LOST




IDEATORE: J.J. Abrams, Damon Lindelof, Jeffrey Lieber;
TITOLO ORIGINALE: LOST;
NAZIONE: U.S.A;
GENERE: drammatico, avventura, fantascienza;
ANNO DI INIZIO: 2004;
ANNO DI TERMINE: 2010;
N° SERIE: 6;
N° EPISODI: 114;
DURATA EPISODI: 40 min;
COLORI: a colori
.


"Nulla accade per caso"

 voto: UN MUST DA NON PERDERE!


ATTORI/PERSONAGGI PRINCIPALI: 
Matthew Fox: Jack Shephard
Evangeline Lilly
: Kate Austen
Josh Holloway
: James "Sawyer" Ford
Naveen Andrews: Sayid Jarrah
Jorge Garcia
: Hugo "Hurley" Reyes
Terry O'Quinn
: John Locke
Daniel Dae Kim: Jin-Soo Kwon
Yunjin Kim: Sun-Hwa Paik Kwon

Emilie de Ravin
: Claire Littleton
Dominic Monaghan: Charlie Pace
Harold Perrineau Jr
.: Michael Dawson
Malcolm David Kelley: Walt Lloyd
Ian Somerhalder: Boone Carlyle
Maggie Grace
: Shannon Rutherford
Henry Ian Cusick
: Desmond David Hume
Michelle Rodriguez
: Ana Lucia Cortez
Adewale Akinnuoye-Agbaje: Mr. Eko
Cynthia Watros: Libby Smith
Michael Emerson: Benjamin Linus
Elizabeth Mitchell: Juliet Burke
Nestor Carbonell: Richard Alpert
Jeremy Davies: Daniel Faraday
Ken Leung: Miles Straume
Rebecca Mader: Charlotte Lewis
Zuleikha Robinson: Ilana Verdansky
Jeff Fahey: Frank Lapidus
Mark Pellegrino: Jacob
Sam Anderson: Bernard Nadler
L. Scott Caldwell: Rose Nadler
Mira Furlan: Danielle Rousseau
Sonya Walger: Penny Widmore

Madison: Vincent

TRAMA:
Il volo Oceanic 815 si schianta su un isola sperduta nel Pacifico. I superstiti si accampano nelle vicinanze della spiaggia, in attesa dei soccorsi.. che non arriveranno mai.
I giorni passano e iniziano ad accadere cose sempre più strane ed inquetanti...
Ben presto si renderanno conto di non essere soli sull'isola; altre persone li osservano, e non sembrano avere intenzioni pacifiche...


*ATTENZIONE SPOILER!!!* Questa recensione contiene molti ed inevitabili SPOILER, perciò sconsigliamo vivamente la lettura a chi non ha visto la serie al completo!!! 

F A N T A S T I C O!
Anche se non si parla strettamente di horror, per certi versi questa serie può essere qui ben collocata (anche se, ammettiamolo, il motivo principale è che l' abbiamo amata follemente!!!)
Recensirla non è facile, vista l'intrecciatissima trama, ma ci proveremo lo stesso: un telefilm capace di attanagliare lo spettatore sin dall'episodio pilota, passando attraverso scene di avventura e quasi di paura, scivolando nel sentimentale fino al drammatico, soprattutto perché la storia si rivela sin da subito forte ed intrigante lasciandoci sempre a mangiarci le mani con milioni di domande che ti invogliano a vedere l' episodio successivo.. immediatamente! 
Diventa una droga a tutti gli affetti, e chi come noi lo ha amato, ben capirà!
Una delle cose belle, e che da subito caratterizza LOST è l' utilizzo di flashback e flashforward che delineano le storie dei personaggi e forniscono informazioni importanti per comprendere cosa avviene sull'isola.

La vera anima del telefilm restano comunque i personaggi, che ci coinvolgono sentimentalmente in maniera incredibile, facendoci piangere, ridere, incazzare e soffrire con loro. Le loro storie ricche di colpi di scena che si susseguono senza sosta ci lasciano spesso a bocca aperta e non fanno altro che aumentare il nostro coinvolgimento emotivo!
Nello specifico non possiamo non parlare subito dei nostri 3 personaggi preferiti: in primis Desmond, personaggio chiave che abbiamo letteralmente amato dalla sua primissima apparizione.. ci ha fatto piangere, ridere, incavolare e con i suoi "Fratello" passerà alla storia. Poi il miiiiitico Benjamin Linus, martoriato da tutti in tutte le serie, che abbiamo odiato e poi adorato man mano che il suo carattere veniva delineato.
E infine, ma non per importanza, il meraviglioso e misterioso Richard Alpert, che sin dalla terza stagione ci ha coinvolte ponendoci milioni di quesiti, fino ad arrivare alla puntata a lui dedicata (nell'ultima stagione) "Ab Aeterno" che ci regala letteralmente un sogno!!!
Indimenticabili comunque anche tutti gli altri. Come scordare le avventure di Locke nella foresta, tutte le teorie fisiche di Faraday, il gigioneggiare del grande Lapidus, i video della Dharma con il mitico dottor Pierre Chang, il grande Sayd il Torturatore, i nomignoli e le battute di quel figo di Sawyer, e le mistiche gesta del grande Jacob!
Ma infondo tutti i personaggi resteranno per sempre nei nostri cuori! (a parte Kate: personaggio veramente odioso dall'inizio alla fine.)


Restando ancora in tema personaggi, uno dei fili portanti ai fini della trama sono le varie storie d' amore che uniscono e dividono i nostri beniamini; tra queste impossibile dimenticare la più bella e straziante: quella tra Desmond e Penny, che si rincorrono letteralmente da una parte all'altra del mondo (e del tempo!), regalandoci sequenze veramente da lacrime raggiungendo l' apice ne l'episodio "La costante" ç_ç
Poi Sun e Jin, tormentati dalle famiglie radicate nelle tradizioni coreane, che ci fanno sognare, piangere, sperare e disperare. Memorabile e straziante la puntata "Ji Yeon" della quarta stagione.
E la coppia sulla quale non avremmo mai scommesso niente e che invece ci ha veramente appassionato ed emozionato, parliamo ovviamente di Sawyer e Juliet!!!
Infine nel loro piccolo non si possono non citare i tenerissimi Bernard e Rose!

Tornando alla trama molti sono gli elementi e le idee che ci hanno appassionato ed intrigato: chi non ha passato interi pomeriggi a chiedersi cosa ci fosse nella botola, o cosa sarebbe accaduto se non avessero premuto il pulsante?! Poi gli orsi bianchi nella foresta, i poteri curativi dell' isola, il mostruoso fumo nero, i numeri e il misterioso virus (anche se rimasto irrisolto), la statua a 4 dita, i simboli egizi e non solo sparsi per l' isola, il progetto Dharma e "gli altri", le mistiche teorie di Faraday e di sua madre... sono tutti elementi che con tutta la mole di mistero che si sono portati dietro hanno fatto centro pieno nelle nostre fantasie portandoci in una dimensione parallela di unico divertimento per le nostre membra annoiate dalla quotidianità (siam diventate poetesse ahah)!

Tecnicamente LOST azzarda effetti superiori ad una normale serie tv (considerando anche l'anno di inizio) riuscendo a non esagerare e, anzi, a calarci in un qualcosa che sembra più spesso un film che una serie tv. Questo per tutte le sei stagioni (anche se va ricordato che la sesta scade un po' negli effetti e nelle inquadrature specie nelle prime puntate). 

Un plauso va poi assolutamente alla bellissima e sempre perfetta colonna sonora di Michael Giacchino che tra l'altro per alcuni temi si è avvalso di veri oggetti di scena, tra cui i pezzi dell'aereo! Genio!!! 
Bellissima l'idea di creare per ogni personaggio un tema musicale personalizzato che torna ogni volta che vediamo un episodio o qualche evento ad esso dedicato! Splendido!

Meritatissimi i premi vinti (meriterebbe l'Oscar!) E vi diciamo, senza remore alcune, che questa serie è: ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E RIVEDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma non possiamo finire senza però senza parlare dell' atteso, agognato e tanto temuto finale, del quale non possiamo fare a meno di dire la nostra:
Ne è stato parlato e sparlato tanto, c'è chi ha pianto, chi ha riso, chi l' ha odiato, chi non l' ha capito, e chi, come noi, ne ha trovato un senso proprio: 
se la prima parte ci ha fatto titubare sul giudizio mostrando un Desmond versione Cupido folle svolazzare qua e là per il mondo, la seconda parte si riprende emozionandoci in un crescendo di phatos, arrivando al suo apice con il dialogo conclusivo fra Jack e suo padre che da finalmente un senso vero e proprio all'ultimo atto.
Molte persone si sono lamentate perché troppe cose rimangono insolute.. è vero, ma non stava proprio qui il divertimento!? Ognuno di noi si è tormentato con mille domande, e continuerà a farlo!!!
La scelta di questo finale "aperto" non va interpretata legandola alla trama, ma ai personaggi che sono il timone portante di tutto l' intreccio; personaggi che trovano finalmente quello che cercavano: la pace.
Sarà letteralmente impossibile dimenticarci la definitiva chiusura con Jack che si ritrova nell'esatto punto in cui tutto era cominciato, con Vincent che si accuccia accanto a lui.
L' inquadratura che si stringe sul suo occhio che si chiude e l'ultima schermata nera.
EPOCALE!

PUNTATE/SCENE CULT:
PRIMA STAGIONE:
-Puntata PILOTA;
-Puntata ESODO;

SECONDA STAGIONE:
-Puntata SALMO 23;
-Puntata DEUS EX MACHINA;

TERZA STAGIONE:
-Puntata DEJA VU';
-Puntata L' UOMO DIETRO LE QUINTE;
-Puntata LO VOGLIO;
-Puntata ATTRAVERSO LO SPECCHIO;
-Morte Charlie;  

QUARTA STAGIONE:
-Puntata LA COSTANTE;.  

QUINTA STAGIONE:

SESTA STAGIONE:
-Puntata AB AETERNO;
-Puntata ACROSS THE SEA;

LINK UTILI:
Skeda wiki.
LOSTpedia


E come hanno detto coloro che l' hanno vissuto:


Christian:
La parte più importante della tua vita è stata quella che hai trascorso con queste persone.
Ecco perché vi trovate tutti qui: nessuno muore da solo Jack.
Tu avevi bisogno di loro e loro di te.

Jack:
Per che cosa?

Christian:
Per ricordare e farsene una ragione.

Jack:
Kate ha detto che dobbiamo andare via.

Christian:
Non andare via, no. Andare avanti.

Jack:
Andare avanti dove?

Christian:
Scopriamolo. Vieni"

Ab-Normal Beauty





















REGIA: Oxide Pang Chun;
ANNO/LUOGO: 2004, Hong Kong;
GENERE: thriller, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Race Wong,
Rosanne Wong, Anson Leung.

"Ho visto la Morte e per esorcizzarla ho scattato una foto"

voto: * *

Jiney è una giovane appassionata di arte e fotografia. Un giono dopo aver scattato alcune foto sulla scena di un incidente stradale inizia ad avere una vera e propria ossessione legata alla morte in tutte le sue forme. Questa ossessione riporta a galla i drammi della sua infanzia portandola alla follia. Ad aiutarla c'è soltanto la sua amica del cuore, ma non basta, qualcuno continua a tormentarla...

Questo film ci ha colpito fin dalle prime sequenze con una fotografia e una colonna sonora molto interessanti, soprattutto nella prima parte. Ricordiamo nello specifico la scena della lezione di pittura, il suo apparente tentativo di suicidio attaccata alla ringhiera di un palazzo dove possiamo vedere alcuni flashback del sua passato, il servizio fotografico al suo amico specie quando gli lancia addosso un secchio di vernice rossa e la doccia con i colori che le colano dalla testa.
Tutto poi è caratterizzato dal forte utilizzo di tinte nere, rosse e bianche che mutano a seconda della situazione emotiva della protagonista così come l'ottima colonna sonora che unita al montaggio rende il tutto molto interessante visivamente.
La storia prettamente drammatica (aiutata molto dall'ottima prova della protagnonista che ci regala sequenze di dolore veramente intense) si conclude con un primo happy ending che ben si adatta a quel che abbiamo visto fino a quel punto, purtroppo dalla metà il film vira di punto in biancoverso un tentato splatter/serial killer senza motivo. ?_? ma perchè? 
 Tra l'altro questa seconda parte perde di dignità inesorabilmente portandoci a un esilarante sequenza in cui la nostra beniamina viene rapita da un uomo pagnotta/Leatherface/Quasimodo/Faccia di Focaccia e chi più ne ha più ne metta con il fisico palestrato alla Jacob O_o? ma perchè?????
Faccia di Focaccia per sempre nei nostri cuori XD
Una cosa obriobriosa e soprattutto senza senso! Scena clamorosa che si conclude con la sua morte pirotecnica impiccato alla sua stessa catena attaccata alla faccia! Ma sei scemo?? E poi, perchè metterlo mascherato, visto che non è un personaggio apparso nella storia (tra l'altro lui mentre la tortura le dice: "Tu vuoi veramente sapere chi sono? Ne rimarresti sconvolta!!!" ma se l'ha visto solo una volta di sfuggita!!! -__-" vabèèèèèèèèèè). La cosa più assorda di questa parte centrale è che la fine del film ritorna al risvolto drammatico della prima parte ignorando totalmente questo inframezzo "thriller" (?).
Peccato perchè se il film si fosse concluso dopo la prima ora sarebbe stato di gran lunga migliore.

CONSIGLIATO: no.


Silk





















REGIA: Chao-Bin Su;
ANNO/LUOGO: 2006, Taiwan;
GENERE: fantascienza, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Chang Chen,
Chun-Ning Chang, Wilson Chen.

"Solo chi comprende la morte,
può confrontarsi con essa."

voto: * *

Uno scenziato ossessionato dalla morte riesce a catturare un fantasma di un bambino, per scoprire come riuscire a trattenere l' enrgia di un corpo dopo la morte. Radunata una equipe di scenziati e poliziotti inizia ad indagare sull' identità del bimbo per scoprire come è morto e perchè è rimasto sulla terra..

Questo film non ha chiaro dove vuole andare a parare: si va dal poliziesco, al fantascientifico, al drammatico e ad un tentato horrror, ma senza spavento. boh! Questa non chiarezza oltretutto è accentuata da dialoghi moralistico/filosofici che spesso non hanno senso o tardano a trovarlo.
La storia del fantasma è il filo conduttore (non a caso quello che unisce il bimbo alla terra è un filo di seta) dei vari drammi dei personaggi legati al senso della vita e della morte, e ci conduce infatti ad un finale quasi mistico dove i personaggi trovano finalmente quello che cercavano, chi fallendo chi vincendo.
L' idea poteva anche essere interessante, ma la lentezza inesorabile e i dialoghi non sense (ipotizziamo anche per colpa di una errata traduzione) disperdono troppo una già dispersiva e intricata trama.
Tecnicamente effetti alla Matrix che si sprecano, spesso anche ridondanti, e i tipici clichè legati ai fantasmi.. e qui ci sorge spontane a una domanda: ma perchè i fantasmi camminano sempre a quattro zampe e a velocità supersonica??? XD mah!
In conclusione un film forse un po' troppo confuso che si lascia guardare anche se con un po' di fatica. Poteva essere sviluppato molto meglio.

CONSIGLIATO: no.

Riding the Bullet



 



















REGIA: Mick Garris;
ANNO/LUOGO: 2004, U.S.A;
GENERE: horror road movie;
ATTORI PRINCIPALI:
Jonathan Jackson, David Arquette, Barbara Hershey.

"Quel che detto è detto,
quel che è fatto è fatto."

voto: *

Il giovane Alan Parker si appresta ad andare al concerto di Jhon Lennon per la vigila di Halloween, ma viene informato che la madre ha avuto un ictus ed è molto grave. Decide così di rinunciare al concerto e raggiungerla facendo l' autostop.
Il suo viaggio però si rivelerà un incubo senza fine..

Ennesima trasposizione cinematografica di un libro di Stephen King miseramente fallita.. La storia scritta dal Re è interessante e ricca di spunti, che però qui vengono malamente sfruttati e mal realizzati, tanto che sin dalle prime sequenze veniamo catapultati in un terrificante mix fra i Goonies e Piccoli Brividi, con tanto di morte-carro viareggino con faccia incartapecorita che si fuma un cicchino e "corre veloce" -__________________-
Una delle cose che più disturba la visione del film è l' uso smodato di flash e visioni sensa senso del protagonista, che aumentano sempre più con l' andare del tempo tanto che verso la fine non si capisce più nulla.
Gli effetti non sono niente di che (pensare che è stato fatto nel 2004 vabè..), anzi sono grossolani e mal fatti, e scopiazzano palesemente "Il Seme della Follia" non riuscendo però minimamente a raggiungerlo.
La prova degli attori è totalmente inutile e non ci lascia niente di niente, senza contare che il protagonista Jonathan Jackson è probabilmente stato scelto solo perchè assomiglia a Michael Pitt (osceno).
Come se tutto questo non bastasse, la lentezza inesorabile ci abrutisce tanto da farci addormentare. Da evitare.

CONSIGLIATO: no.




Premio Dardos!

Grazie a Cinemaleo, Dylandave, AlDirektor e Roberto Fusco che hanno pensato a noi e ci hanno premiato con questo splendido premio!
Il premio DARDOS viene assegnato a quei blog meritevoli per i contenuti di carattere culturale, etico e/o letterario.. e fra questi ci siamo noi, pensate un po' hehe!!
troppo gentili, davvero :)!!

Come sempre è previsto un semplice regolamento:
1) accettare e comunicare il regolamento, visualizzando il logo del premio;
2) linkare il blog che ti ha premiato;
3) premiare altri 15 blog meritevoli (compreso quello che vi ha premiati, se volete), avvisandoli del premio.


Di seguito i 15 blog che vogliamo premiare! per primi gli affezzionati lettori, che ci seguono e commentano assiduamente ^^ vi adoriamo!! e poi altri blog, che siamo noi a seguire con passione, continuate sempre così!

Pensieri cannibali

C'era una volta il cinema..

Visione infinita

L' occhio critico

Cinema e dintorni

A colpo sicuro

Direktor After Hours

Recensioni a Gò Gò

Il piacere degli occhi

Cinemaleo

Otto e mezzo

Acquitrini Cinematografici

Cinemasema

Cineroom

Eyes Wide Ciak!

Within















REGIA: John A. Curtis, Merlin Ward ;
ANNO/LUOGO: 2005, Canada, Italia, Inghilterra, Rep.Ceca;
GENERE: paranormale;
ATTORI PRINCIPALI: Amy Perfect, Fiona Glascott, Derek Hamilton, Boyan Vukelic.

"Benvenuti nel mio Inferno"

voto: * * *

Quattro ragazzi si recano a Praga per una vacanza e dopo aver visitato un antico castello si trovano tra le mani un'antica mappa per un altro castello dove ipotizzano si trovi un tesoro; così decidono di partire alla ricerca del luogo. Una volta giunti al castello abbandonato riescono ad entrarvi, ma una volta dentro non riescono più ad uscire...

Ogni tanto qualcosa di decente! ^^
Questo film, difficilmente collocabile in un genere, dimenticato persino dal regista è stato inaspettatamente una bella scoperta!
Notiamo fin dal principio che il budget è molto basso ricordandoci nella sequenza iniziale i documentari storici di SuperQuark e ci da un imput iniziale visto e rivisto con i 4 giovani americani in cerca di posti infestati. Fortunatamente questa prima parte apparentemente scontata ci conduce invece a un risvolto molto interessante con l'entrata dei ragazzi al castello abbandonato.
Il posto si rivela essere una dimensione parallela dalla quale non sembra esserci modo di uscire finchè non fa la sua comparsa (il mitico) Travis un uomo apparentemente pazzo che si capisce essere li da molto tempo. Il vecchio tra un delirio e l'altro spiega ai ragazzi che l'unico modo per lasciare il castello è fare uscire lo stesso numero di persone che sono entrate (in questo caso 4) percui dovranno decidere chi lasciare dentro. Tutto il resto del film ruota attorno a questa difficile scelta che mette a dura prova la psiche dei vari personaggi tirando fuori i loro rancori, le loro paure, amori e odi. Il tutto aggravato dalle continue allucinazioni date dal mistico posto che piega la realtà a suo piacimento terrorizzandoli e facendogli vivere tutto quello che più li spaventa.
L'elemento che rende il film interessante e che non lo fa scadere nel banale è il fatto che non si vede nulla di horrorifico (fantasmi, mostri, demoni, sette e cagate varie); la tensione e il coinvolgimento dello spettatore è data proprio dalle situazioni relistiche: i ragazzi infatti hanno paura di cose reali e non di cose soprannaturali (paura del vuoto, paura di violenza, paura di morire). Anche il finale con colpo di scena (che fino all'ultimo ci ha fatto preoccupare potesse scadere nel delirio) si rivela essere realistico e non scontato per la situazione, soprattutto se si pensa che sono due coppie di ragazzi come potremmo essere noi. (chiunque di noi rimarrebbe sconvolto scoprendo un intreccio come questo all'interno del proprio gruppo di amici!).
Gli attori ci regalano una prova decorosa specie il vecchio Travis e ci fanno appassionare alla storia.
Tecnicamente come già detto gli effetti sono quelli che sono visto il limitato budget ma non scadono mai troppo nel ridicolo.
Concludiamo dicendo che secondo noi questo film sarebbe stato un ottimo spunto per una serie tv che avrebbe potuto dare maggior spessore ai personaggi e alle loro storie precedenti e future e agli intrighi all'interno del magico posto.
Con un budget più alto questo sarebbe stato davvero un ottimo film meglio di moltissimi altri usciti di recente!
Resta comunque un film da vedere consapevoli di avere tra le mani qualcosa di interessante!

CONSIGLIATO: si!



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Darkness




















 REGIA: Jaume Balaguerò;
ANNO/LUOGO: 2002, Spagna/U.S.A;
GENERE: horror, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI:
Iain Glen, Giancarlo Giannini, Anna Paquin, Stephan Enquist, Lena Olin.


"Non è finito niente,
loro non vanno mai via,
si nascondono e basta."

voto: * *
Marco, spagnolo di origine, dopo anni vissuti in America decide di tornare in patria con la sua famiglia, e acquistano, aiutati dal padre di lui, una villetta immersa nel verde.
Sin da subito qualcosa di strano inizia a tormentarli e come se non bastasse Marco, affetto dal morbo di Huntington, ha una pesante ricaduta. Persino il figlio più piccolo, Paul, sembra risentire molto del trasferimento.
In un susseguirsi di eventi sempre più strani la figlia maggiore, Regina, inizierà ad indagare sulla casa..

Vabbè. Attirate dal regista, che ci aveva predentemente deliziato con un ottimo film quale Nameless, abbiamo deciso di vedere anche questo film.. purtroppo si rivela sin da subito molto al di sotto delle aspettative.
Un film costruito soltanto su clichè visti e rivisti, persino il colpo di scena finale e la tematica sono palesemente ripresi dal sopracitato Nameless ç_ç che spreco!
Abbandonate le atmosfere del predente lavoro, che coinvolgevano emotivamente, ci troviamo di fronte ad una pellicola tipicamente americana, piena di elementi già ampiamente sfruttati: casa abbandonata nel bosco con stanze segrete murate, utilizzata precedentemente per riti occulti e omicidi, con tanto di demoni che la infestano. E la gente che vi si traferisce è la solita famiglia in crisi con il piccolo bimbo che entra in contatto da subito con il demone/i di turno, il padre che da di matto, la madre sull'orlo di una crisi di nervi e la teenager che vuole andarsene ma che poi dopo essersi innamorata del giovane del loco decide di rimanere. Aiutata dal fidanzatino inizia a indagare sulla casa e trova (ovvio) il vecchio costruttore che li manda dritti in libreria a cercare il tipico libro dell'occulto (Oscuritas) sul quale trovano subito le notizie che cercavano legate stranamente alla casa. CHE ORIGINALITA'!
Di elementi inspiegati poi cen'è sempre qualcuno e qui sono le 3 vecchie demoniache che appaiono su una foto antica dalla quale escono come e quando gli gira oltretutto cammminano nude sul soffitto a mò di Esorcista! Ma perchè??? -_____- ma chi sono? da dove vengono? perchè la foto? perchè nel libro dell'occulto? Perchè sono dette i Mentitori??? Non viene spiegato nulla! Ma incredibilmente il bimbo di 5 anni sà tutto (ma non ce lo dice a noi! >_<)
Tecnicamante gli effetti speciali sono sempre gli stessi l'unica cosa che si salva è la fotografia unico elemento che ci ricorda lo stile della regia.
Peccato...

CONSIGLIATO: no.




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The Game - the prison of dead









REGIA: David DeCoteau;
ANNO/LUOGO: 2000, U.S.A;
GENERE: horror ?????;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Flood,
Jeff Peterson, Samuel Page.

"Sutra sutra denigo
sutra sutra pellago!"

voto: *

Quattro ragazzi si stanno recando al funerale di un loro amico che non vedevano da tempo. Arrivati a un antico castello fubebre, scoprono che era tutto uno scherzo ideato dal giovane, per ritrovare la
sua vecchia compagnia di amici. Finito lo scherzo spinti da uno dei ragazzi che dice di aver acquistato il castello, decidono di fare una seduta spiritica per scoprirne il mistero. Questo gioco però si rivela qualcosa di più, portando i ragazzi a evocare inconsapevolmente dei demoni che non gli lasceranno scampo...

MAH?!?!?!?!?!?!?!?!?!?
E' stata veramente dura già dare un senso logico alla trama, poichè in realtà assurda e senza senso
-________________________________________-"
Che c' era qualcosa di strana lo avevamo già capito dai titoli di testa accompagnati da effetti strani e da una musica disco senza senso; a confermare i nostri timori una prima sequenza di dialoghi assurdi fra i ragazzi che si conclude con l' arrivo dei giovani ad un castello fittizzissimo stile cartone animato, illuminato di luce propria azzurra, comprese le varie statue illuminate di giallo.. persino lo chauffeur una volta sceso dalla macchina ci appare illuminato dal basso da un faretto come in uno studio fotografico!!! °_°
E non dimentichiamoci del tipico temporale imminente con tuoni e lampi sullo sfondo!!
Ma il peggio ha ancora da venire: il castello è abitato o no? Poichè da una parte ci viene presentato come un castello abbandonato, dall' altra è palesemente un posto abitato.. ma decidetevi!
La trama, come già detto, è assurda! la domanda clou è: perchè dei ragazzi che sono appena stati vittima di uno scherzo in un castello disperso nel nulla dovrebbero mettersi a fare una seduta spirica nelle segrete (fornite, fra l' altro, di frigobar..)?? ..Seduta spiritica che inizialmente fa senguinare copiosamente una statua caprina, e che poi evoca dei mostri che sembrano direttamente arrivati dai Power Ranger o da Piccoli Brividi, muniti oltretutto di occhietti illuminati a intermittenza di rosso, tipo albero di Natale!
Arrancando raggiungono i ragazzi e li zombizzano uno dopo l' altro senza pietà, spingendoli a ripetere ad oltranza il loro motto: "Sutra sutra denigo, sutra sutra pellago" vabèèèèèèèèèèè
E non dimentichiamoci che tutto questo è accompagnato da una colonna sonora (?) tipicamente da porno che non c' entra assolutamente nulla , e che a tratti supera i volumi delle voci.
La prova degli attori è inesistente, e quella dei doppiatori? mah, pessima all' ennesima potenza. Anche se, con dei dialoghi del genere, c' era ben poco da salvare..
Ovviamente, dopo la seduta spiritica, non poteva mancare la tipica scopata da castello infestato, con uno dei due che viene zombizzato -_-
L' apice finale viene toccato dalla battaglia tra zombie, mostri e l' unico sopravvissuto, compreso rallenty alla Matrix che dura due ore abrutendoci senza fine.
*Attenzione SPOILER*
E cosa può fermare tutto questo? un' improvvisa luce divina proveniente dalla famosa stanza segreta che riordina la stanza tipo Cenerentola e fa sparire tutti..
°__________________°
*FINE spoiler*
Non fatevi però ingannare dagli scatch da noi narrati, perchè la visione in realtà non solo non fa minimante ridere, ma è pure di una noia mortale!

CONSIGLIATO: Assolutamente no.

Duel




 

















REGIA: Steven Spielberg; 
ANNO/LUOGO: 1971, U.S.A; 
GENERE: Thriller; 
ATTORI PRINCIPALI: Dennis Weaver.

"Diavolo, ma perchè non te ne vai?!"


voto: * * * / * * * *

David, commesso viaggiatore americano, si sta recando a lavoro con la sua auto.
Lungo la strada però s'imbatterà in un'autocisterna che gli renderà il tragitto impossibile trasformando una normale mattinata di lavoro in un incubo senza fine...

Primo grande successo di un giovanissimo Steven Spielberg. Un film poco ricordato dalla massa ma di gran lunga superiore a tanti altri film del regista.
Una trama coinvolgente, un protagonista efficace e un antagonista perfetto tengono lo spettatore incollato allo schermo fino alla fine del film per un thriller "di strada" coi fiocchi.
La storia si svolge interamente lungo la lunga strada che il protagonista deve percorrere per giungere a lavoro e vede quindi coinvolto per tutta la durata il solo povero David e il "mostro" al suo inseguimento.
Quello che rende il tutto davvero eccitante e interessante è il fatto di non vedere mai in faccia il misterioso pazzo autista dell'autocisterna, (mezzo reso perfetto nei dettagli anche grazie ai colori e nel suo esser così mal ridotto)
La prova del protagonista è davvero efficace e riesce a farci affezionare a lui sin dai primi minuti in cui lo vediamo tranquillo alla sua guida sorridente ascoltando programmi assurdi alla radio diventando così uno di noi e ci fa immedesimare subito.
Tecnicamente non vi sono effetti speciali anche perchè non cen'è il bisogno, tutto quel che serve è lì davanti ai nostri occhi incollati alla strada attraverso il vetro e gli specchietti della macchina rossa di David; inoltre vi sono alcune inquadrature davvero interessanti che fanno da ciliegina sulla torta (per esempio quella dal benzinaio attraverso l'oblò di una lavatrice, o quella dell'autocisterna vista dal deserto).
La particolare colonna sonora (realizzata a tratti con strumenti africani) aggiunge il giusto pathos alla situazione e aiuta, insieme al clacson dell'autocisterna, i salti sulla sedia!
Memorabile la sequenza al benzinaio quando "il mostro" tenta di investire David che in preda alla paura gli scaglia contro una teca di vetro contenente dei serpenti! XDDDD
Ed epocale poi la scena in cui dice ai bambini di pulman che tenta di aiutare di non salire sul cofano della sua auto e poi all'arrivo dell'autocisterna è lui stesso a salirci sopra saltando come un pazzo nel tentativo folle di fuggire via! ahahaha XDDDD
Incredibile cosa ci può far fare la paura!

CONSIGLIATO: assolutamente si.

by Midnight




Il Quarto Tipo



 


















REGIA: Olatunde Osunsanmi;
 ANNO/LUOGO: 2009, U.S.A; 
GENERE: Fantascenza, drammatico; 
ATTORI PRINCIPALI: Milla Jovovich,
Elias Koteas, Will Patton.

"Le cose che ci scuotono sul serio raramente le vediamo arrivare"

voto: *

Siamo a Nome una piccola cittadina dell'Alaska. Qui da quarant'anni accadono cose inspiegabili. Dopo la morte del dottor Tyler, sua moglie Abigail, psicologa, decide di continuare gli studi del marito legati agli strani avvenimenti. Ma ben presto si troverà direttamente coinvolta insieme ai suoi pazienti...

O_o maccheccosè???
Questa è la frase che mi sono ripetuta per tutta la durata del film e anche oltre.
La trama è basata su una storia che "voleva" (?) sembrare vera ma già dal primo video "amatoriale" notiamo che è tutto una farlocconata indegna realizzata senza nemmeno provare a renderla reale! La sequanza iniziale ci mostra subito un'attrice che dovrebbe rappresentare la "vera" Dottoressa Tyler conciata tipo zombie della Horror House MADDAI!!! XD E di li via via anche gli altri video "reali" sono sempre più fittizzi!
La storia poi si sviluppa con una lentezza talmente inesorabile che dopo la prima mezz'ora siamo già in come irreversibile e poi cavolo NON SUCCEDE NULLA! Non si fa altro che parlare di un gufo bianco (che tra l'altro quello che si vede NON E' UN GUFO bensì un Barbagianni ! che figure!) e della morte del marito! Due palle!
Patetico inoltre l'inseriemnto del dramma familiare compresa cena tutti insieme con figlio maggiore ribelle che originalità! E poi i 2 bambini specie il più grande son così brutti che non si possono vedere! XD
Ma per fortuna (anche se è troppo poco per renderlo decente) il film ci regala due sequenze da grasse risate che è impossibile non ricordare: la prima è la seduta ipnotica del paziente che viene "posseduto" dagli alieni e si smostra ferocemente sorvolando il letto! XDDDDDDD L'altra è la seduta fatta sulla dottoressa stessa anch'essa "posseduta" con tanto di smostro, cambio di voce, improperi in lingue arcaiche in una evoluzione pirotecnica di frasi a caso che toccano l'apice finale con la frase "Io sono Dio"!!! EPOCALE XDDDD
Il regista probabilmente ha fatto un pò di confusione guardando l'Esorcista! AHAHAHA
La prova degli attori resta negli standard anche se il grande Elias Koteas ci regala una gran prova come sempre! Che Mito! XD
Tecnicamente non vi sono effetti speciali particolari, solo qualche luce sparaflesciante "tipicamente" aliena e riprese assurde di boschi alla Twilight senza alcun senso! MAH...
La colonna sonora praticamente inesistente non ci dice nulla di nuovo si avvale solo dei soliti ROMBI improvvisi da salto sulla sedia anche se talmente prevedibili che non fanno nemmeno il loro dovere...
Insomma un film che potete tranquillamente lasciar perdere.


CONSIGLIATO: no.

by Midnight







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