scelta di sposare Edward dall'altra la mancanza (sessuale) del sua amico palestrato Jacob; dubbi che portano a puttaneggiare indegnamente per tutto il film! -___-" Come sottofondo (oltre ai pettorali di Jacob che fatto da sfondo tutto il tempo) la storia di Victoria (la vampira alla quale Bella & co hanno trucidato il fidanzato) anch'essa puttaneggiante con un giovincello vabèèèèè
L'apice del tutto è toccato con lo scontro finale in cui ci sono tutti, ma veramente tutti: cani, orsi, neve, vento, diamanti, vampiri, uomini, boschi ecc ecc ecccccc
Rispetto al libro il tutto è stato ampiamente ridotto (non era facile riuscire a riassumere la vicenda straricca di eventi come in questo capitolo) anche se secondo noi il ritrmo così incalzante spesso lo fa apparire come un collage di scene talvolta troppo toccata e fuga; per esempio la scena della festa di diploma che dura davvero un secondo.
C'è da dire a merito del film che sono riusciti a rendere la nostra Bella meno troia di quanto non sia nel libro (siamo quasi attanagliati anche noi dai suoi dubbi! Bravi!)
Per la nostra gioia in questo capitolo Edward torna per tutta la duarata a farci sognare con le sue faccione quadrate e pagnotte! *_* e qui tra l'altro si apre una parentesi make up su tutto il cast specie i vampiri che qui sono stati abbandonati a se stessi (probabilmente truccati dalle nonne) toccando apici di bruttezza incrediili (Alice con dei capelli indegni, Rosalie con capelli parrucconi e le sopracciglia nere, i ceroni bianchi palesi e le lenti a contatto della Coop!) Come se non avessero soldi a Hollywood! -______-"
Vabèèèè
Le scene epocali del primo film si sono oramai perse nel nulla purtroppo anche se la proposta di matrimonio di Edward compreso anello papale è unica: "Bella Swan, posso avere lo STRAORDINAAAAAAARIO piacere di sposarti?" XDDDDDDDDDD Mitico Edward! Per non parlare di Bella che chiede a Jacob di baciarla con una faccia caprina hardante davvero oscena (scena che potrete capire a fondo guardando la EPOCALE parodia di Willwosh che posteremo qui sotto ovviamente) BACIAMI! XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
In conclusione (perchè non c'è molto altro da dire) questo è un tranquillo continuo di una saga che diverte e ci fa staccare un pò dalla triste realtà.
Attendiamo con trepidazione l'ultimo capitolo (che sarà diviso in 2 film!) e le esilaranti scene di sesso e del truce spatter horror parto del Demonio!!!!!!
WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOW

CONSIGLIATO: ni.






e non perdetevi questo hahaha fantasticooooo anche molto meglio dell' originale XD



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